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Di seguito, l'intervento integrale del sindaco di Venezia Giorgio Orsoni enunciato oggi in occasione delle esequie di Valter Vanni.
"Dare l'ultimo saluto ad una persona, ad un concittadino in questo luogo è già di per sé il segno della considerazione e del rispetto che la comunità vuole riservare.
Ma per Valter Vanni ciò è ancora troppo poco.
Valter non è stato soltanto un politico stimato e di grandi capacità anche gestionali; egli ha saputo imporsi per la sua statura morale e per la sua grande umanità.
Pochi, come lui hanno messo nell'impegno politico una passione disinteressata, ma mai disgiunta dalla grande capacità di analisi, che talvolta poteva apparire anche impietosa della situazione della nostra società.
A tale capacità di analisi si è sempre accompagnata anche la capacità di vedere più lontano di molti altri, di non fermarsi su situazioni consolidate, ma a progettare per il futuro, sempre in una visione complessiva dell'interesse collettivo.
Di quella difesa del bene comune di cui egli ha fatto la ragione della sua vita.
Sempre disinteressato per sé, ma fortemente interessato per le ragioni della collettività, non curante di assumere posizioni anche particolarmente scomode, che lo hanno portato ad emarginazioni non meritate.
Lui che ha contribuito fortemente al rinnovamento del suo partito e che ha creduto nella evoluzione di un grande partito della sinistra, nel quadro di una generale nuova stagione della politica italiana.
A lui, personalmente, debbo molto.
Non tanto perché mi ha spinto con forza, forse più di ogni altro, ad accostarmi all'impegno diretto nei confronti della collettività, ma perché mi ha convinto, con la sua personalità, con la sua intelligenza, con la sua onestà nell'affrontare qualsiasi argomento, che si può e si deve credere nella politica.
Nella politica delle persone oneste ed impegnate come lui, che mai ha chiesto qualcosa per sé, ma si è sempre messo a disposizione con generosità, anche quando tale generosità non veniva ricambiata.
Caro Valter, mi hai indirizzato in un cammino non facile, oggi mi lasci solo, così come lasci soli tutti coloro che tu hai amato, ma ti assicuro che il tuo esempio sarà sempre per me il riferimento più importante nell'agire quotidiano.
Grazie a nome mio.
Grazie a nome della tua e nostra Città".
Venezia, 26 gennaio 2012 / Sco