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La Carta del Servizio

Il Servizio Civile inizia nel Comune di Venezia nel 1976 coi primi obiettori assegnati dallo Stato, a seguito della legge sull'obiezione di coscienza del 1972, n. 772.
Nel 1986 viene formalizzata una Convenzione con il Ministero della Difesa su base progettuale e con regolamenti statali, usufruendo così della risorsa di obiettori di coscienza fino al 2005, anno in cui la leva obbligatoria è stata sospesa. Dal 2001 le competenze in materia del servizio civile sono passate all'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (UNSC) della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dal 2002 con l'attuazione della legge 64/2001 istitutiva del servizio civile nazionale e volontario l'amministrazione usufruisce dell'impiego dei volontari attraverso progetti approvati annualmente con bandi pubblici dall'UNSC.
Dal 1976 ad oggi, negli ambiti di intervento della legge 230/98 sull'obiezione di coscienza, gli obiettori transitati in Comune sono stati 863.
Dal 2002 ad oggi con l'istituzione del servizio civile nazionale, legge 64/2001, i volontari transitati sono 76.
L'Ufficio di Servizio Civile del Comune, in base alla nuova legislazione, ha calibrato un sistema di comunicazione interna e di sviluppo dei procedimenti amministrativi che ottimizza i tempi di ideazione redazione e presentazione dei progetti, compiendo il proprio ciclo nell'arco di un anno circa, spazio di tempo intercorrente tra un avvio al servizio ed il successivo. 
Ogni azione nell'ambito del Servizio Civile, presso il Comune di Venezia, è decisa e regolata dall'aderenza ai principi espressi nella "Carta di Impegno Etico" emessa dall'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile. Tale documento è qui scaricabile in formato ".pdf" dal link sottostante.

 
 
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