
Siamo con Ernesto Pancin segretario e direttore dell'AEPE, Associazione Esercenti Pubblici Esercizi diVenezia.
D. Buongiorno direttore. AEPE da sempre è un riferimento importante nell'economia della città, qual è stato lo sviluppo associativo di questi anni?
R. AEPE oggi è una grande realtà della città di Venezia, AEPE ha visto negli ultimi vent'anni accrescere il ruolo sindacale della categoria e rappresentativo della categoria dei pubblici esercizi della città. Nata nel lontano 1946, l'AEPE è il punto di riferimento per l'amministrazione della categoria dei pubblici esercizi. Oggi è il nucleo sindacale e centro logistico per tutte le attività, della ristorazione, di bei ristoranti e di tutto ciò che è somministrazione alimenti e bevande in questa città.
D. Che cosa rappresenta il turismo per l'associazione da lei diretta?
R. Il turismo è ciò che per cui ci siamo spesi di più, in questi ultimi anni, abbiamo lavorato spesso conl'Amministrazione Comunale per riqualificare il turismo che oggi, possiamo dire, senza temere di essere smentiti, è la voce primaria dell'economi acittadina. Ricordo che negli ultimi anni abbiamo fatto una importante iniziativa per portare, per far conoscere il turismo veneziano all'estero, pe rfar capire che il turismo a Venezia è anche eccellenza. Le risposte a questo progetto stanno portando alla città i frutti sperati.
D. A Venezia l'enogastronomia rappresenta senza dubbio un'eccellenza. Lei ritiene che sia ben sviluppata o che ci sia un potenziale inespresso?
R. Grazie all'impulso di AEPE, il percorso per riqualificare il turismo della nostra città continua senza sosta. L'enogastronomia è per Venezia un fiore all'occhiello, cito un significativo esempio di quello e di quanto sostengo. Il marchio Venice Quality Food che oggi entra nel suo secondo anno è un marchio da noi creato per riconoscere la vera ristorazione dall'offerta dei prodotti precotti industriali, questo è per qualificare la produzione e la professionalità. Il Venice Quality Food è ormai diffuso ed è unanimemente riconosciuto quale certificazione dei ristoranti veneziani, dove l'arte della cucina si fonde e rappresenta le tradizioni e la cultura della nostra città.
D. In che modo rafforzare l'immagine dell'enogastronomia e veicolarla in maniera più efficace in tutto il mondo?
R. Abbiamo proprio allo studio nuovi percorsi, nuove iniziative che annunceremo a breve, che potranno avere il meritato successo solo se saranno affiancate, saranno condivise dall'Amministrazione Comunale. La squadra dell'AEPE ha il suo interno tutte le professionalità, e le energie necessarie per portare avanti un progetto di riqualificazione del turismo, ma anche per poter raggiungere quei punti e quei posti per collocare il turismo nella maniera migliore. La ristorazione veneziana è uno di più importanti attrattori del turismo e devo dire che noi continueremo ad essere ambasciatori nel mondo della cultura e delle tradizioni. Diciamo essere considerati la bandiera del turismo è un'orgoglio per noi, ma anche una grande responsabilità.
D. Accennava ad una sinergia forte, produttiva fra la categoria che lei rappresenta e l'Amministrazione Comunale, quanto è importante questo?
R. E' il sistema turismo quello che deve essere veicolato nel mondo e solo con un sistema Venezia si può avere successo e presentare il turismo nella forma migliore. Quindi vedo indispensabile il ruolo guida dell'Assessorato al Turismo del Comune di Venezia.
D. Quali attenzioni richiede per il suo comparto?
R. I pubblici esercizi sono una ricchezza per la città, voglio dirlo chiaro in modo che sia compreso da tutti. Danno occupazione e sono attività imprenditoriali non impattanti per il fragile ecosistema lagunare .Queste attività dovrebbero essere tutelate favorite, ci sono state nel passato incomprensioni con le pubbliche amministrazioni che speriamo con l'attuale possano trovare ampia e soddisfacente risoluzione.
D. Quali auspici per il 2012 dal punto di vista AEPE?
R. Con quello che sta succedendo attorno a noi, nemmeno un indovino riuscirebbe prevederlo certo è, che noi comunque come imprenditori siamo fiduciosi, pensiamo che il futuro comunque sarà roseo, perché le nostre imprese sono fondate sulla professionalità e sul lavoro vero e non sulla finanza creativa che è il male dei nostri giorni.