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Città di Venezia
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Dal 24 agosto anche a Venezia entrerà in vigore l'imposta di soggiorno

Il 24 agosto prossimo entrerà in vigore l'imposta di soggiorno per i turisti che pernotteranno nel territorio comunale, determinata per persona e pernottamento fino a un massimo di cinque pernottamenti consecutivi (l'imposta, cioè, non verrà più pagata a partire dal sesto giorno di permanenza in città). Il provvedimento non riguarderà invece i residenti del Comune di Venezia. Il Consiglio comunale ha approvato l'istituzione dell'imposta (la cui applicazione non sarà retroattiva) e il relativo regolamento il 23 giugno scorso, mentre la Giunta comunale, il giorno successivo, ha approvato le aliquote.

   "L'imposta di soggiorno - ha commentato in merito il vice sindaco e assessore comunale al Bilancio, Sandro Simionato - nell'articolata logica applicativa voluta dal Comune di Venezia, frutto di un costruttivo confronto con le categorie degli operatori delle strutture ricettive cittadine, è una nuova importante opportunità per la città. Obiettivo fondamentale, e su ciò vanno fortemente coinvolti i turisti che visitano e amano Venezia, è quello di garantire un contributo per sostenere una città unica, preziosissima ma fragilissima. Sarà possibile migliorare l'offerta turistica complessiva attraverso un aumento della quantità e della qualità dei servizi pubblici (trasporti, pulizia urbana, accoglienza, ecc.) e nel contempo si potrà assicurare un aumento della qualità della vita ai veneziani residenti in un'ottica di opportunità economica ma anche di sostenibilità. L'Amministrazione comunale è sicura che in questa prospettiva concordata e condivisa, ogni soggetto coinvolto svolgerà con convinzione il proprio ruolo, garantendo a Venezia un futuro di sviluppo e di qualità". 
 
Le aliquote varieranno in base alla stagionalità (ci saranno cioè due quote, diverse per alta e bassa stagione), all'ubicazione della struttura ricettiva (Venezia centro storico, Isole, Terraferma) e in base alla categoria e alla tipologia della struttura ricettiva (si distingue tra strutture alberghiere, extralberghiere e all'aperto, ossia villaggi turistici e campeggi).  
 
Rispetto all'importo pieno dell'imposta, è infatti prevista una serie di riduzioni che va dal dal 30 al 50 per cento in base all'ubicazione della struttura (30 per cento nelle isole della laguna, 40 per cento in Terraferma) e al periodo di bassa stagione (50 per cento). Inoltre, pagheranno metà prezzo i ragazzi di età compresa fra i 10 e i 16 anni, mentre l'imposta non si applicherà per i bambini al di sotto dei 10 anni. I bambini non saranno però gli unici a godere dell'esenzione: questa riguarderà anche chi pernotta negli Ostelli della Gioventù o in altre strutture di proprietà dell'Amministrazione comunale e tutti coloro che assistono degenti ricoverati nelle strutture sanitarie territoriali. Esentati anche gli autisti dei pullmann, gli accompagnatori turistici di gruppi di almeno 25 partecipanti e volontari o appartenenti alle forze dell'ordine che offrano il proprio servizio in città in occasione di eventi o per esigenze di servizio. Il calcolo dell'imposta nel caso di riduzioni tra loro cumulabili viene effettuato applicando successivamente ciascuna percentuale di riduzione.  
 
La decisione dell'Amministrazione veneziana segue l'approvazione da parte del Governo, il 14 marzo scorso, del Decreto legislativo n. 23 che detta "Disposizioni in materia di federalismo municipale". Il Decreto prevede che "il relativo gettito sia destinato a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali".


Venezia, 20 luglio 2011/ sc-cv

 

 
 

 
 
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