


In questa fase temporale, i diversi livelli di governo (Stato e Regione), così come gli enti locali (Province e Comuni) e le autonomie funzionali che operano con riferimento ad ambiti territoriali di area vasta (Ferrovie, Autorità portuale, ...) sono impegnati in attività di programmazione e di pianificazione traguardate sul medio - lungo periodo.
Per contro, sempre più, pianificatori, programmatori, economisti, politici, ... rilevano come l'assenza di una capitale riconosciuta condizioni lo sviluppo dell'intero Veneto e, indirettamente, limiti anche la possibilità di costruire chiare e dirette sinergie tra le realtà locali che compongono il sistema regionale.
Emerge pertanto la necessità di favorire i processi che possono portare a soluzione il problema e valorizzare i punti di forza delle diverse realtà locali che, per loro natura, determinano effetti che non riconoscono i confini comunali.
Tutto ciò vale ancor più per il sistema Venezia - Padova, per le potenzialità intrinseche di questa realtà territoriale e per il ruolo -da tempo riconosciuto anche dall'ente Regione- che questo sistema può svolgere per lo sviluppo regionale.
L'attività di analisi che si realizzerà per questa iniziativa, ma ancor più l'esito progettuale atteso dal suo sviluppo, potrà essere utilizzato per definire, in accordo tra le parti, gli scenari di riferimento delle politiche urbane che la Regione e le due città si propongono di attivare con i propri strumenti di programmazione e, in particolare, di pianificazione territoriale.
Già in passato, le due città si sono confrontate con la volontà della Regione di pervenire ad un rafforzamento del sistema Venezia - Padova attraverso la riconsiderazione funzionale dell'insieme territoriale riconoscendone le potenzialità non espresse: la proposta di lavoro era stata promossa dalla Regione Veneto che, nel merito, aveva sviluppato l'ipotesi progettuale del Bilanciare del Veneto (uno dei possibili Piani d'Area della vecchia legge urbanistica regionale) che proponeva politiche d'intervento mirate soprattutto al rafforzamento dei nodi urbani dell'aggregato urbano compreso tra le due città. Un'iniziativa che, per diversi motivi, non ha assicurato i risultati attesi.
Oggi, un breve confronto tra i promotori di questa iniziativa, ha portato a considerare maggiormente conveniente definire politiche per lo sviluppo delle città e far derivare vantaggi anche per le aree di mezzo dall'incremento di competitività che si genererà nei due poli urbani: lo slogan CITTÀ come MOTORE DELLO SVILUPPO è fortemente convincente.
Una scelta strategica condivisa anche dalla Regione Veneto che, in proposito, in occasione della definizione del proprio PTRC, cogliendo le indicazioni della Comunità europea, del Piano strategico nazionale -peraltro già ripresi nei propri atti di programmazione, riconosce alle città capoluogo un ruolo sostanziale nella conformazione della struttura urbana e nella valorizzazione delle risorse disponibili per lo sviluppo locale.
Condividendo questi assunti, Venezia e Padova, con il supporto della Regione Veneto, hanno promosso momenti di riflessione sulle particolari problematiche che caratterizzano questo insieme territoriale dai quali derivare ipotesi progettuali per una valorizzazione dei punti di forza dei rispettivi sistemi locali con la convinzione che i positivi effetti che si potranno generare per le stesse possono espandersi anche nei territori di riferimento e, allo stesso tempo, determinare quel, sempre cercato, rafforzamento della capacità competitiva del sistema Venezia - Padova.
In questa fase temporale, i diversi livelli di governo (Stato e Regione), così come gli enti locali (Province e Comuni) e le autonomie funzionali che operano con riferimento ad ambiti territoriali di area vasta (Ferrovie, Autorità portuale, ...) sono impegnati in attività di programmazione e di pianificazione traguardate sul medio - lungo periodo.
Per contro, sempre più, pianificatori, programmatori, economisti, politici, ... rilevano come l'assenza di una capitale riconosciuta condizioni lo sviluppo dell'intero Veneto e, indirettamente, limiti anche la possibilità di costruire chiare e dirette sinergie tra le realtà locali che compongono il sistema regionale.
Emerge pertanto la necessità di favorire i processi che possono portare a soluzione il problema e valorizzare i punti di forza delle diverse realtà locali che, per loro natura, determinano effetti che non riconoscono i confini comunali.
Tutto ciò vale ancor più per il sistema Venezia - Padova, per le potenzialità intrinseche di questa realtà territoriale e per il ruolo -da tempo riconosciuto anche dall'ente Regione- che questo sistema può svolgere per lo sviluppo regionale.
L'attività di analisi che si realizzerà per questa iniziativa, ma ancor più l'esito progettuale atteso dal suo sviluppo, potrà essere utilizzato per definire, in accordo tra le parti, gli scenari di riferimento delle politiche urbane che la Regione e le due città si propongono di attivare con i propri strumenti di programmazione e, in particolare, di pianificazione territoriale.
Già in passato, le due città si sono confrontate con la volontà della Regione di pervenire ad un rafforzamento del sistema Venezia - Padova attraverso la riconsiderazione funzionale dell'insieme territoriale riconoscendone le potenzialità non espresse: la proposta di lavoro era stata promossa dalla Regione Veneto che, nel merito, aveva sviluppato l'ipotesi progettuale del Bilanciare del Veneto (uno dei possibili Piani d'Area della vecchia legge urbanistica regionale) che proponeva politiche d'intervento mirate soprattutto al rafforzamento dei nodi urbani dell'aggregato urbano compreso tra le due città. Un'iniziativa che, per diversi motivi, non ha assicurato i risultati attesi.
Oggi, un breve confronto tra i promotori di questa iniziativa, ha portato a considerare maggiormente conveniente definire politiche per lo sviluppo delle città e far derivare vantaggi anche per le aree di mezzo dall'incremento di competitività che si genererà nei due poli urbani: lo slogan CITTÀ come MOTORE DELLO SVILUPPO è fortemente convincente.
Una scelta strategica condivisa anche dalla Regione Veneto che, in proposito, in occasione della definizione del proprio PTRC, cogliendo le indicazioni della Comunità europea, del Piano strategico nazionale -peraltro già ripresi nei propri atti di programmazione, riconosce alle città capoluogo un ruolo sostanziale nella conformazione della struttura urbana e nella valorizzazione delle risorse disponibili per lo sviluppo locale.
Condividendo questi assunti, Venezia e Padova, con il supporto della Regione Veneto, hanno promosso momenti di riflessione sulle particolari problematiche che caratterizzano questo insieme territoriale dai quali derivare ipotesi progettuali per una valorizzazione dei punti di forza dei rispettivi sistemi locali con la convinzione che i positivi effetti che si potranno generare per le stesse possono espandersi anche nei territori di riferimento e, allo stesso tempo, determinare quel, sempre cercato, rafforzamento della capacità competitiva del sistema Venezia - Padova.
Come gli esperti territoriali ed economici interpretano il sistema Venezia - Padova
Richiamo dei punti di forza e di debolezza delle due realtà e valutazione della loro valenza alla luce di una loro riconsiderazione unitaria;
Ripresa dei vari ordinamenti, per valenza competitiva delle città, promossi da organismi della Comunità europea, da operatori internazionali e nazionali impegnati ad allocare risorse e/o funzioni urbane;
Analisi dei documenti di programmazione europei, nazionali e regionali
Il Sistema Venezia - Padova come parte della più ampia realtà veneta e padana.
Il sistema infrastrutturale europeo.
Fattibilità e tempistica: quali effetti per il sistema Venezia - Padova
PSN e Risorse comunitarie 2007 - 2013
Le politiche regionali (PRS, PTRC, ....)
Cosa può fare Venezia per Padova e cosa può fare Padova per Venezia:
Porto Marghera e ZIP di Padova: tra distretti e nuova economia
Logistica come opportunità di sviluppo (il metadistretto veneto, la sinergia tra i nodi, la valorizzazione delle opportunità, ..);
Innovazione, ricerca e alta formazione
Il sistema del turismo: sinergie e sostenibilità dei carichi urbanistici;
Le fiere come funzioni urbane di eccellenza
Cosa può fare Venezia per Padova e cosa può fare Padova per Venezia
Relatori scelti tra i maggiori esperti territoriali ed economici presenteranno e interpreteranno il tema in discussione:
· per mettere fuoco il come rafforzare l'insieme delle relazioni esistenti tra Venezia e Padova attraverso una riconsiderazione dei sistemi di mobilità delle due città e il miglioramento delle reciproche accessibilità;
· analizzare, al fine di individuare possibili sinergie e buone pratiche, come il tema delle multiutilities è stato trattato nelle due realtà di Venezia e di Padova.