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Operazione Guardia di Finanza, il sindaco di Venezia: "Sarà ristrutturazione generale"

Sospensione immediata degli arrestati, trasferimento degli indagati, una delibera di Giunta, convocata stamattina in via straordinaria, che dà mandato all'Avvocatura civica di costituire il Comune di Venezia parte offesa nelle indagini e, se ci sarà rinvio a giudizio, parte civile nel processo per il risarcimento degli eventuali danni provocati anche all'immagine dell'amministrazione. Il sindaco ha poi dato mandato all'assessore all'Edilizia privata Ezio Micelli, attraverso i direttori e i dirigenti dei settori coinvolti, di eseguire un'indagine interna su tutte le pratiche "delicate", di costituire un veloce turn-over degli incarichi e di provvedere, insieme al direttore generale, ad una ristrutturazione della macchina comunale e delle procedure che attua, all'insegna della massima trasparenza.
Sono questi i severi provvedimenti che il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni ha deciso di adottare oggi in merito all'inchiesta della Guardia di Finanza denominata "Progressione Geometrica" che vede il coinvolgimento di alcuni dipendenti del Comune di Venezia.
"Queste vicende - ha detto il sindaco Giorgio Orsoni nel corso di una conferenza stampa che ha seguito una riunione straordinaria di Giunta - sono frutto di un funzionamento distorto della macchina comunale che creano ripercussioni pesanti per tutti. È il momento per fare un completo restyling di tutti gli uffici e per andare a fondo su queste, come su tutte le altre questioni. Ci sarà una ristrutturazione veloce e generale con un turn-over degli incarichi per sciogliere alcune incrostazioni che si sono formate negli anni. Già si era cominciato su questa linea, adesso ci sarà una forte accelerazione. Proprio l'altro giorno avevo sottoposto alla Giunta una sorta di "codice etico" per il sistema degli appalti pubblici, accelereremo la sua adozione. La pesante burocratizzazione dei processi, con poteri di controllo e di veto di funzionari pubblici, sono espressione di una cattiva amministrazione che offende tutti e sulla quale dobbiamo intervenire".
"I quattro arrestati - ha spiegato il direttore generale del Comune di Venezia Marco Agostini - sono stati sospesi immediatamente. Dei cinque indagati tre saranno trasferiti dall'Edilizia privata all'Archivio, due al magazzino vestiario. Sul fronte dell'inchiesta relativa al Gruppo sportivo della Polizia Municipale verificheremo la possibilità del suo scioglimento".
 

Venezia, 30 marzo 2011 / Sco 

 

 
 

 
 
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