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Tutte le tecniche di smaltimento aggirano il problema, ma non lo risolvono. La fisica ci insegna che nulla può essere distrutto: i rifiuti, anche se trattati, compressi o bruciati, inquineranno inevitabilmente l'ambiente. Si tratta quindi di produrre meno rifiuti e fare in modo che quelli prodotti siano riciclati o riutilizzati. Insomma dovremmo tendere a chiudere il ciclo, come avviene in natura, fino al raggiungimento dell'obiettivo rifiuti Zero.
Per questo, politiche efficaci sono quelle che intervengono 'a monte', sul sistema produttivo, per ridurre al minimo gli imballaggi, per rendere i prodotti più durevoli, riutilizzabili, riparabili; per fare in modo che si utilizzino tecnologie e processi di fabbricazione che producano meno scarti di lavorazione, che siano cioè più efficienti nell'uso delle risorse e dell'energia.
Ma è anche assolutamente necessario che tutti i cittadini collaborino per attuare la strategia delle 3R:
Ridurre la quantità di rifiuti prodotti significa risparmiare! Risparmiare innanzitutto materie
che sono alla base dei processi di produzione, ma che sono spesso disponibili in quantità limitata e non rinnovabili. Risparmiare energia necessaria per produrre le merci; risparmiare in termini di danni ambientali e sociali, dato che tutti i processi produttivi, poco o tanto, provocano inquinamento e in ultima analisi danni anche alla salute delle persone; Risparmiare soldi, perché spesso molte cose che compriamo si rivelano inutili o quasi, si pensi ad esempio alla eccessiva quantità di imballaggio con la quale vengono confezionati molti prodotti. Il costo della progettazione e della fabbricazione del pacaking lo ritroviamo poi nel prezzo finale dei nostri acquisti.
Come ridurre i propri rifiuti?
1) Inizia dagli imballaggi
Gli imballaggi costituiscono il 30-40% in peso e il 50% in volume di tutti i rifiuti solidi urbani. In media ogni italiano consuma 34 kg di imballaggi ogni anno, il doppio se si considerano i consumi fuori casa. L'80% di questi sono fatti di vetro, plastica, cartone. Per disincentivare l'uso eccessivo degli imballaggi nelle confezioni, e per diminuire le quantità dei propri rifiuti è necessario fare attenzione al momento degli acquisti:
2) Evita l'usa e getta:
Gli "usa e getta" sono prodotti comodi ma generano una notevole quantità di rifiuti. Lavare le stoviglie, le tovaglie, i tovaglioli o i fazzoletti, comprare pile ricaricabili ecc... costa un po' di più in termini di praticità e di tempo ma alla lunga garantisce un risparmio economico e un benefico per l'ambiente.
3) Scegli prodotti durevoli, riparabili, intercambiabili:
moltissimi oggetti che acquistiamo e usiamo poi quotidianamente sono costruiti per avere un tempo di vita breve e definito: è quella che si definisce "obsolescenza programmata". Quando questi oggetti si rompono, il più delle volte non sono riparabili e, se lo sono, la riparazione risulta più costosa del pezzo nuovo (es. stampanti per computer). In altri casi a usurarsi è solo una parte dell'oggetto ma non è prevista la sua sostituzione e dunque è necessario ricomprare il prodotto per intero (es. spazzolino). Questo sistema oltre ad indurre le persone ad una spesa continua, provoca un enorme spreco di energia, di materie prime, e una grande quantità di rifiuti; al momento dell'acquisto è importante dunque fare attenzione alla qualità e solidità del prodotto, e alla possibilità di sostituire o riparare le sue componenti.
4) Riduci il volume:
la riduzione del rifiuto domestico riguarda sia la quantità ma anche il volume. Comprimendo il volume della spazzatura (es. appiattendo le bottiglie di plastica o le lattine) si contribuisce ad una maggiore efficienza di smaltimento: i cassonetti possono contenere una maggiore quantità in peso di materiale e i mezzi di trasporto della nettezza urbana faranno meno viaggi.
5) Fai l'autocompostaggio
Se hai un giardino puoi fare il compostaggio domestico: in questo modo non conferisci più la frazione umida e hai uno sconto in bolletta TIA del 70%. Per le istruzioni vedi il regolamento comunale sui rifiuti e il manuale per il compostaggio fai da te.
Spesso ci disfiamo delle cose che acquistiamo perché riteniamo siano diventate superflue o inservibili, o perché pensiamo sia più pratico rimpiazzarle con altre di nuove. In realtà nella maggior parte dei casi questi oggetti potrebbero essere usati ancora per le stesse funzioni per le quali sono stati comprati oppure potrebbero ricominciare una nuova vita se trasformati in qualcosa d'altro.
Ricilare la raccolta differenziata, dopo la riduzione , il recupero, e il riutilizzo rappresenta l'ultimo importante passaggio, l'ultimo sforzo, al fine di evitare che i rifiuti vengano sepolti per sempre in discarica o bruciati negli inceneritori. Riciclare i rifiuti significa infatti reintrodurre il materiale di cui sono fatti nel ciclo produttivo: così dalla carta si ottiene nuova carta, dalle bottiglie di vetro altri oggetti di vetro, dall'alluminio...
Modalità di raccolta dei rifiuti a Venezia
In Terraferma, a Lido e Pellestrina: la raccolta dei rifiuti avviene mediante cassonetti/contenitori stradali differenziati; sono distribuiti nel territorio campane di colore verde per gli imballaggi costituiti da vetro, plastica e lattine, campane di colore giallo per carta e cartone, bidoni di colore verde scuro per la frazione organica (tranne che per Lido e Pellestrina), cassonetti metallici per la raccolta del rifiuto secco residuo, e cassonetti per la raccolta di scarti vegetali da giardino; inoltre sono presenti contenitori per la raccolta di indumenti usati, farmaci scaduti e pile (presso i rivenditori). Per maggiori dettagli vedi scheda in allegato
E' possibile conferire i rifiuti urbani e i rifiuti particolari (olio commestibile, medicinali, apparecchi radiotelevisivi, elettrodomestici, lampadine a basso consumo, vernici e solventi, ecc...) anche presso gli Ecocentri:
Mestre - via Porto di Cavergnago, 99 da lunedì a sabato, 0re 7.30-12.00 - 13.00-18.00
Malcontenta via dell'Elettronica, 3 da lunedì a venerdì ore 8-12 - 13-17; sabato ore 8-12 Lido via Malamocco, da lunedì a sabato ore 7-12 (attualmente chiuso)
In centro storico di Venezia, a Murano e Burano: è stato adottato il sistema di raccolta porta a porta; i residenti possono dividere i rifiuti direttamente a casa, Veritas provvede a ritirarli in giorni e orari predefiniti. Il rifiuto urbano (comprensivo della frazione organica) viene raccolto tutti i giorni (dal lunedì al sabato), carta e cartone (martedì e venerdì), vetro plastica e lattine (mercoledì e sabato). La frazione organica non viene raccolta separatamente.
Sono aperti nel centro storico di Venezia sette punti di distribuzione di adesivi e sacchetti di carta per la raccolta differenziata dei rifiuti.
Per maggiori dettagli vedi scheda scaricabile in fondo a questa pagiona con le istruzioni per la raccolta differenziata in terraferma.
Inoltre è attivo poi il servizio di raccolta separata di cartucce esauste di stampanti e toner (presso produttori, rivenditori, aziende, studi professionali e scuole).
Risulta attivo anche il servizio di ritiro su prenotazione di oggetti voluminosi a domicilio (gratis fino a un metro cubo), telefonando a SERVIZIO ASPORTO OGGETTI VOLUMINOSI di VERITAS, tel 800-811333 oppure usufruendo del servizio prenotazioni direttamente sul sito www.gruppoveritas.it sezione igiene ambientale.
Di seguito vengono messe a disposizione due guide per la corretta gestione dei rifitui domestici e per la loro raccolta.
Mattia Donadel - Segreteria Tecnica
tel. 041 274 6092 | fax 041 274 6027
e-mail mattia.donadel@comune.venezia.it
via Giustizia, 23
Mestre