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I programmi di rigenerazione urbana hanno rappresentano in Italia uno dei principali motori della rivitalizzazione funzionale dei quartieri più disagiati delle nostre città. La politica comunitaria ha posto questo obiettivo al centro delle azioni di primi progetti pilota urbani (1989-1993) e poi dei programmi Urban I (1994-1999) e Urban II (2000-2006).
Il programma Urban Italia, finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con fondi nazionali a valere sulla L.388/2000, ha proseguito nella linea tracciata dai precedenti programmi Urban, ma ha presentato una importante innovazione, basata su una programmazione più integrata e diversificata rispetto alle precedenti e positive esperienze di sviluppo urbano, esperienze che hanno caratterizzato l'ultimo decennio di interventi anche a Venezia.
In particolare il programma Urban Italia per Venezia, denominato "apriamo i muri", ha fatto riferimento all'area di intervento dell'ex Quartiere 2 (oggi inserito nella Municipalità Venezia - Murano - Burano), nella quale si sono concentrate molte delle azioni che l'Amministrazione Comunale ha progettato e approvato negli ultimi anni, con l'obiettivo di trasformare e rivitalizzare, anche attraverso azioni innovative, le aree disagiate del centro storico veneziano.
Obiettivo generale del programma è stata la rigenerazione urbana, infrastrutturale e sociale dell'area interessata, al fine di rispondere alle criticità esistenti con un insieme articolato di interventi.
Questo progetto peraltro si è inserito nelle linee e nelle condizioni operative del Piano Strategico comunale, mettendo a sistema tutti gli interventi di trasformazione urbana destinati a rivitalizzare e riqualificare sia il tessuto sociale che quello infrastrutturale cittadino. Questa scelta è dipesa dal fatto che per attuare una politica abitativa attiva è di fondamentale importanza la presenza di interventi di supporto ai servizi abitativi (asili nido, spazi pubblici, servizi culturali) e una spinta consistente alla rigenerazione delle popolazioni stabili (immissione di nuovi residenti, nuovi attivi ed attività, integrazioni tra popolazioni diverse stabili e temporanee). Per tale motivo il programma Urban Italia "apriamo i muri" è stato costruito attraverso un sistema di progettazione trasversale, articolato per singole azioni integrate e incardinate sulla riurbanizzazione plurifunzionale, sull'imprenditorialità e l'occupazione, sull'inclusione sociale, sui sistemi integrati di trasporto e sulla società dell'informazione.
Il programma ha realizzato investimenti complessivi per 13,6 milioni di euro, dei quali 5,06 finanziati dal Ministero delle Infrastrutture attraverso la L. 388/2000, per realizzare un insieme di interventi di tipo infrastrutturale e sociale destinati a migliorare le infrastrutture, favorire la residenzialità locale, rifunzionalizzare alcuni servizi esistenti e ad attivare nuovi servizi per i residenti.
Il programma ha riguardato la sistemazione di molte zone del quartiere, dalle aree Stucky, Trevisan e Scalera, alle aree ex Junghans fino a Sacca San Biagio e la realizzazione di importanti progetti destinati ai residenti e in particolare alle fasce più deboli della popolazione (bambini, anziani, studenti, carcerati ed ex carcerati ) con la realizzazione di due asili nido, alloggi protetti per anziani, centri diurni e servizi domiciliari (giardino Alzheimer, telesoccorso, servizi di lavanderia, buoni famiglia, sportelli informativi) e numerose attività socioculturali. Vi sono state poi specifiche azioni che hanno riguardato gli istituti penali e che per la loro specificità hanno rappresentato un cardine importante del programma di "apertura dei muri".
Nell'area obiettivo inoltre erano (e sono) presenti molte sedi universitarie e il programma ha previsto interventi di apertura alla popolazione e agli studenti di alcuni importanti servizi quali biblioteche e internet point. Un'altra linea di intervento, inoltre, è stata quella riferita all'animazione socioculturale del quartiere, con interventi a sostegno anche della socialità in un ambito cittadino molto particolare, quale l'ambito portuale.