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"Per noi oggi è una sorta di festa: non posso che ringraziare chi anni fa ha pensato di dotare la città della piattaforma digitale 'Venice>connected', di cui oggi stiamo raccogliendo i frutti". Così l'assessore comunale al Turismo, Renato Panciera, in apertura della conferenza stampa tenutasi questa mattina a Ca' Farsettti per festeggiare il secondo compleanno della piattaforma di e-commerce lanciata il 3 luglio 2009, che mira a diventare la vera 'porta di ingresso' di Venezia.
"Con 'Venice>connected' siamo all'avanguardia - ha continuato l'assessore comune all'Informatizzazione e cittadinanza digitale, Gianfranco Bettin - risultiamo essere tra le prime città che hanno messo a disposizione dei propri cittadini uno strumento divenuto ormai la condizione base per accedere all'informazione, per avere opportunità, per produrre innovazione. Una condivisione non eludibile nel contemporaneo". Un primato, questo, che Venezia non vuole certo perdere: va in tal senso l'accordo che l'Amministrazione ha di recente firmato con la Telecom per implementare ulteriormente l'infrastruttura a banda larga sul Territorio comunale. 'Venice>connected', infatti, non è solo la piattaforma digitale del turismo, ma anche l'insieme dei cavi a fibre ottiche con cui la città è stata cablata negli ultimi anni (100 chilometri di cavo a 144 fibre) e degli hot spot Wifi (oltre 200) di cui è stata dotata per garantire l'accesso gratuito alla Rete dai luoghi pubblici (i campi e Piazza San Marco nella città lagunare, i parchi e le principali piazze in Terraferma). Per fare qualche numero: ad oggi sono diventati cittadini digitali circa 27.000 veneziani e 4000 'city users' (ossia coloro che lavorano o studiano a Venezia); gli utilizzatori sono più uomini (16.971) che donne (9.543), ma non sembrano esservi limiti d'età: il più anziano navigatore è nato nel lontano 1915 e il più giovane registrato non ha nemmeno un mese.
Per quanto riguarda la tipologia di utenza di 'Venice>connected' come portale per il turismo, "I francesi la fanno da padrone, seguiti da tedeschi, statunitensi e britannici", ha spiegato poi la dirigente comunale al Turismo, Cristiana Csermely. Il dato sicuramente più rilevante è il tasso di conversione del portale: "Siamo al 6,6% contro l'1% medio dei siti di e-commerce - ha continuato Csermely - il che significa che più di sei persone su cento concludono l'acquisto dopo aver visitato le nostre pagine. Un successo davvero strepitoso, se si pensa che non abbiamo speso un euro in promozione e che l'uso si è diffuso esclusivamente tramite la rete: per farci un'idea, il fatturato incassato da febbraio dell'anno scorso a gennaio di quest'anno ha raggiunto i 4 milioni di euro. Senza contare i 200 mila euro di finanziamento europeo che l'Amministrazione ha ricevuto grazie al progetto I-speed, vinto proprio grazie a 'Venice>connected'". L'Europa, insomma, giudica il portale veneziano ancora innovativo, malgrado sia 'vecchio' di due anni: è proprio il suo continuo sviluppo a farlo rimane strumento concorrenziale sul mercato di Internet.
Venezia, 11 febbraio 2011 / cv