
23 febbraio - h.18 Casa dell'Ospitalità Mestre
24 febbraio - h.21 Patronato ai Frari Venezia
Joe Glenton è un refusenik, uno tra le migliaia di uomini e donne che pur avendo scelto la carriera militare, rifiutano la guerra come strumento di offesa e prevaricazione nei confronti dei più deboli.
Giunto in Afghanistan nel 2006 come membro del contingente britannico, Joe si accorge che al contrario di quanto dicevano i politici in patria, la maggior parte della popolazione considera gli eserciti stranieri alla stregua di truppe di occupazione. Ben presto si trova costretto a combattere contro le persone che era stato inviato a difendere e nel 2007 Joe diventa un disertore. Nel 2009 si costituisce agli organi della giustizia militare inglese che a dicembre dello scorso anno, dopo un mese di carcerazione, lo rilasciano imponendogli un accordo di non divulgazione su quanto accaduto.
La sua esperienza viene allora raccolta e raccontata da sua madre Sue e da sua moglie Claire. Con l'aiuto di "Rete di Uomini PayDay"le due donne riescono ad intrecciare un network internazionale di solidarietà in favore di Joe. Grazie a tale campagna, il 29 gennaio 2010 la Corte Marziale che ha in esame il caso di Joe Glenton ha lasciato cadere i capi di imputazione più seri a suo carico. Resta ancora pendente l'accusa di diserzione ed il 5 marzo Joe, nonostante sia stato riconosciuto affetto da una Sindrome da Stress Postraumatico, verrà processato, rischiando una pena di due anni di reclusione.
Sono i responsabili di questa guerra a dover essere processati non chi si rifiuta di uccidere.
RIFIUTARSI DI UCCIDERE NON E' REATO.
In collaborazione con:
Esodo
Istituzione Casa dell'Ospitalità
Centro Pace del Comune di Venezia
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