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Turismo sostenibile e nuove tecnologie: al via il progetto europeo I-SPEED. Il Comune di Venezia capofila grazie all'esperienza di Venice Connected

E' in corso da questa mattina al Telecom Italia Future Centre di San Salvador un incontro fra i partner del progetto europeo "I-SPEED" (Information Society Policies for Sustainable European Economic Development) che ha come obiettivo lo scambio di esperienze sull'utilizzo delle nuove tecnologie per migliorare le politiche di promozione sostenibile delle attività economiche legate al turismo. Il Comune di Venezia ne è capofila e l'idea progettuale nasce dall'esperienza di Venice Connected (www.veniceconnected.com) e dai numerosi progetti realizzati sulla cittadinanza digitale in ottica web 2.0. Gli altri nove  partner presenti sono la regione di Hedmark (Norvegia), il Comune di Varsavia (Polonia), la regione Galizia (Spagna), il Comune di Bucharest (Romania), la regione Creta (Grecia), il Comune di Plodiv (Bulgaria), il Comune di Powys (Regno Unito), il Comune di Parkstad (Paesi Bassi) e la Provincia di Roma.

I-SPEED sarà finanziato con un milione e 400mila euro (il 75% dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e il 25% dal fondo di rotazione nazionale) e il Comune di Venezia otterrà un contributo di 225mila euro in tre anni con l'incarico di guidare e coordinare il gruppo di lavoro per la gestione del progetto e per la comunicazione dei risultati, nonché di curare l'organizzazione di workshop tecnici, meeting politici e della conferenza finale che si terrà nel 2012.

Il direttore generale del Comune di Venezia, Vincenzo Sabato, nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto, ha ricordato gli importanti risultati ottenuti dall'Amministrazione in questi ultimi anni grazie alla agli investimenti sulla rete in fibra ottica e alla realizzazione di piattaforme per rendere più trasparente l'attività dell'Amministrazione e facilitare la comunicazione con la cittadinanza, rendendola parte attiva nei procedimenti: da Iris, Elegi a Baris, da GeoLP a Argos. Senza contare il volume di affari  di oltre tre milioni di euro registrato da Venice Connected nel suo primo anno di attività e gli oltre 23 mila iscritti al WiFi inaugurato in città nel luglio 2009. E infine tutte le procedure di dematerializzazione avviate dall'Amministrazione comunale anche al suo interno (delibere, cedolini paga, fogli presenze, ecc) che hanno via via permesso di ridurre o tagliare molte spese.

Il presidente di Venis Spa, Sandro Codato ha invece sottolineato il traguardo raggiunto dalle Università veneziane che, grazie all'accesso alla Rete offerto dall'Amministrazione comunale, hanno ottenuto un importante finanziamento europeo. Importante conferma che stimola a coinvolgere nel progetto altre istituzioni culturali cittadine.

L'assessore alle Relazioni comunitarie e internazionali ha infine ricordato che i 30 milioni di euro arrivati dall'Unione Europea a Venezia sono un'importante riconoscimento  della grande capacità della Città e della sua Amministrazione di creare progetti di rilevanza europea.



Venezia, 18 febbraio 2010 / sc

 

 
 
 
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