
È il momento agonistico più atteso: si sfidano i campioni del remo più affermati, scremati da una lunga e complessa selezione nel mese di agosto.
La competizione avviene su gondolini, imbarcazioni agili, velocissime, utilizzate in quest'unica regata. Date le caratteristiche della barca le doti richieste sono: un notevole equilibrio, innate doti tecniche per il poppiere e una grande potenza per il proviere, il tutto condito da un pizzico di astuzia e un'ottima conoscenza delle correnti.
Per tutti questi motivi non è inusuale vedere trionfare in questa competizioni vogatori ultracinquantenni: l'esperienza fa aggio sulla potenza.

Vi partecipano i regatanti esclusi dalla griglia di partenza della regata su gondolini.
L'imbarcazione è possente e massiccia e raggiunge, grazie ai sei vogatori, la velocità di un motoscafo.
Gli equipaggi sono composti da sei atleti che tradizionalmente rappresentano un sestriere della città o una località dell'estuario.

Le prime notizie di una regata femminile risalgono al 1493, quando, in onore di Beatrice d'Este, moglie di Ludovico il Moro, venne organizzata una disfida a remi tra una cinquantina di giovani pulzelle.
Nei secoli successivi le regate femminili continuarono ad essere molto diffuse per poi andare in disuso alla fine del XVIII secolo.
La regata delle donne è entrata nel 1977 definitivamente nel programma , suscitando vivo interesse e stimolando l'ambiente regatante femminile
che da questa competizione ha tratto nuova linfa e sviluppo.

I giovani virgulti della voga alla veneta si danno battaglia in questa regata che incorona i ragazzi (dai 14 ai 18 anni) più forti dell'estuario e offre delle positive indicazioni su quelli che possono diventare in futuro i campioni del remo e quindi sfidarsi nelle regate più prestigiose.