
Sei in: Home > Mi interessa » Cercare informazioni » Città per tutti » Venezia Accessibile » Itinerari senza barriere » Santa Marta
Città per tutti
itinerario: Ex Chiesa di Santa Marta - Ex Cotonificio - Chiesa di San Sebastiano - Chiesa dell'Angelo Raffaele - Ex convento delle Terese - Teatro Universitario G. Poli

Scarica la versione stampabile dell'itinerario:

L'area di Santa Marta occupa l'estremità occidentale della città, dove gli insediamenti di antichissima
formazione sono stati sostituiti da quartieri popolari e da costruzioni realizzate tra
l'ottocento e il novecento. La zona è caratterizzata dalla presenza di edifici considerevoli sotto il
profilo dell'archeologia industriale e di grande impatto nel contesto veneziano: dagli impianti
del gasometro a quelli dell'acquedotto, dalle grandi costruzioni dell'ex Cotonificio veneziano agli
ex Magazzini Ligabue. Nel corso degli anni, molti di questi edifici, sono stati trasformati in sedi
universitarie tanto che la zona può essere considerata una vera e propria cittadella universitaria.
L'area è inoltre strategica per la sua vicinanza al porto dove transitano numerosi turisti in partenza
o in arrivo dalle diverse località turistiche (Croazia, Slovenia, Grecia ecc.).
[ 1 ]
Dopo aver preso da Piazzale Roma o dalla Ferrovia i motoscafi delle linee 4.1 o 5.1 (accessibili ad una sola carrozzina per volta) o da Piazzale Roma il motoscafo della linea 6, scendete alla fermata Santa Marta.

[ 2 ]
Usciti dall'imbarcadero, girando a destra, arriverete all'ex Chiesa di Santa Marta di origine trecentesca,
adibita, dopo il restauro, a centro congressi ed esposizioni.
[ 3 ]
Proseguendo lungo la banchina del porto commerciale si raggiungono gli edifici dell'ex Cotonificio,
attualmente sede dell'Università IUAV e Ca' Foscari di Venezia. Sul tetto dell'edificio si
possono notare le "Ali", un'opera simbolo di libertà realizzata dall'architetto Massimo Scolari
per la Biennale del 1991 come porta dell'Arsenale e poi donata all'Università.
A pochi metri di distanza dal Cotonificio, si trovano gli ex Magazzini Ligabue, un complesso di
capannoni di carattere architettonico "pre-industriale" con mattoni a faccia a vista, originariamente
utilizzati come punto franco, recentemente ristrutturati per ospitare alcune aule universitarie.

[ 4 ]
Continuate la passeggiata lungo la riva di San Basilio, da cui potete ammirare, al di là del canale,
l'isola della Giudecca, con l'imponente edificio ottocentesco del Mulino Stucky, un importante
esempio di archeologia industriale ora adibito a struttura ricettiva e congressuale.
Percorrendo la rampa limitrofa al Terminal Aliscafi della Stazione Marittima, potete raggiungere,
attraverso calle dei Frati, la quattrocentesca Chiesa di San Sebastiano, uno dei più importanti
luoghi dell'arte veneziana, per il grandioso ciclo pittorico attribuito a Paolo Veronese, di
cui conserva le spoglie. Interessante è la decorazione delle portelle dell'organo, e il soffitto della
sacrestia, accessibile superando due gradini, dove si possono ammirare l'Incoronazione della Vergine,
I quattro evangelisti, le Virtù e scene dell'antico testamento. All'interno della chiesa sono custodite
inoltre alcune opere di Paris Bordone e di Jacopo Sansovino e Il San Nicolò di Tiziano.
L'ex convento di San Sebastiano, adiacente alla chiesa, ospita la facoltà di Lettere e Filosofia
di Ca' Foscari. Di particolare interesse è il portale d'ingresso alla sede universitaria. Progettato
nel 1978 da Carlo Scarpa, rappresenta un esempio di confronto dialettico, tra edifici appartenenti
a epoche diverse, e di accostamento di superfici differenti: l'ingresso è sottolineato plasticamente
da una cornice in pietra d'Istria a forma di "L", con modanature a scaletta e ritagliato, nel
margine superiore, in forma circolare per accogliere l'antica statua di San Sebastiano.

[ 5 ]
Usciti dalla chiesa tornate in Campazzo San Sebastiano e dopo il Campo drio al Cimitero troverete
la Chiesa dell'Angelo Raffaele, dove al centro dell'imponente facciata è possibile ammirare
il gruppo marmoreo rappresentante l'Angelo Raffaele. Per accedere alla chiesa vi sono due
ingressi: quello principale presenta due gradini mentre quello laterale è accessibile.
La chiesa è aperta tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.30.
[ 6 ]
Tornando alla banchina del porto commerciale proseguite fino all'ex Cotonificio. Attraverso la
sede dell'Università, durante l'orario di apertura, è possibile raggiungere Fondamenta dei Bari,
da cui si può vedere, al di là dell'omonimo rio, la Chiesa di San Nicolò dei Mendicoli, risalente al
XII secolo con il campanile veneto-bizantino.
Spostandosi lungo la fondamenta si raggiunge l'ex complesso conventuale delle Terese, ora
sede universitaria, sviluppato in un unico grande chiostro ad arcate. Le due ali del monastero
racchiudono la semplice facciata della chiesa di Santa Teresa realizzata ai primi del settecento.
Usciti dal complesso delle Terese, oltre il rio, si scorge la "Casa dei 7 camini" un interessante
esempio di edilizia residenziale minore: per salvarlo dall'acqua alta, nel 1996, l'edificio venne
sollevato di 40 centimetri grazie ad un'operazione sperimentale di ingegneria.
[ 7 ]
Lungo la fondamenta Santa Marta, che vi ricondurrà all'imbarcadero, si trova il Teatro Universitario "Giovanni Poli", un edificio completamente accessibile, che ospita in particolari occasioni spettacoli legati ad importanti eventi culturali veneziani.
Per ulteriori informazioni sull'accessibilità e gli orari di apertura consultare:
www.chorusvenezia.org; www.unive.it ; www.iuav.it