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Inaugurazione Centro Informazione Tegnue

 

Inaugurazione del Centro Informazione Tegnùe a S. Pietro in Volta

 
Giovedì 3 Dicembre alle ore 17.00, nella ex scuola "Carlo Goldoni" di San Pietro in volta, verrà inaugurato un " Nuovo punto di riferimento", adatto anche a conferenze e lezioni per chi vuole saperne di più sulle tegnùe veneziane.
 
Si tratta di un ulteriore richiamo che si aggiunge a quello già esiste in quello stabile pubblico e che riguarda la storia, la cultura e le tradizioni della laguna Sud e dell'isola di Pellestrina.

Per rimarcare l'importanza dell'evento in oggetto, saranno presenti: l'Assessore all'ambiente Pierantonio Belcaro, il Presidente della Municipalità Lido-Pellestrina Giovanni Gusso, il Dott. Giannandrea Mencini, il Direttore Marittimo del Veneto, l'Ammiraglio Stefano Vignani, il Prof. Antonio Stefanon, primo studioso delle Tegnùe, il Presidente del Magistrato alle Acque Ing. Patrizio Cuccioletta, il Prof. Alberto Baroni, coordinatore scientifico del Comitato di Indirizzo del progetto, e l'idrografo Andrea Falconi della C.A.M. Idrografica. 

 
 

Un pò di più sul progetto sulle Tegnue di Pellestrina

Pellestrina, isola di pescatori e marinai, ha un centro di informazione sulle "Tegnùe" ovvero formazioni rocciose di genere organogeno, che esistono nei nostri fondali sabbiosi.

Regione del Veneto e Comune di Venezia operano insieme per diffondere la conoscenza delle "Tegnùe" dei nostri litorali sotto il profilo oceanografico, morfologico, dei ripopolamenti ittiologici, dell'ecologia, del turismo e delle ricerche subacquee.

Poche miglia al largo delle nostre coste, secondo una linea che ne segue più o meno il profilo, e su fondali di circa 20 metri, affiorano dei dossi di modesta altezza che sono talmente ricche di anfratti, di vegetazioni algali e di molluschi da costituire splendide oasi sottomarine o vere e proprie nicchie ecologiche.

Tante specie ittiche, come orate, branzini astici, gronghi e polpi vi trovano rifugio. Seppie e calamari vi attaccano le loro uova. Per varietà di colori e godimento di tanta biodiversità marina, le nostre tegnùe sono una grande e variegata risorsa invece che dei maledetti impedimenti sui quali si impigliavano le reti di chi pescava a strascico. Ecco l'origine del nome Tegnùe, cioè ostacoli sul fondo che trattenevano e laceravano le reti. Impedimenti da evitare attraverso la perfetta conoscenza dei relativi punti di giacenza, ma da sfiorare per più abbondanti catture di quei popolosi ambiti di naturale proliferazione ittiologica.

Le Correnti litoranee già ricche per loro conto di nutrienti diversi, giungono sulle tegnùe anche con gli apporti organici e con l'acqua dolce dei tanti splendidi fiumi che sfociano sui litorali veneti e friulani. Così si attiva il prezioso ambito ecologico delle tegnùe . E'dunque facile capire il grande merito della Regione Veneto e del Comune di Venezia nei loro giusti piani di tutela.
In termini pratici, i primi e veri beneficiari di queste iniziative saranno proprio i pescatori. Infatti dalle aree protette, o meglio da questi ambiti di ripopolamento ittiologico naturale, o riserve, molti pesci usciranno all'intorno e potranno essere pescati con vantaggio per tutti.

Giova ricordare che gli attuali enormi sforzi di pesca fatti con potenti pescherecci e con tecnologie molto avanzate, ma distruttive, stanno impoverendo tutti i mari. Provvedere, era quindi ed è tuttora indispensabile per ragioni di promozione economica e di difesa della natura.
Le Autorità preposte, hanno prima di tutto fatto eseguire delle rigorose mappature e degli studi delle "tegnùe" costituendo appositi comitati scientifici che si sono avvalsi di Società di lunga e comprovata esperienza tecnico nautica e subacquea come la C.A.M. Idrografica che è un'azienda tutta veneziana, che fa scuola di marineria e che possiede natanti adeguati e proprie apparecchiature tecniche sempre d'avanguardia e spesso appositamente adattate a specifiche esigenze, da parte di proprio personale specializzato.

Nell'ambito del progetto: "Allestimento di basi di informazione e formazione sia a terra che in mare e nelle zone di tutela biologica marina al largo del litorale del comune di Venezia ", approvato dalla Regione Veneto a valere sulla legge regionale n. 15 del 12 Luglio 2007, il 3 dicembre 2009 si compie un importante passo avanti.

 

Per saperne di più vai alla pagina Tegnue del  Lido
 
Oppure visita il sito del progetto www.tegnuevenezia.it
 
 
 
Ultima modifica                      25.11.2009   ore 14.46
 

 
 
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