Città di Venezia

Rischio industriale: un nuovo opuscolo della Protezione civile in distribuzione a Marghera

Un opuscolo multilingue sul rischio industriale: lo ha realizzato il Gips (Gruppo informazione e promozione per la sicurezza) di Marghera della Protezione civile del Comune.

Per realizzarlo sono stati utilizzati i risultati del sondaggio "A te la parola!" che gli stessi volontari hanno condotto nel mese di febbraio dello scorso anno, intervistando più di mille abitanti della Municipalità. Con la nuova pubblicazione, ai residenti stranieri sarà distribuita anche la nuova mappa della Municipalità di Marghera che riporta, in versione multilingue, anche i comportamenti di auto-protezione da adottare in caso di incidente rilevante di origine industriale. La mappa è già in distribuzione presso l'Ufficio relazioni con il Pubblico della Municipalità.

Il vademecum, nelle prossime settimane, sarà distribuito ad ogni famiglia domiciliata nel territorio della Municipalità di Marghera con il consueto metodo del porta a porta. La nuova pubblicazione del Comune di Venezia per le informazioni sul rischio industriale si presenta in una veste grafica accattivante ed ha un linguaggio semplice, accessibile a tutti: è il risultato di un lavoro durato un anno e curato da un gruppo di esperti formato dal personale tecnico del Servizio di Protezione Civile del Comune, da psicologi dell'emergenza e dagli stessi volontari.

Gli uomini del Gips sono reduci da cinque mesi di attività per l'emergenza in Abruzzo: da aprile a fine settembre, hanno infatti gestito un punto informativo e di assistenza alla popolazione colpita dal terremoto presso il Centro Operativo Misto di Pianola (frazione dell'Aquila) dove sono tuttora ancora impegnati i volontari della Protezione Civile del Veneto. "Un'esperienza straordinaria - riferiscono i volontari - che ci ha arricchito e che ha messo in luce l'importanza dell'informazione gestita direttamente dai volontari anche nelle situazioni di emergenza, per il rapporto di vicinanza che si crea con le persone colpite da una calamità naturale, le quali oltre che di aiuto materiale hanno bisogno soprattutto di assistenza e conforto psicologico. Sicuramente le competenze acquisite nel nostro lavoro quotidiano di informazione e prevenzione a Marghera sono state preziosissime e ci danno una motivazione in più per andare avanti."


Venezia, 5 novembre 2009 / eb

 

 
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