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Venerdì 16 ottobre si è tenuto "L'Europa e i media locali - Seminario per i giornalisti del Veneto" ore 9.30-13.30 a Mestre presso il Centro Culturale Candiani, Sala Conferenze, IV piano.
L'iniziativa è stata organizzata in collaborazione tra Antenna Europe Direct del Comune di Venezia, Ordine dei Giornalisti del Veneto, Rappresentanza della Commissione Europea a Milano e Parlamento Europeo a Milano.
L'Unione Europea incide ormai sulla vita dei cittadini e dei territori molto più di quanto si pensi, anche in Veneto. Sviluppo, crescita, lavoro, immigrazione ma anche infrastrutture, trasporti, energia e cambiamenti climatici.
L'attualità si confronta su queste tematiche e il contributo dei media locali è essenziale. Quale rapporto tra di essi e l'Europa è stato il tema del seminario.
Presente tra gli altri il Sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, il Direttore della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea, Carlo Corazza, la Direttrice dell'ufficio di Milano del Parlamento europeo, Maria Grazia Cavenagni-Smith, Sergio Berlato e Antonio Cancian, Europarlamentari eletti nel nord-est.
Il rapporto tra media, non soltanto locali, ed Europa è centrale. E tutti, politici, intellettuali e giornalisti, hanno la missione di informare i cittadini sulle strutture, le procedure, le attività dell'Unione europea, anche attraverso momenti di dibattito come questo seminario. Con questa prospettiva il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, ha aperto i lavori.
Secondo Cacciari l'Ue è stata il prodotto di una élite dirigente, ma si deve trasformare anche in una unità di popolo e di massa. L'unità della moneta, l'unità economica non possono essere vissute come un destino inevitabile, perché altrimenti all'interno di questo destino possono crescere solo 'microindividualismi'.
Si è invece soffermato sul ruolo esercitato dai giornalisti Ugo Dinello, presidente dell'Unione Cronisti del Veneto: "Guardiamo speranzosi all'Europa - ha detto Dinello - ma non dimentichiamo che il nostro ruolo potrebbe essere gravemente compromesso dai disegni di legge sulla privacy e sulle intercettazioni. Come stampa locale inoltre ci rendiamo conto delle difficoltà di parlare di Europa, perché l'attenzione sulla Ue si pone solo quando si tratta problemi che toccano da vicino la gente, come le questioni dei grandi assi viari".
Concordi nel ribadire che tutte le grandi scelte si possono fare solo con un Europa unita e forte, fatta da cittadini informati, Carlo Corazza, direttore della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea, e Maria Grazia Cavenaghi-Smith, direttrice dell'Ufficio a Milano del Parlamento Europeo. Corazza e Smith hanno posto l'accento sulla necessità di un un collegamento tra la capacità da parte delle istituzioni europee di comunicare in modo corretto ed esaustivo il loro ruolo, mentre spesso accade che se ne parli solo per sottolinearne le ricadute negative sulla politica nazionale e mai per esaltarne invece quelle positive.
Il dibattito è poi proseguito con una tavola rotonda sul tema "Trasporti, infrastrutture, lotta ai cambiamenti climatici: quale impatto sui territori"; per concludersi infine con una discussione sulle sfide e sulle opportunità legate al rapporto tra Europa e media locali.
Alcune foto dello stand:





