

Chi non poteva permettersi gli abiti sfarzosi del Carnevale, li poteva noleggiare dalla "revendigola", come s'apprende nella commedia "Massere" di Goldoni e dedicarsi agli svaghi sul "liston.. Ghe xe un mondo de baronaggia, che no se pol caminar. Truffaldini, purichinelli, gnaghe..."
(Le donne gelose, atto I°)

di S. Moisé, aperto esclusivamente durante il Carnevale che però durava anche alcuni mesi.
I soli a essere esentati dall'uso delle maschere erano i croupiers, i cosiddetti barnabotti, nobiluomini veneziani decaduti.
Il gioco d'azzardo essendo uno dei divertimenti specifici del carnevale, fece del ridotto uno dei punti nevralgici del Carnevale veneziano.