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Città di Venezia
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Il 3 luglio la rete è in città: si apre la porta su un futuro diverso. La manifestazione dedicata alla Corte Costituzionale francese

 
Il 3 luglio quest'anno sarà teatro di una grande festa per la città: lo ha annunciato stamane il vicesindaco di Venezia, intervenuto ad un convegno organizzato a Palazzo Labia per parlare di WiFi e delle opportunità future che l'innovazione potrà portare a Venezia e al suo territorio. Il 3 luglio è infatti il giorno in cui la rete sarà in città, come recitano i manifesti visibili ormai un po' ovunque: il giorno in cui ai cittadini verrà esteso un diritto che finora nessun'altra amministrazione pubblica riconosce, ossia la cittadinanza digitale, con l'accesso gratuito alla rete. Proprio per questo "Il 3 luglio - ha affermato orgoglioso il vicesindaco - sarà dedicato alla Corte Costituzionale francese, che ha recentemente bocciato la proposta di limitare l'accesso alla rete, richiamandosi alla Carta dei Diritti universali dell'Uomo".

"Vorrei davvero - ha continuato il vicesindaco - che quel venerdì i cittadini si riappropriassero della città sperimentando la rete". Il clou della festa saranno infatti due "bateo-camp" lungo in Canal Grande, che preluderanno ad un grande confronto finale sull'innovazione tra bloggers e ragazzi veneziani e mestrini, che si terrà invece a San Giuliano. Mentre la sera ci sarà una "caccia al tesoro Wi-Fi" pensata proprio per i cittadini con partenza da San Marco.

Diversi i progetti che saranno lanciati a partire da questa fatidica data: si va da un applicativo per una guida turistica di ultima generazione realizzato in collaborazione con Ibm, Mit di Boston e Rai; alle "petitions on line", strumento di derivazione anglosassone che darà modo ai cittadini di avanzare richieste e istanze ponendosi in contatto diretto con l'Amministrazione; e ancora, in ambito comunale, alle "sale di telepresenza" - a Ca' Farsetti e alla Carbonifera a Mestre - che permetteranno di organizzare riunioni a distanza, evitando lo spostamento dei dipendenti coinvolti; all'accordo tra Amministrazione e le reti Garr, per creare una rete della cultura veneziana e fare sistema attraverso la digitalizzazione.

Ma la visione del vicesindaco per il futuro della città va oltre ai singoli nuovi applicativi e guarda contemporaneamente alla rivitalizzazione di Venezia e alla sostenibilità della vita nella Terraferma. "Entro fine anno - ha proseguito - saranno 10 mila i chilometri di fibra ottica posati tra Venezia e la Terraferma: un patrimonio infrastrutturale enorme di cui l'Amministrazione dispone e che sarà la chiave per un futuro diverso di Venezia. L'unico modo per far guardare la città in avanti è infatti che, grazie alla rete, diventi luogo ideale dei servizi. Per questo il nostro obiettivo a lungo termine è quello di fornire 20 mega di banda a casa di tutti i cittadini. Il che, per le imprese locali, significherà avere un vantaggio non indifferente nei confronti delle concorrenti fuori città". Una simile infrastruttura potrebbe dunque riportare a Venezia attività produttive e, con esse, nuova residenza. Ma non solo: nella scenario prospettato dal vicesindaco una simile capacità di navigazione potrebbe cambiare la quotidianità della vita di ognuno, permettendo l'eliminazione progressiva delle antenne sui tetti - grazie al collegamento via cavo -, ma anche l'applicazione concreta della telemedicina, lo sviluppo di nuove potenzialità didattiche per le scuole, il cambiamento stesso della mobilità urbana con il telelavoro, che ridurrebbe enormemente il livello di congestione e traffico giornalieri.

Conscio che l'Amministrazione ha bisogno anche dei privati per realizzare tutto questo, il vicesindaco si è rivolto in chiusura proprio a loro, per un confronto diretto. Tenendo fermi i principi della gratuità e della neutralità della rete e degli strumenti di social network, infatti, ha di fatto lasciato intendere come i ritorni da un simile investimento non sarebbero pochi, dato che contenuti e nuovi servizi sarebbero a pagamento.

La registrazione per ottenere user-id e password di accesso alla rete si potrà fare on-line dal 22 giugno, su www.cittadinanzadigitale.it.


Venezia, 11 giugno 2009 / cv

 

 
 
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