

Mestre - Centro Civico di Via Sernaglia
Venerdì 15 maggio
h. 17.30
saranno presenti la curatrice Annalisa Busato
e le autrici del Gruppo Kore-MCE
Il Gruppo di lettura VociperLeggere aprirà l'incontro leggendo vivaci riflessioni su "Quando mi sono sentita per la prima volta cittadina, al femminile".
"Abitare il mondo al femminile" Educazione alla consapevolezza di genere: esperienze e prospettive, raccoglie le esperienze di donne insegnanti appartenenti al gruppo MCE (Movimento cooperazione educativa) di varie città e allo stesso tempo promuove uno scambio di esperienze tra vari gruppi al femminile del territorio veneziano: Kore, le Vicine e Vociperleggere.
Nel testo "Abitare al femminile" vengono posti diversi quesiti, riflettendo su diversi piani in un'ottica di genere, cercando di capire perché è necessario cominciare a ristrutturare il pensiero partendo dall'educazione.
Cosa cambia, nel linguaggio e nel pensiero, se a condurre l'aula c´è una donna? Cosa succede quando a pensare il nuovo sono le donne? Nei luoghi del sapere il linguaggio è rimasto neutro, e, negando l'importanza della declinazione di genere, in realtà si nega la presenza femminile. Per esempio si parla di un "maestro unico", quando si sa che il 93% delle docenti sono donne e quindi sarebbe meglio parlare di "maestra unica".
Da decenni ormai si ribadisce, in ogni settore delle scienze, che le caratteristiche dell'osservatore condizionano quanto viene osservato. In virtù di ciò come mai a scuola non se ne tiene conto? L´insegnante, maschio o femmina che sia, con il suo specifico stile di insegnamento non condiziona l´apprendimento dei suoi alunni, maschi e femmine? Se partissimo dal presupposto che ogni differenza è una risorsa piuttosto che una complicazione, allora smetteremmo di ignorare le differenze in genere.
Per trasformare i problemi in occasioni di miglioramento è necessario mettere in atto un lavoro di ridefinizione e ristrutturazione del pensiero. Non è facile ma è indispensabile farlo, e molte donne se ne stanno facendo carico.
Cosa cambia quando le donne si fanno protagoniste? Quando capita che una donna arrivi a un posto di dirigenza (solo 2% di donne manager, in Italia), la negazione non può essere messa in atto, ma allora scattano altri particolari atteggiamenti di cui è necessario diventare tutti più consapevoli.
Cosa cambia quando a "fare pensiero" sono le donne? Nella loro ricerca le /maestre-allieve/ di Kore trovano una prima risposta: quando il pensiero è "il pensiero di una donna", esso porta con sé, indissolubile, il legame con il corpo e con la vita emotiva. Oggi le donne vogliono una nuova lettura della realtà che passa attraverso il sentire soggettivo, che può essere autonomo rispetto
all´appiattimento voluto dal pensiero dominante, ed è produttore di
nuovo senso. (l.z.)