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"I Calendari della Gondola - Vent'anni di venezianità" disponibile in versione digitale

Copertina del libro "I calendari della gondola"

 
Le copie distribuite gratuitamente al pubblico si sono esaurite nell'arco di poche ore, testimoniando il successo dell'iniziativa. A seguito delle numerose richieste pervenute, anche dall'estero, nonché in attesa di una eventuale ristampa, si è voluto così rendere disponibile a tutti "I Calendari della Gondola", volume pubblicato da Città di Venezia e scaricabile in formato .pdf.
Sono riuniti i calendari disegnati dal grafico e artista Fabrizio Olivetti, art director dell'Ufficio Grafico del Comune di Venezia, nell'arco di un ventennio e su commissione dell'Ente Gondola, accompagnati da due brevi saggi di Piero Zanotto e Riccardo Petito, dal titolo "Man de dio... El ze cascà" e "Vent'anni di venezianità".
Di vero e proprio tuffo nella venezianità più autentica si tratta, colorata come i disegni che la illustrano, per un progetto sviluppato nell'arco di vent'anni attorno al simbolo privilegiato con cui Venezia è nota in tutto il mondo: la gondola. Dall'esordio nel 1989 con "pesci e molluschi della laguna veneta", all'ultimo calendario del 2008, dove i "Santi che vanno per via" sono ripresi in un'iconografia cittadina documentata girando per Venezia, il percorso si sviluppa complesso. Modi di dire, proverbi e indovinelli, isole della Laguna, feste tradizionali, Santi e Madonne, "bàcari". Ancora, un intero tabellone della tombola; l'invito tutto lagunare del "megio andar in barca", la tradizione delle regate, una celebrazione della gondola con gli "artieri" (ossia artigiani) che vi lavorano; una carrellata di veneziani illustri, un "bestiario" veneziano e le decorazioni delle più famose barche "da parada" della Regata Storica.
"Olivetti ha creato ogni anno disegni figurali a tema veneziano - scrive Piero Zanotto - che non vogliono tanto toccare le corde della nostalgia bensì semplicemente quelle del ricordo. E della verifica di ciò che è ancora rimasto nella memoria collettiva dei veneziani. Somma di momenti che miscelano saggezza popolare legata alla quotidianità, distribuita nei secoli della così detta Serenissima e ai suoi momenti simbolicamente ludici, artistici, culturali, politici". "Brandelli di memoria - aggiunge Zanotto - nei quali vi è da perdersi come in un labirinto di ricordi intessuto di proverbi e di modi di dire che rimangono l'humus della Venezia insieme intima e pubblica".
"In anni in cui anche l'ultima soubrette televisiva si accinge a 'fare un calendario' - sottolinea Riccardo Petito - sorprende ricordare con piacere che a Venezia il calendario più appeso alle pareti, e anche il più collezionato, non conteneva sensuali fotografie ma disegni. Calendari intrisi di vera venezianità, aspetti della città noti e meno noti, che rischiano di scomparire se non saltuariamente ricordati, anche visivamente, ai più giovani. Che possono così riscoprire modi di dire dei genitori e dei nonni che fanno parte di un comune patrimonio genetico, soprattutto linguistico".

 

 
 

I calendari della gondola

Personaggi veneziani: Antonio Vivaldi
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