

David e Harriet si riconoscono fin dal primo incontro, loro sono diversi e lo capiscono subito. Non vogliono una vita e una famiglia di facciata, vogliono essere felici, avere tanti figli, tutti quelli che verranno, e abitare in una casa grande a sufficienza per contenere la loro felicità. Inizia così il racconto della Lessing che narra la vicenda di una famiglia, nata dalla determinazione dell'amore e dal desiderio di essere felici di David e Harriet: una grande casa con il giardino sempre affollata di amici e parenti, il sostegno anche finanziario delle rispettive famiglie e quattro bellissimi bambini nati uno dopo l'altro a coronare il loro sogno. Ma il quinto figlio è un'altra cosa.
Nella descrizione delle reazioni dei membri della famiglia di fronte al tragico "imprevisto", che interviene a sovvertire l'armonia conquistata, e soprattutto in quella di Harriet, madre e vittima della sua creatura, che si dibatte tra il rifiuto per quell'essere che non riconosce come suo e il senso di responsabilità per quello che comunque è il figlio che ha messo al mondo, l'autrice riesce a trasmettere tutta la drammaticità del dubbio nei confronti di questa diversità atrocemente oscura e incontrollabile, e della capacità di affrontarla facendo "la cosa giusta". Un racconto dal lieto inizio e dalla fine amara per interrogarsi su cosa avremmo fatto al posto "loro" e per sondare la posizione dell'animo umano nel suo rapporto con la crudeltà dell'evento inaspettato.
Lorena Zivelonghi