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Occupazione temporanea di aree non soggette ad esproprio

Cos'è l'occupazione temporanea di aree non soggette ad esproprio?


Per esigenze di cantiere, e quindi temporaneamente (ad es. deposito materiali, posizionamento macchine ed attrezzature ecc.), può essere necessario occupare aree diverse da quelle oggetto di esproprio.
A tal fine il Servizio Espropri emana apposita ordinanza e la esegue, previo avviso al proprietario, mediante l'immissione in possesso (art. 49 T.U.).
Al momento dell'immissione in possesso viene redatto il "verbale sullo stato di consistenza dei luoghi", che descrive esattamente la situazione dell'area da occupare.
Il verbale di immissione è redatto in contraddittorio con il proprietario o, in caso di sua assenza o rifiuto, alla presenza di due testimoni non dipendenti dal Comune.

Come si calcola l'indennità di occupazione temporanea?

Al proprietario dell'area occupata è dovuta un'indennità annua pari ad un dodicesimo di quanto sarebbe dovuto nel caso di esproprio dell'area (art. 50 T.U.).
L'indennità è dovuta anche per ogni mese o frazione di mese; in tal caso è pari ad un dodicesimo dell'indennità annua.
Se manca l'accordo sulla determinazione dell'indennità, questa è stabilita dalla Commissione provinciale prevista dall'art. 41 T.U.
Contro la determinazione della Commissione si può proporre l'opposizione alla stima avanti alla Corte d'Appello, ai sensi dell'art. 54 T.U..
L'indennità di occupazione è soggetta a tassazione (cfr. art.35, comma 6, T.U.).

 
 
 
 
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