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La crisi economica è sotto gli occhi di tutti, pertanto i dati del "Turismo nel Comune di Venezia", presentati oggi in apertura di Veneziasistematurismo, non potevano che riflettere questo andamento. La lettura di tali cifre ha però fornito spunti importanti per una riflessione congiunta da parte degli amministratori locali e dei rappresentanti delle categorie economiche presenti al convegno su come affrontare le indubbie difficoltà.
Per la prima volta dopo l'arresto del 2001 e dopo la costante crescita da allora, il settore trainante dell'economia cittadina non segna un trend positivo, registrando - tra il 2007 e i mesi che vanno da gennaio ad ottobre 2008 - una flessione sia negli arrivi (-4,7%) che nelle presenze (-3,2%). Il 2007 è certamente stato un anno eccezionale per il turismo, avendo segnato complessivamente - tra settore alberghiero ed extralberghiero - un +3,7% di arrivi e, soprattutto, un +7,2% di presenze rispetto al 2006. Ma, andando a guardare cosa significano le percentuali, si scopre, ad esempio, che tra gennaio e ottobre 2007 le presenze totali in Comune sono state poco più di 7 milioni 745 mila, mentre nello stesso arco temporale del 2008 sono stati 7 milioni 5 mila. Il vero e proprio trend negativo non emerge quindi dai numeri del turismo residente, quanto dalla sua distribuzione sul territorio comunale: la Città storica e la Terraferma hanno risentito meno della crisi con un calo, rispettivamente, di -2,5%, e -3,4%, mentre ben peggiore è stata la situazione al Lido di Venezia, che ha segnato una diminuzione addirittura dell'8,2%. E anche in questo caso, si devono fare dei distinguo in base alla tipologia di alloggio: il settore alberghiero ha perso in tutte e tre le aree considerate rispetto a quello extralberghiero, che viceversa ha registrato degli incrementi in tutto il territorio.
Infatti, dallo studio emerge che in tempi di crisi il turista tende a cercare strutture ricettive alternative (+4.1% complessivo dell'extralberghiero). Altro dato contingente è l'aumento dei viaggi a breve raggio rispetto a quelli sulla lunga distanza: maggiori quindi, rispetto all'anno passato, le presenze degli italiani, con un buon +5,5%, ma anche dei francesi (+7,8%), in calo invece le presenze di turisti provenienti dalle zone del mondo entrate in recessione da più tempo, quali gli Stati Uniti d'America e il Giappone, che, rispettivamente, segnano un calo del 18,4% e del 14,7%. Sempre per quanto riguarda le presenze, tra i paesi emergenti regge bene la Russia (+26,4%), ma non altrettanto si può dire della Cina, che registra un -7,1%.
L'andamento del turismo nel Comune di Venezia è, tutto sommato, in linea con la situazione mondiale, ma è sicuramente un campanello d'allarme che segnala che ci si deve preparare ad ulteriori difficoltà, dovute all'attuale crisi economico-finanziaria e ai crescenti costi dell'energia.
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Venezia, 15 dicembre 2008 / cv