
Il progetto preliminare interessa l'intero ambito di Piazzale di Porta Altinate - nel centro storico di Mestre - estendendosi su alcune aree limitrofe; in particolare, una traversa di collegamento con via Caneve e una porzione di proprietà privata dove sono emersi resti della cinta muraria.
Lo studio risponde alla finalità di fornire un quadro complessivo e coerente alla programmazione dei futuri interventi di riordino e riqualificazione; a partire dal primo stralcio - individuato dall'Amministrazione comunale - che prevede la realizzazione di un giardino pubblico nel contesto del PIRUEA delle aree centrali comprese tra via Fapanni, via San Pio X, Torre civica, piazzale di Porta Altinate, via Giardino e via parco Ponci, da parte del soggetto attuatore del Programma stesso.
L'area del piazzale - estraniata e priva di qualità spaziali o ambientali - è attualmente destinata a parcheggio e interessata, per due giorni alla settimana, dalla presenza di un mercato.
Obiettivo del progetto è quello di innescare un processo di affezione al luogo da parte della comunità, di restituire alla città uno spazio pubblico vissuto e qualificato - articolato tra aree verdi e spazi pedonali - e di ricomporne l'identità grazie alla riscoperta e alla valorizzazione dei frammenti della sua memoria: il tracciato delle vecchie mura, il torresino, la rete dei canali e il fossato... Oltre, evidentemente, al grande Parco Ponci, rimosso negli anni sessanta del 1900 e ricordato ancor oggi per la bellezza dei suoi alberi maestosi.
Il tracciato compositivo è costituito da una piazza-giardino che attraversa l'area dividendola in più ambiti: la piazza, la zona a prato, il bosco, il pergolato verde, il giardino degli alberi da frutto.
Ad attraversare i vari luoghi del parco - dal Torresino fino al pergolato verde - sarà un elemento lineare a terra che riprende l'orientamento e il ruolo unificante delle vecchie mura urbane: di volta in volta linea di luce, di pavimentazione o quinta verde.
La piazza. L'area di sosta principale si connota come una piccola piazza nel verde: un primo "cuore" del parco con una vocazione più urbana; sarà caratterizzata da finiture e dettagli della pavimentazione, oltre che dalla presenza di giochi d'acqua.
Il Torresino. Quest'ambito è caratterizzato dalla presenza, a una quota ribassata, di resti della fondazione di una vecchia torre: il progetto ne prevede la messa in valore, grazie ad una copertura in vetro illuminata durante la notte come una grande lanterna. I resti del manufatto saranno circondati da una massa compatta di bambù nano a creare una sorta di "mare verde" da cui risale, su un lato, una sequenza di ampi piani erbosi digradanti.
Il prato. Una gran parte del nuovo parco è destinata a prato dove stendersi o giocare, prendere il sole, ritrovare un rapporto con la natura. Questa parte del parco è lasciata volutamente libera da vegetazione ad alto fusto ed è caratterizzata da masse fiorite e da piante tappezzanti.
Le aiuole-foglia. Un ruolo estetico importante verrà svolto dai cespugli da fiore che porteranno nel parco il colore, i profumi, le variazioni stagionali: la forma delle varie aree a cespuglio ricorda la foglia di un carpino.
Il bosco. La parte del parco più lontana dal traffico sarà destinata ad un piccolo bosco di alberi ad alto fusto, dal portamento interessante e dalla foglia caduca, caratterizzati da un cromatismo speciale in autunno. All'interno del bosco, emergerà la presenza di un "giardino" - una sorta di "hortus conclusus" - leggermente rialzato con una lunga seduta a delimitarne il bordo, disegnato da una cornice di alberi connotati da una copiosa fioritura in primavera. Nel prato delimitato l'erba potrà essere lasciata più alta di modo da consentire le fioriture dei bulbi primaverili e dei fiori da campo.
Il pergolato: lungo il muro del convento di San Girolamo, il progetto prevede un lungo pergolato coperto di rampicanti che costituiscano un confine verde permettendo altresì una relazione con il giardino interno così come con il bel fronte del complesso monastico.