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A Venezia motoscafo Giracittà per persone con disabilità

E' stata Fiorella D'Antiga a collocare la sua carrozzina dietro la cabina del pilota nel nuovo motoscafo Giracittà, allacciarsi la cintura di sicurezza, tirare la porta scorrevole che in caso di brutto tempo permette riparo dal freddo e dalla pioggia e sfoderare uno dei suoi bellissimi sorrisi, segno di un traguardo raggiunto.
 
Così, con questo semplice ma significativo gesto, è stato presentato il nuovo vaporetto Giracittà, alla presenza dell'assessore comunale alla Mobilità, Enrico Mingardi, del delegato comunale per gli interventi per le persone a mobilità ridotta, Giuseppe Toso, del vice presidente Actv, Claudio Bertolin.
 
L'assessore Mingardi ha rilevato l'utilità di questo motoscafo per tutte le persone a mobilità ridotta: disabili, anziani, bambini e perfino per i turisti che si possono muovere meglio, e senza pericolo, con la valigia per via dell'installazione del corrimano già all'ingresso dell'imbarcazione che è più lunga, dei precedenti modelli, di 80 centimetri e più larga di 14.
Mingardi ha ricordato lo sforzo economico, importante, fatto dall'Amministrazione comunale che ha finanziato con 4 milioni di euro la nuova flotta, composta da 14 unità gemelle in corso di realizzazione nei cantieri De Poli a Pellestrina (7 mezzi) e nei cantieri navali di Pesaro (gli altri 7). Giuseppe Toso ha spiegato che questo motoscafo è il risultato di tre anni di lavoro e di confronto tra associazioni disabili, tecnici comunali e Actv. Ha ricordato le principali novità: il dislivello massimo di solo 15 centimetri, tra il pontile e il motoscafo, anche con vaporetto a pieno carico e nelle peggiori condizioni di marea, contro i 35 centimetri di dislivello, in analoga situazione, dei vecchi natanti; i segnalatori acustici e visivi per l'avviso di fermata; il corrimano; la cabina per le carrozzine posta accanto a quella del personale di servizio che è un altro elemento di sicurezza. Infine ha ribadito la necessità di proseguire con il Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche sviluppando tre azioni: potenziamento nel trasporto pubblico di questa tipologia di imbarcazioni, aumento dei taxi dotati di pedana-elevatore, (sono 5 su 313, oggi, i mezzi in possesso di quest'impianto), estensione di rampe nei ponti.
 
"Questo ci permetterà di creare un sistema virtuoso - ha affermato Toso - che consentirà a Venezia di diventare una città a mobilità accessibile".

 
 
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