

Della città di Venezia
La Rete dei Servizi Antiviolenza è uno dei progetti promossi dal Comune di Venezia nell'ambito degli interventi previsti in attuazione della Lg.285/97 e costituisce uno specifico intervento dell'area progettuale "Interventi per la promozione delle relazioni di cura, in un'ottica di pari opportunità", previsti dall'accordo di programma che ha visto firmatari il 7.9.1998 la Prefettura, l'Azienda ULSS 12, il CSA di Venezia, il Tribunale per i Minorenni, il Comune di Venezia.
Il progetto è stato concepito nell'ambito del Centro Donna-Centro Antiviolenza del Comune di Venezia, ente promotore, e ha preso il suo avvio nel settembre 1999. Si rivolge a tutti i servizi, enti, associazioni pubbliche e del privato sociale già attivi e che, a vario titolo, nel territorio veneziano, intervengono nelle azioni di contrasto alla violenza su donne, adolescenti, bambine e bambini. La Rete si pone come finalità quella di contrastare le forme di violenza sulle donne e sui minori in un ottica di genere incrementando la rete di informazione, collaborazione e collegamento tra tutti gli attori sociali pubblici e privati coinvolti.
Ai lavori della Rete partecipano 25 servizi pubblici appartenenti al Comune, AUSSL 12, Forze dell'Ordine, Tribunale e Servizi Giudiziari, 16 servizi del privato sociale appartenenti ad Associazioni, Cooperative, Case di Accoglienza e Telefoni di pubblica utilità, con la presenza costante di oltre 100 operatori con formazione, funzioni e ruoli diversi . Gli incontri si svolgono a cadenza regolare e mensile presso le salette consiliari o la sala giunta del municipio Cà Farsetti di Venezia, in forma plenaria o in commissioni specifiche a seconda delle attività programmate e condivise tra i partecipanti.
Nell'ambito dei lavori la Rete pone in atto percorsi di autoformazione tra i partecipanti, di formazione con esperti esterni di incontro e confronto tra i servizi per l' approfondimento di temi o di specifiche aree di criticità attinenti il problema, al fine di promuovere stili di lavoro condivisi e confrontabili e sensibilizzare e diffondere nella città una cultura dell'antiviolenza che rispetti e valorizzi le differenze secondo un approccio di genere.
Nell'ultimo anno sono stati affrontati, sia sul piano teorico che clinico, i seguenti temi: "Donne-minori e violenza", "Il riconoscimento, individuazione dei segnali di abuso e maltrattamento: modalità, strumenti e indicatori di valutazione del rischio", "Gli autori di violenza", "Le donne madri e gli uomini padri, supporti alla genitorialità fragile, esperienze a confronto", "Gli aspetti giuridici legati alla segnalazione ed invio delle situazioni di abuso e maltrattamento dei minori e delle donne", "Donne, violenza e carcere, le ipotesi di intervento e di prevenzione", "I bambini e le bambine di fronte alla violenza domestica". Nello specifico, per quanto riguarda l'anno 2007, la Rete ha lavorato suddividendosi in 4 commissioni affrontando i seguenti temi sia sul fronte teorico e di approfondimento culturale sia attraverso il confronto su situazioni concrete: "I bambini e le bambine che assistono alla violenza", "La violenza alle donne nelle culture altre", "Le donne che subiscono violenza dai figli", "Gli autori di violenza".
La Rete Antiviolenza è il luogo dell'incontro e del confronto, della elaborazione e della sperimentazione. E' il luogo dell'incontro fra servizi differenti con mission diverse che operano nello stesso ambito e fra servizi e comunità. E' il luogo del confronto perché pone i partecipanti nella condizione di doversi definire, impone di dichiarare le proprie prassi non come abitudine ma come processo strategico, alla ricerca di buone pratiche in grado di contrastare efficacemente la violenza alle donne.
E' il luogo della elaborazione del proprio agire per poter costruire una cultura condivisa tra operatori nelle azioni di contrasto alla violenza secondo un'ottica di genere.
E' il luogo della sperimentazione di nuove buone pratiche nel tentativo di influire nella capacità di analisi dell'interfaccia fra azioni violente e tentativo di contrastarle.