Cittą di Venezia

Museo di Storia Naturale

Oltre due milioni di pezzi costituiscono oggi il vasto, ricco e delicato patrimonio del Museo, grazie a importanti donazioni, depositi o acquisizioni diverse che, nel tempo, ne hanno a pił riprese incrementato il nucleo originario.

Molteplici sono le collezioni zoologiche, tra cui quelle di uccelli, di molluschi, di insetti (la raccolta di imenotteri č una delle maggiori al mondo); in ambito botanico, di particolare rilievo sono gli antichi erbari, l'algarium, la raccolta micologica. Notevole anche la collezione di piante e pesci fossili provenienti da Bolca, il giacimento fossilifero italiano pił famoso nel mondo, i cui reperti - risalenti a oltre 50 milioni di anni fa- uniscono alla grande rilevanza scientifica una forte suggestione estetica.

Tra le raccolte ottocentesche, oltre a quella mineralogica, si segnala quella di preparati anatomici (oltre 2000 esemplari dei pił svariati animali, approntati spesso con tecniche inedite e segrete).

Dal 2003 sono aperti al pubblico due nuovi settori:

- La sala dedicata alla Spedizione Scientifica di Giancarlo Ligabue in Niger,(Sahara Gadoufaoua) nel 1973, che consentģ la scoperta del famoso giacimento fossile dei dinosauri. Situata al secondo piano, offre l'impressionante mole dello scheletro originale dell'Ouranosaurus nigeriensis, che con i suoi sette metri di lunghezza per tre d'altezza e i suoi 110 milioni di anni, rappresenta uno dei pił rari e interessanti reperti del mondo di questo tipo, annoverandosi tra i pochissimi interi ed originali esposti nei musei italiani. Espone inoltre il cranio e parte dello scheletro del terribile coccodrillo gigante Sarcosuchus imperator, il pił grande di cui si siano mai rinvenuti dei resti (12 metri). Il tutto in un contesto allestitivo di grande suggestione, in cui si propongono anche altri fossili rinvenuti nella spedizione e un ricco apparato illustrativo.

- Il nuovo acquario delle tegnłe, allestito al piano terreno, lungo cinque metri, e capace oltre 5000 litri d'acqua marina, riproduce lo straordinario ambiente di quelle formazioni rocciose naturali situate al largo della costa veneziana dette appunto tegnłe e la loro biodiversitą. Ospita infatti oltre 50 specie animali, di cui č possibile approfondire la conoscenza grazie ai molti materiali didattici accattivanti, semplici ma corretti ed efficaci.
 
 
Ma il vasto insieme del patrimonio del museo abbraccia anche settori che esulano dalla vera e propria storia naturale: preziosa e affascinante č, ad esempio, la raccolta dei modelli di imbarcazioni e strumenti di pesca in uso nella laguna di Venezia, donata nel 1880 dal conte Alessandro Pericle Ninni e realizzata da Angelo Marella; rari e importanti i reperti etnografici ottocenteschi provenienti dai viaggi di Giovanni Miani alla ricerca delle sorgenti del Nilo; bizzarra e imponente la collezione di trofei di caccia di Giuseppe De Reali, raccolti tra il 1898 ed il 1929 in Africa orientale e Congo.

 
Museo di Storia Naturale

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