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ramo di mimosa
NAAWAL AL-SAADAWI impegnata nella difesa dei diritti e l'uguaglianza tra uomo e donna in Egitto

NAAWAL AL-SAADAWI ( Egitto )

Voci femminili della mobilitazione sociale

 
Nawal al-Saadawi ha consacrato la sua vita alla difesa dei diritti umani e dell'uguaglianza tra uomo e donna in Egitto. Le sue posizioni politiche si oppongono al autoritarismo del governo egiziano come all' ideologia dei movimenti islamici. Il suo impegno politico é riconosciuto nel mondo intero.
 
BIOGRAFIA
     Nawal al-Saadawi è nata nel 1931 nel villaggio di Kafr Tahla, nel delta del Nilo. Dopo gli studi in medicina all'Università del Cairo, termina la sua formazione negli Stati Uniti. Al suo ritorno in Egitto, dal 1958 al 1972 occupa il posto di direttrice generale dell'educazione alla santità pubblica al Ministero della sanità. Ma il suo impegno politico e i suoi scritti, considerati inaccettabili dall' elite politica e religiosa tradizionalista, pongono un freno alla sua carriera : nel 1972 é costretta a lasciare il suo posto al Ministero, in seguito alla pubblicazione di Al-Maraa w- al-gins (Nda La donna e il sesso).
     Questo spiacevole episodio non le impedisce di continuare a scrivere, anzi al contrario. Le sue pubblicazioni, tutte in arabo, toccano i problemi più profondi della società egizia e pongono il problema del ruolo e dei diritti della donna in una società patriarcale; in modo specifico affronta il nodoso problema della mutilazione genitale femminile inflitta ancora oggi alla maggior parte delle ragazze egiziane. Grazie alla sua formazione in psicologia, l'approccio di Nawal al-Saadawi non si limita a quello di uno scrittore, ma permette un'analisi pi ù complessa della condizione femminile.
     Il parlare schietto di Nawal al-Saadawi é percepito come una minaccia da parte delle autorità e ha pagato più volte il prezzo delle sue prese di posizione.
Nel 1981, fu imprigionata sotto l'ordine di Anuar al-Sadat poiché si opponeva alla legge del partito unico: il 6 settembre 1981, la polizia andò a casa sua e la portò con la forza nella prigione di Kanater, dove rimase due mesi e mezzo fino a che venne liberata dopo la morte di Sadate. In questo periodo scrive le "Memorie della prigione delle donne", pubblicato nel 1985.
     La sua lotta contro il regime politico egiziano continua ancora oggi. Nel dicembre del 2004, ha dichiarato la sua volontà a candidarsi alle elezioni presidenziali del settembre 2005. Anche se non si è mai fatta illusioni sulla sua possibilità di poter accedere alle alte sfere dello Stato, con il suo gesto voleva soprattutto inserire nell'agenda politica alcune questioni e smuovere la società egiziana. Secondo la scrittrice questo passa anche attraverso un differente approccio al tema dell'Islam.
     Le sue dichiarazioni sulla sharia, che giudica discriminatoria nei confronti delle donne (notamente per quanto riguarda il diritto di successione, ( la sharia riserva una parte più grande agli eredi maschi) o su altri aspetti della religione mussulmana, sono spesso state utilizzate contro di lei sia dagli integralisti mussulmani come dalla istituzione di Al-Azhar.
     Nel 2001, Nawal al-Saadawi é accusata di apostasia da un avvocato egiziano a causa delle dichiarazioni che la scrittrice avrebbe rilasciato al settimanale Al-Midan, riguardanti il pellegrinaggio alla Mecca. Questo affare è stato portato davanti alla Corte civile del Cairo, per volere dell'avvocato Nabih El-Wahsh, secondo la procedura dell' Hisba al fine di far annullare il matrimonio di Nawal al-Saadawi con il marito Chérif Hérata. In occasione di questo processo è stato organizzato un comitato di sostegno a Nawal al-Saadawi, composto sia da difensori dei diritti umani a livello internazionale come dalla società civile egiziana.
Questo processo non ha portato allo scioglimento del matrimonio di Nawal al-Saadawi e Chérif Hérata. Un secondo processo é stato intentato contro di lei nel 2007, in seguito alla riedizione di un pezzo teatrale intitolato "Dieu dimissione du sommet". Gli esemplari di questa opera sono stati distrutti, e la sua presentazione é stata vietata al Salone del libro del Cairo. Nawal al-Saadawi ha deciso di lasciare l'Egitto nel marzo del 2007. Attualmente vive a Tunisi.



BIBLIOGRAFIA 

. Mémoires de la prison des femmes, trad. Magda Wassef, Paris, Edition Le serpent à plumes, 2002

* Firdaus, storia di una donna egiziana, tradotto da Frederici S, Giunti editore, 2007 (3ème édition)
prot.80785

. Una figlia di Iside, l'autobiografia di Nawal al-Saadawi, Editore Nutrimenti, 2002

· Dio muore sulle rive del Nilo, trad. Pologruto I, Editore Eurostudio, 1989.

I documenti con * puoi trovarli nella nostra biblioteca


SITO UFFICIALE
www.nawalsaadawi.net

SITOGRAFIA
www.mediterraneas.org
www.vincent-engel.com/nawal/ : comitato di sostegno a Nawal al-Saadawi
www.awsa.net : sito ufficiale dell'associazione di solidarietà tra le donne arabe (arab women solidarity association), una delle principali organizzazioni femministe del mondo arabo e
fondata da Nawal al-Saadawi


PERCORSO DI LETTURA

MÉMOIRES DE LA PRISON DES FEMMES
In questo libro, Nawal al-Saadawi racconta la sua vita in prigione in seguito al suo arresto per ordine di Sadate nel 1981.
 
DIO MUORE SULLE RIVE DEL NILO
In questo romanzo, Nawal al-Saadawi descrive la realtà di un villaggio sulle rive del Nilo. I responsabili politici e religiosi sono tutti corrotti e approfittano della debolezza delle donne per trattarle come schiave
Una di loro si ribella a questa situazione e si chiede dol'è questo dio di amor nel quale lei crede. 

FIRAUS  storia di una donna egiziana
In questo libro, Nawal al-Saadawi racconta il suo incontro con una prostituta egiziana condannata a morte per l'omicidio del suo protettore. Attravero le confessioni di questa donna, la scrittrice analizza la situazione delle donne egiziane. La storia vera di una donna egiziana condannata a morte. Giunti Editore per l'Italia. Il Cairo autunno 1974; in una cella del carcere femminile di Qanair, una donna attende il momento dell'esecuzione. "E' un'assassina, una condannata a morte, una prostituta". E tuttavia è lì fiera e sprezzante. Nawal che decide di andarla a visitare per conoscere la sua storia capirà che è una donna che ha subito ogni sorta di violenza ed umiliazione.

 

 
 
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