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Nella catena di pizzerie "Ae oche" una iniziativa per restaurare il basamento della colonna del Todaro

Ae Oche

Nella catena di pizzerie "Ae oche" una iniziativa
per restaurare il basamento della colonna del Todaro 


Si chiama "Todaroca": è il personaggio creato dal fumettista Mirko Pavan, che fonde la testa di un'oca con la figura guerriera del Todaro uccisore del drago, e porta sullo scudo il leone del Marchio di Venezia. "Todaroca" sarà il protagonista della campagna di comunicazione con cui la catena di pizzerie "Ae oche" - tre locali in centro storico, sette in terraferma - avvia una iniziativa per la raccolta di fondi finalizzati al restauro del basamento della colonna di Todaro, in Piazzetta, e nei prossimi anni al restauro di altri monumenti del centro storico, per cui sarà licenziataria del Marchio di Venezia.

La catena "Ae oche" verserà 10 centesimi di euro per ogni coperto servito, e un euro per ogni "Pizza Venezia" - con frutti di mare e scampi alla busara - pensata per l'occasione. Il progetto è stato presentato oggi, con una conferenza stampa nella Pizzeria alle Zattere, con l'intervento di Enrico Bressan, di Fondaco, di Bruno Milliaccio, rappresentante della catena "Ae oche", di Mario Massimo Cherido, titolare dell'azienda di restauro Lares, che curerà l'intervento per l'arresto del degrado e per il consolidamento del manufatto e delle sculture del 12. secolo in pietra d'Istria, per un costo previsto sui 30 mila euro, e fine lavori per la prossima estate.

"Una iniziativa esemplare" ha commentato il sindaco, Massimo Cacciari, ricordando come la città abbia esigenza di una vasta opera di manutenzione e di tutela del proprio patrimonio, opera per la quale i fondi pubblici sono ormai del tutto insufficienti. Gli operatori economici più consapevoli, soprattutto quelli che lavorano con il turismo, sanno che la città è fonte dei loro legittimi affari, e collaborano quindi alla sua tutela, con interventi mirati, ha annotato Cacciari, che ha aggiunto: se tutti facessero come loro, se seguissero l'esempio delle pizzerie "Ae oche", avremmo risolto i problemi della tutela della città e di manutenzione del suo patrimonio, senza dover ricorrere ad aumenti di tasse e tariffe.

 
 
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