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Città di Venezia
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CENTRO DONNA

Viale Garibaldi 155/a
Mestre 
tel 041 2690630
e-mail: cittadinanza.donne@comune.venezia.it

 

 

Donne al Centro - una storia lunga 30 anni

Donne al Centro - una storia lunga 30 anni

Documentario realizzato nel 2010 dall'Ufficio Stampa del Comune di Venezia che ripercorre la storia del movimento delle donne della Città e dell'attività trentennale del Centro Donna.

Guarda il video

 

fronte Scoletta dei Calegheri

Il Centro Donna è anche a Venezia

Grazie ad un accordo con il Servizio Cittadinanza delle Donne e cultura delle differenze e la Municipalità di Venezia, Murano Burano, è operativo un punto informativo e di prestito della Biblioteca del Centro Donna presso la Biblioteca decentrata di S. Tomà a Venezia.

 

in evidenza

dal territorio

 
 
 
 

ORARIO SERVIZI AMMINISTRATIVI

lunedì e mercoledì dalle ore 9.00 alle ore17.00
martedì, giovedì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 14.30

 

ORARIO CENTRO ANTIVIOLENZA

da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.00

Nei giorni di chiusura o in caso di urgenza chiamare il 1522 e chiedere delle operatrici del Centro Antiviolenza del Centro Donna di Venezia

 

ORARIO BIBLIOTECA

da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle ore 18.00
il sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00

La Biblioteca del Centro Donna ha un sito tutto nuovo
ospitato nel portale del Sistema Bibliotecario Urbano del Comune di Venezia
Vieni a visitarlo

 

ORARIO CENTRO DONNA MULTICULTURALE

da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00

 

ORARIO SPORTELLO DONNE AL LAVORO

martedì dalle ore 13.30 alle ore 17.00
giovedì dalle ore 13.30 alle ore 17.00
venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00

 

 



SAKINEH MOHAMMADI ASHTIANI

CONTINUA L'APPELLO IN FAVORE DI SAKINEH MOHAMMADI ASHTIANI

Amnesty international ha lanciato un appello in favore di Sakineh Mohammadi Ashtiani, iraniana, condannata nel maggio 2006 per aver avuto una "relazione illecita" con due uomini ed è stata sottoposta a 99 frustate, come disposto dalla sentenza. Successivamente è stata condannata alla lapidazione per "adulterio durante il matrimonio", accusa che lei ha negato.

La sorte di Sakineh Mohammadi Ashtiani rimane nelle mani di un sistema giudiziario arbitrario e difettoso, che ha commesso diversi errori fin dall'apertura del caso. La disperata situazione di Sakineh ha dato vita a una mobilitazione delle persone in tutto il mondo, mentre le autorità hanno reso una serie di dichiarazioni con il chiaro intento di creare confusione intorno alla situazione giuridica di Sakineh Mohammadi Ashtiani. 

Amnesty International ha inviato  63.027 firme alle autorità, e chiedi di Continuare a firmare e diffondere l'appello.

5° aggiornamento  Il 19 settembre, in un'intervista per un canale televisivo americano, il presidente Mahmoud Ahmadinejad ha negato che Sakineh fosse stata condannata alla lapidazione, nonostante l'esistenza di prove documentate del contrario.  La dichiarazione del presidente Ahmadinejad seguiva di 11 giorni la notizia diffusa dalla tv di stato  Press Tv secondo la quale un portavoce del ministero degli Esteri aveva affermato che l'esecuzione per adulterio di Sakineh Mohammadi Ashtiani era stata fermata. 
 
 
 
Segui il link per aderire all'appello di Amnesty international

 
Salvate Asia Bibi

La tua firma per salvare Asia Bibi e il Pakistan

Asianews ha deciso di lanciare una raccolta internazionale di firme da inviare al presidente pakistano Asif Zardari perché salvi la vita di Asia Bibi, condannata all'impiccagione per blasfemia.
Asianews chiede anche che il presidente Zardari cancelli o cambi l'iniqua legge sulla blasfemia, che uccide tante vittime innocenti e distrugge la convivenza nel Paese.
 
Per sostenere queste richieste, vi chiediamo di inviare un messaggio a questo indirizzo e-mail:
salviamoasiabibi@asianews.it
 
Potete anche inviare direttamente i messaggi all'indirizzo del presidente pakistano
 
Per avere maggiori informazioni puoi leggere l'articolo pubblicato su AsiaNews.it


 
 

 

Il Centro Donna, servizio del Comune di Venezia è in Italia, una delle poche Istituzioni pubbliche che abbia per obiettivo specifico l'elaborazione di politiche al "femminile". Non è un "servizio per le donne", rappresenta piuttosto uno spazio pubblico, voluto dalle donne della città, e stato attivato dall'Amministrazione Comunale negli anni 1980, come "luogo" per le donne: uno spazio non solo fisico in cui produrre cultura e ricerca, luogo di elaborazione e di comunicazione culturale, di produzione di servizi alla persona, di promozione del valore del lavoro femminile nelle sue molteplici dimensioni, di riconoscimento e cooperazione tra donne di culture differenti.
Oggi il Centro Donna si presenta come un luogo di elaborazione e di comunicazione culturale, di produzione di servizi alla persona, di promozione del valore del lavoro femminile, nelle sue molteplici dimensioni, di riconoscimento e cooperazione tra donne di culture differenti.
Il Centro Donna non rappresenta tutta la politica del Comune di Venezia per lo sviluppo della cittadinanza delle donne, ma ne rappresenta la tipicità ricercata, si mostra come ambito organizzativo che vuole essere un contesto di libertà per le espressioni della società civile rappresentate dalle Associazioni delle donne ed un'opportunità di relazione tra istituzione e società, per costruire il senso dell'abitare uno spazio comune.In particolare il Centro:
- offre dal 1980 un servizio di biblioteca tematica e di genere specializzata
- raccoglie la documentazione a partire dagli anni '80 del movimento delle donne e le successive elaborazioni e documentazione anche fotografica della elaborazione femminile
- produce libri su ricerche ed esperienze sulle buone pratiche svolte e condivise
- accoglie donne straniere con un supporto di operatrici madrelingua, libri e riviste in lingua
- da' supporto alle associazioni di genere operanti nel territorio per le loro attività ed iniziative
- da' visibilità alla scrittura delle donne e sulle donne con incontri di lettura, presentazione di libri, nonché laboratori di scrittura
- si fa luogo di ricerca e di elaborazione sui temi fondamentali dei diritti e della differenza
- promuove azioni positive per la valorizzazione e le pari opportunità delle donne nel lavoro e nella vita civile con progetti europei e interregionali e con le istituzioni del territorio
- si fa accoglienza e accompagnamento psicologico e legale di donne in difficoltà per motivi di violenza fisica e psicologica è in rete con le attività di altri centri finalizzati alla valorizzazione di genere.

Responsabile Centro Donna
Gabriela Camozzi



 








 
 
 
 



 
 
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