
Il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, ha rilasciato il 25 agosto la seguente dichiarazione:
"Aderisco con totale ferma convinzione alla campagna internazionale per la salvezza di Pegah Emambakhsh, la donna iraniana lesbica - e per questo motivo condannata nel suo Paese alla crudele morte per lapidazione - cui il Governo inglese ha negato asilo e che rischia nei prossimi giorni l'espulsione e la consegna all'Iran e alla morte.
Il ministro per i Diritti e le Pari Opportunità, Barbara Pollastrini, ha indicato al nostro Governo la possibilità di salvare Pegah Emambakhsh, accettandola in Italia come rifugiata, e ha proposto tale soluzione al Governo inglese: sono certo che il presidente del Consiglio accoglierà nei tempi più rapidi la proposta del ministro Pollastrini, che condivido pienamente, e compirà tutti i passi necessari per evitare una tragica conclusione della vicenda.
Nella tradizione di città-rifugio per i perseguitati, già onorata in un recente passato, la città di Venezia è pronta a ospitare la donna iraniana, almeno per un primo periodo di accoglienza: l'Amministrazione comunale da me guidata, in collaborazione con gli altri organismi impegnati per salvare Pegah Emambakhsh, mette fin d'ora a disposizione della donna l'ospitalità in una struttura protetta, in una delle case sottratte al patrimonio della Mala del Brenta. Sono certo, in questo mio appello e in questa mia proposta, di interpretare il comune sentire della città intera e della sua tradizione di civiltà".