

Il carcere, come la strada, è spesso un luogo di passaggio nella vita delle persone che consumano sostanze stupefacenti.
Per questo, in collaborazione con la Direzione degli Istituti di Pena veneziani, dal 2002 lavoriamo all'interno delle strutture penitenziarie. In pratica proponiamo un laboratorio sulla salute, a partire dal tatuaggio all'hennè.
Questo perché in carcere il tatuaggio, eseguito in modo "artigianale", è una pratica diffusa che comporta il rischio di contrarre malattie. Viceversa, il tatuaggio con l'hennè è innocuo per la salute e permette a tutti i partecipanti del laboratorio di sperimentarsi in questa tecnica decorativa.
Contemporaneamente, si affrontano temi legati alla salute e ai comportamenti a rischio: dal tatuaggio permanente, all'uso di sostanze; dal sesso alla vita quotidiana.
Infine, si può imparare come intervenire in caso di malore, collasso, overdose, ecc. attraverso la simulazione di pratiche utili da effettuare in caso di primo soccorso.
Interventi per la prevenzione dell'overdose e delle infezioni a trasmissione parenterale negli Istituti Penitenziari.
Progetto finanziato dalla Giunta Regionale del Veneto con provvedimento n. 4019 del 30.12.2002
Fondo Regionale di Intervento per la lotta alla droga - Triennio 2003-2005.
A partire dall'esperienza del laboratorio all'henné in carcere, abbiamo valutato la possibilità di ampliare il nostro intervento e di migliorarne gli strumenti.
Tramite il Progetto "Questione di pelle", ci è stato possibile:
A conclusione del progetto tutti gli interventi e i diversi prodotti - rivolti alle persone detenute (tossicodipendenti e non) - sono stati presentati in un convegno pubblico tenutosi a Mestre il 2 dicembre 2005 dal titolo "La prevenzione secondaria in carcere. Dai comportamenti a rischio alla promozione della salute"
E' possibile ricevere copia del film (DVD) e di tutti i materiali prodotti nell'ambito del progetto Questione di Pelle richiedendoli all'Attività Riduzione del Danno.