Da quest'anno, in ottemperanza ad un preciso obbligo di legge, l'esecuzione di lavori pubblici da parte del Comune di Venezia avviene solo ed esclusivamente in base a precise scelte programmatiche, preventivamente effettuate.
La programmazione prevista dalle nuove norme si articola in un elenco annuale, che indica le opere che saranno avviate a realizzazione nel corso dell'anno, e che per questo sono state finanziate in bilancio, e in un elenco triennale che esprime l'impegno a realizzare lavori nell'arco di un periodo di media durata, e dunque particolarmente indicativo della strategia politica che l'amministrazione intende seguire al servizio dei cittadini.
La riforma è significativa di un mutamento culturale in seno alla amministrazione pubblica, che per la prima volta dispone di uno strumento per allontanarsi - si spera definitivamente - dalle consuetudini di improvvisazione e di disordine che in passato possono aver caratterizzato le scelte politiche e operative.
Da un lato infatti è stata introdotta la regola per cui un lavoro o un'opera non possono essere inserite in elenco se non già progettate, almeno a livello preliminare ("avviare a realizzazione" significa infatti iniziare il complesso procedimento di esecuzione: completare la progettazione, espletare le procedure di affidamento, eseguire materialmente l'appalto) e non possono essere finanziate se non inserite in elenco annuale.
Dall'altro lato si è stabilito il principio per cui nel distribuire i lavori nel triennio l'amministrazione deve obbedire a precisi criteri di priorità, che esprimono le ragioni delle scelte effettuate nell'interesse della collettività. Non più dunque lavori fatti senza progetto, non più lavori fatti per questo o quell'interesse, svincolati da un quadro programmatico generale.
I programmi dei lavori pubblici sono stati approvati insieme al bilancio del Comune e sono ad esso allegati; sono dunque pubblici come il bilancio stesso.
Tuttavia, l'amministrazione ritiene che sia utile anche una forma di pubblicità permanente, accessibile a tutti coloro che hanno interesse alla consultazione, e per questo rende disponibile il documento sul proprio sito informatico.
È uno dei primi passi della cosiddetta "democrazia telematica", che rientra essa stessa nei programmi politici di Giunta; da qui prenderà avvio lo sviluppo di un sistema volto ad offrire ai cittadini tutte le notizie che riguardano il singolo lavoro, dalla sua programmazione - appunto - alla sua conclusione: nella consapevolezza che ciò contribuirà a rendere efficace la comunicazione tra amministrazione e cittadini, per rendere effettive le nostre responsabilità e per migliorare il servizio reso
L'Assessore ai Lavori Pubblici