Accordo Territoriale

ACCORDO TERRITORIALE PER IL TERRITORIO DEL COMUNE DI VENEZIA
Protocollo n° 271547 del 02/07/2004

In attuazione della legge 9 dicembre 1998, n.431 e del decreto 30 dicembre 2002 del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.
 
Fra le seguenti organizzazioni:

- CONFEDILIZIA - ASSOCIAZIONE DELLA PROPRIETA' EDILIZIA DELLA PROVINCIA DI VENEZIA in persona del Presidente Rag. Luca Segalin,
- U.P.P.I. - SINDACATO UNIONE PICCOLI PROPRIETARI IMMOBILIARI in persona del Presidente Avv. Ruggero Sonino,
- A.S.P.P.I. - ASSOCIAZIONE SINDACALE PICCOLI PROPRIETARI IMMOBILIARI in persona dell'Amministratore Avv. Giorgio Chinellato,
- S.U.N.I.A. in persona del Segretario Generale Sig.ra Ivana De Rossi,
- S.I.C.E.T. in persona del Segretario Generale Sig. Luigino Marchesini,
- U.N.I.A.T. in persona del Segretario Generale Sig. Giorgio Bovo,
 

Si stipula quanto segue:
 

1) CONTRATTI AGEVOLATI
(Art. 2, comma 3, L.431/98 e Art. 1 D.M. 30.12.02)

L'ambito di applicazione dell'Accordo relativamente ai contratti in epigrafe è costituito dal territorio amministrativo del Comune di Venezia.
Il territorio del comune di Venezia, acquisite le informazioni concernenti la delimitazione delle microzone catastali, viene suddiviso in 5 (cinque) "zone omogenee" così come risulta dalla legenda riportata sulla planimetria di zonizzazione sub. A). che viene allegata al presente Accordo.
Nella "zona omogenea 1", che comprende la zona di S.Marco - Dorsoduro est, viene individuata una zona di particolare pregio costituita dall'area che nella planimetria allegata sub B) risulta individuata con tratteggio di colore rosso. Vengono altresì considerati inclusi in zona di particolare pregio:
- tutti gli immobili aventi affaccio sul Canal Grande;
- tutti gli immobili siti alle Zattere, nel tratto compreso tra Punta Dogana ed il Pontile S. Basilio con affaccio sul canale della Giudecca.

Nella zona omogenea 3, che comprende la zona Castello Est viene individuata una zona di particolare pregio che nella planimetria allegata sub B1) risulta individuata con colore rosso e più precisamente gli immobili che hanno affaccio o accesso da via Garibaldi o da Riviera Sette Martiri.
Nella "zona omogenea 4" viene individuata una zona di particolare pregio costituita dall'area che nella planimetria allegata sub C) risulta individuata con tratteggio di colore rosso, in tale zona di particolare pregio si intendono incluse le unità immobiliari site in edifici aventi accesso o affaccio su via Felisati e viale Garibaldi comprese le vie che sboccano sul Largo Rotonda Garibaldi nei tratti evidenziati con contorno rosso nella planimetria allegata (Via Grimani, Via Nievo, Via Bixio, Via Cavalletto, Via Sagredo e Via Rismondo).

Nella "zona omogenea 5" sono considerate ubicate in zona di particolare pregio le unità immobiliari site in edifici aventi accesso o affaccio a: Favaro V.to su Piazza Pastrello e a Marghera su Piazza Mercato e su Piazza S. Antonio.
Nella "zona omogenea 5" viene individuata una zona di particolare degrado costituita da parte della microzona 4 (Terraferma - Area Industriale di Marghera) di cui alla planimetria allegata sub A); tale zona di particolare degrado viene individuata con contorno tratteggiato di colore blu nello stralcio della citata planimetria costituente l'allegato A), stralcio che viene allegato al presente Accordo sub. A/1.
In ciascuna delle 5 zone omogenee gli immobili che vi sono ubicati vengono suddivisi in 3 (tre) subfasce, secondo quanto nel prosieguo precisato, e per ciascuna delle tre subfasce vengono fissati i valori minimi e massimi; tali valori, espressi in Euro al metro quadrato anno, sono riportati nell'allegata TAB.1
 
Per le zone di particolare pregio sopra indicate i valori massimi di subfascia saranno così aumentati:
- del 30% (trenta per cento) per gli immobili ubicati nel centro storico di Venezia, con esclusione peraltro delle unità immobiliari site al piano terra di edifici soggetti al fenomeno dell'acqua alta nei quali non siano stati posti in opera elementi strutturali atti ad evitare i disagi provocati da tale fenomeno, delle unità immobiliari aventi altezza inferiore a m. 2,50 (due virgola cinquanta) e delle unità immobiliari ubicate al terzo piano o superiore site in edifici non serviti da ascensore, tale ultima esclusione non vale per la unità immobiliari ubicate agli ultimi piani con altana ad uso esclusivo;
- del 20% (venti per cento) per gli immobili ubicati nelle "zone omogenee 3, 4 e 5"

Per la zona di particolare degrado sopra indicata i valori minimi e massimi di subfascia si intendono ridotti del 15% (quindici per cento).

Si precisa che per gli alloggi ubicati in "zona omogenea 1" relativamente ai quali ricorra una delle seguenti peculiarità:
- altezza inferiore a ml. 2,50 (due metri e cinquanta centimetri);
- ubicazione al piano terreno, qualora la quota del piano terreno sia al di sotto di m. 1,40 (un metro e quaranta centimetri) rispetto al livello medio mare e l'alloggio si trovi ubicato in edificio che non sia provvisto di elementi strutturali atti a porlo al riparo dal rischio dell'acqua alta;
- ubicazione al terzo piano o superiore in edifici sprovvisti di ascensore;
i valori minimi e massimi di subfascia previsti per la "zona omogenea 1" , si intendono sostituiti dai valori minimi e massimi di subfascia previsti per la "zona omogenea 2".

La collocazione di ciascuna unità immobiliare nella subfascia di competenza avverrà in base ai criteri previsti nell'allegato E).

Le parti contraenti stipuleranno i contratti individuali di locazione secondo il tipo di contratto allegato al Decreto Ministeriale del 30.12.02 per le locazioni abitative, recante altresì - come con il presente Accordo formalmente si conviene - le modalità di aggiornamento annuale del canone nella misura del 75% (settantacinque per cento) della variazione ISTAT.

Il canone di locazione di ogni singola unità immobiliare viene determinato dalle parti all'interno dei canoni minimi e massimi così come determinati dall'applicazione dei valori di cui alla TAB. 1, tenendo ovviamente conto sia delle precisazioni riportate nel presente Accordo, che di quanto previsto nell'allegato E).

Per quanto attiene la ripartizione degli oneri accessori tra locatore e conduttore le Organizzazioni stipulanti il presente Accordo fanno riferimento alla tabella allegata al Decreto Ministeriale.

I metri quadri utili di ciascuna unità immobiliare sono calcolati in base alla superficie calpestabile con una tolleranza del 5% (cinque per cento) in più o in meno.

Si precisa che le superfici accessorie verranno aggiunte alla superficie principale - come sopra calcolata - in base ai seguenti criteri:
- la superficie delle autorimesse singole (box) ed i posti macchina coperti verrà computata:
- in ragione dell'85% (ottantacinque per cento), ove l'ubicazione sia nella zona omogenea 2 e 3, e nella microzona 3 - Terraferma, con riferimento alla planimetria costituente l'allegato A);
- in ragione del 60% (sessanta per cento), ove l'ubicazione sia nella microzona 2 - terraferma, con riferimento alla planimetria costituente l'allegato A);
- in ragione del 40% (quaranta per cento), ove l'ubicazione sia nella microzona1 e microzona 4 - terraferma con riferimento alla planimetria costituente l'allegato A);

- per i posti macchina scoperti le percentuali sopra indicate vengono così modificate:
- quella del 85% viene ridotta al 50% (cinquanta per cento)
- quella del 60% viene ridotta al 30% (trenta per cento)
- quella del 40% viene ridotta al 25% (venticinque per cento)

- la superficie di balconi, terrazze, cantine, ed altri accessori simili verrà computata in ragione del 25% (venticinque per cento);
- la superficie di vani con altezza utile compresa fra metri 1 e 1,70 con partenza dal piano di calpestio va calcolata al 50%. Vanno esclusi dal computo della superficie utile convenzionale i cosiddetti ripostigli aerei ricavati al di sopra dei vani non raggiungibili con scala fissa;
- la superficie scoperta di pertinenza dell'immobile in uso esclusivo del conduttore verrà computata: in terraferma in ragione del 15% (quindici per cento), fatta esclusione per i posti macchina scoperti per i quali vale quanto sopra detto; nel centro storico di Venezia in ragione del 25%;
- la superficie delle aree a verde di pertinenza dell'edificio dove si trova ubicata l'unità immobiliare
oggetto della locazione verrà computata in ragione del 10% (dieci per cento) nella misura
corrispondente alla quota di pertinenza dell'unità immobiliare oggetto del contratto.

Si precisa che:
- per gli alloggi, la cui superficie convenzionale, come sopra determinata, risulta pari od inferiore a mq. 45,99 (quarantacinque,99), detta superficie si intenderà incrementata del 20% (venti per cento) fine al limite massimo di 50,60 mq.;
- per gli alloggi, la cui superficie convenzionale, come sopra determinata, risulta compresa tra 46 (quarantasei) mq. e 70 (settanta) mq., detta superficie si intenderà incrementata del 10% (dieci per cento)fino al limite massimo di 70 mq.;
- per gli alloggi, la cui superficie convenzionale, come sopra determinata, risulta superiore a mq. 110 (centodieci), la superficie eccedente i mq. 110 si intenderà ridotta del 10% (dieci per cento).

Il canone verrà quindi determinato moltiplicando il valore unitario per la superficie convenzionale calcolata ai sensi di quanto sopra.

Ove le singole parti contraenti concordino delle durate contrattuali superiori ai 3 (tre) anni, i valori minimo e massimo riportati nell'allegata TAB 1 integrata da quanto previsto nel presente Accordo e nell'allegato E), si intendono così incrementati:
- del 2% (due per cento) se la durata è di 4 (quattro) anni;
- del 4% (quattro per cento) se la durata è di 5 (cinque) anni;
- del 6 % (sei per cento) se la durata è di 6 (sei) anni o superiore.

Per gli immobili di cui all'art. 1, comma 2, lettera a) della legge 431/98 i valori minimi e massimi previsti nell'allegata TAB 1, così come integrati da quanto previsto nel presente Accordo e nell'allegato E), si intendono incrementati del 20% (venti per cento), tale incremento è cumulabile con tutti gli altri incrementi previsti dal presente Accordo, fatta eccezione per gli incrementi previsti per gli immobili ubicati in zone considerate di particolare pregio.

Per gli immobili arredati i valori minimi e massimi risultanti dall'allegata TAB 1, integrati secondo quanto previsto dal presente Accordo e nell'allegato E), verranno ulteriormente aumentati del 15% (quindici per cento). Detto incremento sarà elevato al 25% (venticinque per cento) ove l'arredamento sia completo ivi compresi gli elettrodomestici (forno, frigorifero, lavatrice e TV). L'incremento riferito all'arredo non si renderà peraltro applicabile ove l'arredamento non sia sufficiente alla vivibilità.
 

2) CONTRATTI TRANSITORI ORDINARI
(Art. 5, Comma 1, L. 431/98 e Art. 2 D.M. 30.12.2002)

 

L'ambito di applicazione dell'Accordo relativamente ai contratti in epigrafe è costituito dal territorio amministrativo del Comune di Venezia.
Ai fini dell'art. 2, d.m. 5.3.99, le organizzazioni stipulanti danno atto che il canone dei contratti individuati in epigrafe sarà definito dalle parti contraenti all'interno dei valori minimi e massimi stabiliti per le fasce di oscillazione dei contratti agevolati, secondo quanto previsto al punto 1) del presente Accordo aumentati del 15% (quindici per cento) considerata l'importanza strategica del comuni di Venezia e Mestre con particolare riferimento alla sua vicinanza con la zona industriale e commerciale di Marghera.. Per i contratti in epigrafe - per i quali le organizzazioni stipulanti concordano l'applicazione della medesima tabella degli oneri accessori di cui al decreto ministeriale - vengono individuate le seguenti fattispecie a soddisfacimento, rispettivamente, di esigenze dei proprietari e dei conduttori, debitamente documentate.

Fattispecie di esigenze dei proprietari:
1)
quando il proprietario ha esigenza di adibire entro i diciotto mesi l'immobile ad abitazione propria o dei figli o dei genitori per i seguenti motivi:
- trasferimento temporaneo della sede di lavoro;
- matrimonio, separazione o divorzio;
- rientro dall'estero;
- destinazione dell'immobile ad abitazione propria o dei figli per ragioni di studio, esclusivamente per immobili ubicati in luogo diverso da quello di residenza del locatore;
- destinazione dell'immobile ad abitazione propria o dei figli o dei genitori in seguito alla cessazione del rapporto di lavoro, già nota al momento della stipula della locazione, che comporti il rilascio dell'alloggio di servizio;
2) qualsiasi altra esigenza specifica del locatore collegata ad un evento certo a data prefissata ed espressamente indicata nel contratto.

Fattispecie di esigenze dei conduttori:
1) Quando il conduttore ha una esigenza transitoria collegata ad un evento certo a data prefissata ed espressamente indicata nel contratto e documentata;

Si specifica che per la stipula dei contratti di cui al presente paragrafo è sufficiente la sussistenza di una delle suindicate esigenze in capo anche ad una sola delle parti contraenti. Le parti stipuleranno i contratti individuali di locazione utilizzando il tipo di contratto allegato al Decreto Ministeriale del 30.12.02 per le locazioni transitorie.

3 ) CONTRATTI TRANSITORI PER STUDENTI UNIVERSITARI
(Art. 5, Comma 2 e 3, L. 431/98 e At. 3 D.M. 30.12.2002)

L'ambito di applicazione dell'Accordo relativamente ai contratti in epigrafe è costituito dal territorio amministrativo del Comune di Venezia sede di Università.

Le fasce di oscillazione del canone di locazione per i contratti in epigrafe sono costituite dalle fasce di oscillazione individuate per le zone omogenee del Comune di Venezia di cui al punto 1) del presente Accordo integrato da quanto previsto dagli allegati A), A/1, B),B1) C), D), E) e TAB.1.

Le parti stipuleranno i contratti individuali di locazione secondo il tipo di contratto allegato al Decreto Ministeriale del 30.12.02 per le locazioni transitorie per studenti universitari recante altresì - come con il presente Accordo formalmente si conviene - le modalità di aggiornamento del canone in misura del 75% della variazione Istat, ove il contratto abbia durata superiore a 12 (dodici) mesi.
 

4) PATTUIZIONI DI CARATTERE GENERALE

I valori minimi e massimi previsti dal presente Accordo e dai suoi allegati si intendono annualmente assoggettati a revisione Istat in ragione del 100% con riferimento all'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati del giugno 2004 in assenza di un nuovo accordo di cui infra, l'indicizzazione si applicherà peraltro unicamente ai nuovi contratti aventi decorrenza a partire dal 1° luglio 2005.

Le parti si danno atto che dal presente Accordo sono escluse le fattispecie previste dall'art. 1 comma 6 del D.M. 30.12.02 e che resta altresì fermo quanto previsto al comma 5 dell'art. 1 del succitato Decreto.

Il presente Accordo resterà in vigore fino alla stipula di altro a seguito dell'emanazione di un nuovo Decreto Ministeriale di recepimento di convenzione nazionale sostitutiva di quella sottoscritta l'8/2/1999 e potrà, di comune intesa, formare oggetto di revisione allorchè il Comune di Venezia deliberi aliquote I.C.I. diverse da quelle attualmente emesse per i locatori che lochino sulla base del presente Accordo o siano modificate le agevolazioni fiscali di cui all'art.8 della L. 431/98 o intervengano consistenti variazioni delle condizioni di mercato locale dei canoni di locazioni.

Il presente Accordo verrà depositato, a cura delle Organizzazioni firmatarie dello stesso, presso la Segreteria Generale del Comune di Venezia mediante consegna alla Segreteria Generale dello stesso, Ufficio Protocollo Generale, o invio alla medesima tramite raccomandata a.r.

Venezia - Mestre,1 luglio 2004 

Allegati:
 

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