Ravvedimento operoso


 

Che cos'è il ravvedimento operoso

La legge consente al contribuente di regolarizzare spontaneamente le violazioni connesse al pagamento dei tributi mediante il "RAVVEDIMENTO OPEROSO". Tale istituto, disciplinato dall'art. 13 del D.Lgs 18/12/1997 n. 472 come modificato dal D.Lgs 05/06/1998 n. 203, D.Lgs 30/03/2000 n. 99 e dalle circolari 180/E del 10/07/1998, 184/E del 13/07/1998, 192/E del 23/07/1998 e 23/E del 25/01/1999, e successive modifiche prevede il versamento dell'imposta dovuta maggiorata di una sanzione ridotta rispetto a quella edittale oltre agli interessi al tasso legale con maturazione giorno per giorno. L'entità della sanzione varia a  seconda della tempestività del ravvedimento.
 

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Come avvalersi del ravvedimento operoso

Per potersi avvalere del ravvedimento operoso occorre "che le violazioni oggetto della regolarizzazione non siano state già constatate e, comunque, non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali il contribuente abbia avuto formale conoscenza".

Si riporta il testo dell'art. 13, comma 1 del D.Lgs. 472 del 18.12.1997 aggiornato al 1.09.2011:
 
Art.13 - Ravvedimento
1. La sanzione è ridotta, sempreché la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l'autore o i soggetti solidalmente obbligati, abbiano avuto formale conoscenza:
 

  1. ad un decimo del minimo (pari al 3%) nei casi di mancato pagamento del tributi o di un acconto, se esso viene eseguito nel termine di trenta giorni dalla data della sua commissione;
  2. ad un ottavo del minimo (pari al 3,75%), se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni, anche se incidenti sulla determinazione o sul pagamento del tributo, avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel corso del quale è stata commessa la violazione ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, entro un anno dall'omissione o dall'errore;
  3. ad un decimo del minimo (pari al 10%) di quella prevista per l'omissione della presentazione della dichiarazione, se questa viene presentata con ritardo non superiore a novanta giorni ovvero a un decimo del minimo di quella prevista per l'omessa presentazione della dichiarazione periodica prescritta in materia di imposta sul valore aggiunto, se questa viene presentata con ritardo non superiore a trenta giorni
 
Con le modifiche apportate dal D.L. n. 98/2011 (convertito in L. 111/2011), all'art. 13 D.Lgs. n. 471/97, a decorrere dal 6/7/2011 è stata introdotta una nuova modalità di ravvedimento operoso (Ravvedimento "Sprint") che permette di sanare le violazioni commesse nei primi 14 giorni di ritardo dalla scadenza del versamento applicando una sanzione pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo.
 
A decorrere dal 1/1/2015, come previsto dalla Legge 190/2014 (Legge di stabilità 2015), la sanzione è ridotta ad un nono del minimo (pari al 3,33%) se la regolarizzazione delle violazioni commesse avviene entro il 90° giorno di ritardo rispetto alla scadenza del versamento.
 
A decorrere dal 1/1/2016, come previsto dal D. Lgs. 158/2015 e dalla Legge 208/2015 (Legge di stabilità 2016), il regime sanzionatario per i ritardati versamenti è stato ulteriormente modificato.
 
Si riporta di seguito le modalità  che il contribuente può spontaneamente utilizzare per sanare le violazioni per omesso o ritardato versamento:
  • RAVVEDIMENTO "SPRINT" se il pagamento avviene entro il 14° giorno di ritardo, la sanzione è pari allo 0,1% dell'imposta dovuta per ogni giorno di ritardo.
  • RAVVEDIMENTO BREVE se il pagamento avviene tra il 15° ed  il 30° giorno di ritardo, la sanzione è pari al 1,5% dell'imposta dovuta.
  • RAVVEDIMENTO INTERMEDIO se il pagamento avviene tra il 31° ed il 90° giorno di ritardo, la sanzione è pari al 1,67% dell'imposta dovuta.
  • RAVVEDIMENTO LUNGO se il pagamento avviene entro un anno dalla scadenza, la sanzione è pari al  3,75% dell'imposta dovuta.

Per avere informazioni sulla compilazione del versamento consulta la pagina dedicata a tale argomento:

pagina aggiornata al 2/08/2016

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