Archivio Storico - Biblioteca

Fondo Biblioteca giuridica Michele Spanio

Il fondo librario, conservato presso la sede di Venezia dell’Archivio comunale, fu donato nel 1906 al Comune da Michele Spanio (1827-1911), magistrato a riposo già presidente della Corte d’Appello di Venezia e membro del Consiglio direttivo del Museo civico[1], e confluì nella già cospicua biblioteca amministrativa del Municipio, formatasi a partire dal 1874 e pervenuta in buona parte all’Archivio[2].
Prima del loro versamento all’Archivio, avvenuto nel 2005, i volumi erano conservati nella Biblioteca del Museo Correr, dove si trovano le opere di storia e letteratura che Spanio scelse invece di donare al Museo civico con proprio testamento olografo del 18 dicembre 1905 e che costituiscono ancor oggi il “Legato Spanio”[3].
Il fondo, che in origine doveva essere composto da circa 4.000 volumi[4], ne conta oggi poco più di un migliaio, molti essendo probabilmente andati dispersi o inseriti per errore in altre raccolte librarie. Dei volumi presenti in Archivio è stata di recente completata la catalogazione e il catalogo è ora consultabile tramite l’OPAC del Polo SBN della Regione Veneto
(http://opac.regione.veneto.it/SebinaOpac/Opac).

Si tratta per lo più edizioni otto-novecentesche di monografie e periodici di carattere giuridico e amministrativo, ma vi si trovano anche alcune cinquecentine, secentine e settecentine; molte sono le opere di autori non italiani, soprattutto francesi e tedeschi (mentre minore risultala presenza di autori anglosassoni). Vi figurano volumi relativi a diverse branche del diritto (costituzionale, civile, ecclesiastico, commerciale, internazionale, marittimo e delle comunicazioni, penale, tributario,amministrativo, del lavoro), alcuni relativi ad aspetti specifici (medicina legale e legislazione veterinaria, legislazione sulle acque, sui boschi e sulleminiere, norme sui servizi pubblici e sulle municipalizzazioni, organizzazione militare e organizzazione degli uffici pubblici in epoca austriaca, etc.),codici, volumi contenenti norme procedurali, raccolte di giurisprudenza. Tra gli autori, spiccano i nomi di Montesquieu, Proudhon, Romagnosi, Genovesi.
Esso costituisce pertanto un utile punto di riferimento per quanti siano interessati allo studio della storia del diritto e dell’amministrazione, alla storia militare ed ecclesiastica, alla storia dell’agricoltura, del commercio, della navigazione.

Modalità di consultazione
I volumi sono consultabili presso la sala di studio della sede di Venezia dell’Archivio negli orari di apertura al pubblico. Non è ammesso il prestito.
Per la particolare fragilità del materiale, non è possibile richiedere fotocopie; è invece possibile effettuare riproduzioni con mezzi propri (fotocameradigitale), previa richiesta formulata su apposito modulo e pagamento del costo di 3,00 euro a pezzo (deliberazione della Giunta comunale n. 759/2010).



[1]IlConsiglio comunale di Venezia deliberò l’accettazione del dono nel giugno 1906(Atti del Consiglio comunale di Venezia, seduta pubblica del 27 giugno 1906, pp. 378-379), ottenendo l’autorizzazione prefettizia il successivo 1° settembre (ACV, Contratti 2, n. 3264; nel fascicolo è conservato anche l’elenco delle opere donate).
[2]S. Barizza, Il Comune di Venezia 1806-1946. L’istituzione, il territorio.Guida-inventario dell’archivio municipale, Venezia 19872, p.234. L’appartenenza del Fondo Spanio alla biblioteca amministrativa si desume dalle etichette presenti sul dorso dei volumi, le cui collocazioni si inseriscono all’interno di quelle di altri gruppi di pubblicazioni presenti in Archivio.
[3]Sul secondo lascito, si veda Biblioteca delMuseo Correr di Venezia, Legato Spanio, fascc. 1911/11, 73 e1912/ 33, 45.
[4]Laconsistenza originaria è riportata nella deliberazione della Giunta municipale del 1° giugno 1906 (ACV, Deliberazioni della Giunta municipale di Venezia, seduta del 1° giugno 1906, prot.29356).


 

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