Inquinamento acustico

Una delle cause di disagio e di disturbo del nostro vivere quotidiano è legata alla presenza di rumore diffuso che, se superiore a una certa soglia, può divenire causa anche di disturbo fisico e psicologico.
Tale inquinamento costituisce una realtà presente soprattutto in ambito urbano, dove diversi tipi di sorgenti rumorose come il traffico, le industrie, i pubblici esercizi e i cantieri contribuiscono a creare situazioni di potenziale disagio per i residenti, ed è indissolubilmente legato alle attività sulle quali si fonda il nostro sistema economico: la sfida che si pone ad un'Amministrazionelocale è pertanto impegnativa, in quanto si tratta di gestire tale problematica contemperando le diverse esigenze in gioco.
Da un lato lo svolgimento di attività, come cantieri edili e manifestazioni, che per loro natura nella maggior parte dei casi non possono rispettare i limiti acustici vigenti, viene gestito con l’istituto delle autorizzazione in deroga ai limiti di rumorosità per attività temporanee, che vengono concesse dalla Direzione Ambiente dopo un apposito procedimento amministrativo (vedi Autorizzazioni in deroga).
Dall’altro lato le situazioni di disagio acustico presenti nel territorio emergono grazie agli esposti che giungono alla Direzione Ambiente e che danno avvio a iter amministrativi volti a determinare l’effettivo impatto acustico della sorgente disturbante segnalata e l’eventuale intervento di bonifica necessario.
Al fine di ottenere ulteriori conoscenze sulla situazione “acustica” presente nel territorio comunale, è stato compiuto nel 2010 un apposito studio in collaborazione con ARPAV, volto all’elaborazione della mappatura acustica del territorio e all’individuazione delle situazioni di maggiore criticità presenti.
Si è proceduto in particolare a :

  • redigere mappe di isolivello acustico suddiviso per sorgenti (rumore stradale complessivo e per tipologia di strada, rumore ferroviario, rumore aeroportuale e rumore legato alle attività industriali di Porto Marghera) e una mappa del rumore complessivo;
  • redigere mappe di criticità acustica, che evidenziano lo scostamento del clima acustico presente nel territorio rispetto ai limiti di legge;

Dalle analisi effettuate, il traffico stradale si è confermato come la fonte di rumore preponderante nella Terraferma e al Lido, mentre il traffico acqueo genera diverse criticità nella parte insulare, ma sostanzialmente limitate agli affacci sui canali di traffico più intenso.
Altre tipologie di sorgente (porto, aeroporto, ferrovie) hanno un impatto non trascurabile ma confinato a porzioni limitate di territorio, mentre ancora più circoscritto appare l’impatto generato dalle aree industriali.

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