Suolo

Il suolo è, per sua natura, una risorsa limitata, e uno degli obiettivi principali deve essere la sua conservazione.
Il progresso unito ad una cultura solo di recente orientata alla salvaguardia ambientale, l’urbanizzazione, lo sviluppo industriale e l’illecito profitto hanno portato come conseguenza, oltre a vaste aree di suolo impermeabilizzato, anche all’inquinamento di parti del territorio con sostanze chimiche pericolose.
In molti casi queste sostanze chimiche non biodegradabili sono ancora nell’ambiente, nei suoli e nei sottosuoli all’interno dei quali l’inquinamento si è spostato per l’azione dell’acqua sotterranea anche a distanze notevoli dal punto di contaminazione sversamento.
La proliferazione di discariche è stata facilitata anche dalla carenza normativa che ha visto nascere le prime norme a tutela del suolo negli anni ‘80, mentre per le acque la normativa è stata introdotta a metà degli anni ‘70.
Oggi l’Amministrazione Comunale interviene direttamente soprattutto per risanare aree residenziali contaminate anche molto estese, ove storicamente si è realizzato un apporto sistematico di materiale di scarto, al fine di recuperi morfologici e rialzi altimetrici (tipico caso èl’imbonimento della terraferma mediante rifiuti delle lavorazioni della zona industriale). L’intervento per risanare aree dove l’imbonimento è avvenuto con materiale di scarto o, nella terraferma, utilizzando rifiuti delle lavorazioni della zona industriale) deve intervenire a fronte di eventi contingibili (il tipico caso sono gli incidenti con sversamento di idrocarburi nel suolo) o cercando di riparare interramenti avvenuti precedentemente (tipico caso è l’intervento per risanare aree dove l’imbonimento è avvenuto con materiale di scarto o, nella terraferma, utilizzando rifiuti delle lavorazioni della zona industriale).
A causa del grave inquinamento presente a Porto Marghera e delle caratteristiche territoriali, nel territorio comunale è stato individuato un Sito d’Interesse Nazionale (S.I.N.) con L. 426/98 decreto ministeriale 468/2001 all’interno del quale le procedure di bonifica sono attribuite al Ministero dell’Ambiente. Il Ministero dell’Ambiente, con Decreto del 24/04/2013, ha ridefinito il perimetro del Sito diInteresse Nazionale di “Venezia - Porto Marghera”, escludendo dalla competenza nazionale i procedimenti inerenti tutte le aree non produttive, che ora sono rimandati alla Conferenza di Servizi convocata dalla Regione Veneto.
All'esterno del SIN l'azione dell'Amministrazione comunale consiste anche nella valutazione ed approvazione dei progetti presentati e nell'autorizzazione degli stessi all'interno della alla Conferenza di Servizi Palav, su autodenuncia dei responsabili dell’inquinamento, o su segnalazione degli organi di controllo (primi fra tutti l’ARPAV e la Provincia), o su iniziativa dei soggetti interessati.
Il Comune è parte attiva in interventi di bonifica a suo carico su aree di proprietà oin sostituzione del responsabile inadempiente (con conseguente rivalsa delle spese sostenute).

Per ulteriori info e approfondimenti:
Relazione Stato Ambiente
Analisi Ambientale Iniziale
Atlante della laguna
Politiche Ambientali


Città di Venezia

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