I provvedimenti per la tutela della città, le dichiarazioni congiunte del sub-commissario Scognamiglio e del dirigente Dorigo

L'Amministrazione Straordinaria del Comune di Venezia facendo propria una volontà già manifestata dalla precedente Amministrazione, ha ripreso le attività di revisione della propria dotazione regolamentare, tra queste quella già in fase avanzata di lavorazione relativa al regolamento edilizio.

    La definizione del nuovo testo è attualmente nella fase (amministrativamente facoltativa), della concertazione con gli ordini professionali e categorie nell'unico intento di migliorare il contenuto dispositivo in un'ottica di massima condivisione.Tra gli obiettivi del nuovo regolamento non poteva non trovar spazio la gestione delle criticità correlate al degrado urbano ed all'intensivo uso turistico del più grande monumento del mondo oggi, aggredito da almeno 27 milioni di turisti.

    In quest'ottica, un articolo della bozza del regolamento si prefigge di gestire la tutela dei luoghi pubblici (ponti e calli), ed il crescente inquinamento acustico che la mobilità di una città che sposta merci e cose senza automobili, costringe su mezzi a ruota a spinta. E' quindi stato proposto agli interlocutori del tavolo di concertazione la disposizione (art. 23, comma 7) che vieta  in tutto il Centro Storico della Città Antica e delle Isole l'uso di mezzi di trasporto per materiali, cose o persone  su ruote,  che non siano su gomma o pneumatico gonfiato ad aria o liquidi.

    La norma vuole anche rispondere alle istanze dei numerosi cittadini che in questi ultimi anni si sono rivolti all'Amministrazione  segnalando il grave disagio che subiscono nelle proprie abitazioni correlato alla movimentazione di merci e cose in orari acusticamente protetti dalla legislazione (fasce notturne o del primo mattino), ove si concentrano i maggiori disagi acustici ingenerati dalle forniture di attività commerciali (bancali di merci) o turistiche (biancheria da camera), il tutto combinato ad una pavimentazione storica costituita da "masegni" come quella veneziana (peraltro tutelata da una Legge nazionale). Numerosi sono inoltre, soprattutto in questi ultimi anni i preoccupanti segni di un progressivo deterioramento e logorio della pavimentazione e dei ponti sopravvissuti prima, indenni, per centinaia di anni.

        Risulta inoltre, di agevole risoluzione la possibilità di adeguamento di tutti i mezzi alle nuove disposizioni attraverso adattatori che le aziende sapranno proporre al mercato che potrebbe esser di grande utilità per tutti i centri storici sviluppando un'opportunità che migliora la qualità della vita dei residenti nei centri storici con pavimentazioni di pregio.

Il sub- commissario del Comune di Venezia, Dott. Michele Scognamiglio, e il direttore Sportello Unico Edilizia del Comune di Venezia, dott. Maurizio Dorigo

Venezia, 20 novembre 2014

 

 
 

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