Ecosistema Urbano 2014 XXI edizione su dati 2013 - Venezia si conferma ancora al 1° posto tra le grandi città italiane

Introduzione Ecosistema Urbano 2014 XXI edizione su dati 2013

Il 27 ottobre 2014 è stata presentata a Torino la XXI edizione diEcosistema Urbano il rapporto di Legambiente sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi di provincia italiani, realizzato in collaborazione con l'Istituto di Ricerche Ambiente Italia e Sole 24 Ore sulle eco-performance dei 104 capoluoghi di provincia.

Anche quest'anno, come nel 2012, Venezia è stata classificata al 1° posto come qualità ambientale nel suo complesso tra le grandi città (città con più di 200.000 abitanti).
Quest’anno gli indicatori selezionati per confrontare tra loro 104 capoluoghi di provincia italiani sono 18, otto in meno rispetto alla passata edizione, mentre la divisione delle città in tre gruppi omogenei per dimensione demografica rimane soltanto per quanto riguarda i due indicatori relativi al trasporto pubblico.
L’insieme degli indicatori selezionati per la graduatoria di Ecosistema Urbano XXI copre cinque principali componenti ambientali presenti in una città: aria, acque, rifiuti, mobilità, energia (due in meno della scorsa edizione, dove erano presenti anche ambiente urbano e gestione). Tali indicatori consentono di valutare tanto i fattori di pressione e la qualità delle componenti ambientali, quanto la capacità di risposta e di gestione ambientale.

I 18 indicatori tematici permettono di confrontare tra loro 104 capoluoghi di provincia italiani (consulta la pagina sul sito di Legambiente).

Venezia si riconferma al primo posto per le grandi città. Migliora la depurazione di depurazione che si attesta al 97%; stabili i consumi elettrici; cresce, superando il 40%, la raccolta differenziata (43,1%). Bene il trasporto pubblico con 592 viaggi/ab./anno. Seguono Bologna e Genova al secondo e terzo posto nella classifica riservata alle grandi città.


Come viene elaborata la graduatoria

La ricerca di Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore dopo 20 edizioni cambia pelle. Più che concentrarsi sulla qualità ambientale dei capoluoghi di provincia, il focus punta l'attenzione su quegli indicatori che meglio di altri descrivono la qualità delle politiche ambientali delle città, andando ad osservare in modo più approfondito quello che l'amministrazione locale fa (o non fa) per migliorare la mobilità, la gestione dei rifiuti e delle acque e -in generale- la qualità del proprio territorio.

Da 26 parametri si è scesi a 18 e il set di indicatori è composto ora da tre indici sulla qualitù dell''aria (concentrazioni di polveri sottili, biossido di azoto e ozono), tre indici sulla gestione delle acque (consumi, dispersione della rete e depurazione), due sui rifiuti (produzione e raccolta differenziata), due sul trasporto pubblico (il primo sull'offerta, il secondo sull'uso che ne fa la popolazione), cinque sulla mobilità (tasso di motorizzazione auto e moto, modal-share, pistee ciclabili equivalenti e isole pedonali), uno sull'incidentalità stradale, due sull'energia (consumi e diffusione rinnovabili).
 
Prima di ragionare dei risultati complessivi e delle diverse graduatorie, è utile una panoramica sui singoli indicatori di Ecosistema Urbano XXI edizione:

  • Qualità dell'Aria: NO2(valore medio tra i valori medi annuali registrati dalle centraline urbane di traffico e quelle di urbane fondo (μg/mc)). Venezia si piazza al 57° posizione con 36,5 μg/mc
  • Qualità dell'Aria: PM10 (valore medio tra i valori medi annuali registrati dalle centraline urbane di traffico e quelle urbane di fondo (μg/mc)). Venezia si classifica 64° con 32,8 μg/mc.
  • Qualità dell'Aria: Ozono (Media del n° di giorni di superamento della media mobile sulle 8 ore di 120 ug/mc su tutte le centraline). Venezia si classifica 43° con 34,5 ug/mc.
  • Consumi idrici domestici: consumo giornaliero pro capite di acqua per uso domestico (l/ab). Venezia si classifica 62° con 162,6 l/ab.
  • Dispersione della rete (differenza percentuale tra l'acqua immessa e l'acqua consumata per usi civili, industriali e agricoli (%)). Venezia si classifica 27° con il 28% di dispersione.
  • Capacità di depurazione (% di abitanti allacciati agli impianti di depurazione, giorni di funzionamento dell'impianto di depurazione, capacità di abbattimento del COD (%)). Venezia si classifica 33° con il 97%.
  • Produzione di rifiuti urbani (produzinoe annua pro-capite di rifiuti urbani (kg./Ab)). Venezia, anche grazie all'imponente afflusso turistico, si classifica 79° con 618,7 kg./Ab.
  • Raccolta differenziata (% di rifiuti differenziati (frazioni recuperabili) sul totale dei rifiuti urbani prodotti). Venezia si classifica 51° con il 43,1% di rifiuti differenziati.
  • Trasporto pubblici: Passeggeri (Passeggeri trasportati annualmente per abitante dal trasporto pubblico (passeggeri/Ab.)). Venezia si classifica 1° con 592 passeggeri/Ab, precedendo Roma e Milano.
  • Trasporto pubblico: Offerta (percorrenza annua per abitante del trasporto pubblico (vetture-km/Ab.)). Venezia si piazza in 2° posizione assoluta, dopo Milano (85 vetture-km./Ab.), con 64 vetture-km./Ab. in flessione rispetto all'anno precedente poichè erano 66 vetture-km./Ab. Va segnalato che, come nel 2011 e nel 2012, anche quest'anno si osseva una generazle flessione dell'offerta di trasporto pubblico dovuta ai tagli dei trasferimenti statali di finanziamenti per il TPL che ha costretto i Comuni a riduzioni dei servizi offerti. Venezia si classifica 2° con 64 vetture-km/Ab. preceduta da Milano con 85 vetture-km/Ab..
  • Modal Share: (percentuali di spostamenti privati motorizzati (auto e moto) sul totale (%)). Venezia si classifica 6° con 45% di spostamenti privati motorizzati (auto e moto).
  • Tasso di motorizzazione auto: oltre al caso particolare di Venezia (che conto 42 auto ogni 100 Ab.) solo Genova e La Spezia registrano un tasso inferiore o uguale a 50 auto ogni 100 abitanti, cioè è spiegato dal fatto che le città ligura hanno una maggiore predispozione al trasporto su due ruote motorizzate (motocicli e ciclomotori). Venezia si classifica 1° con 42 auto ogni 100 Abitanti.
  • Tasso di motorizzazione motocicli: motocicli circolanti ogni 100 abitanti (motocicli / 100 Ab.). Venezia si classifica 3° con 7 motocicli / 100 Ab.
  • Incidentalità stradale: Numero di vittime in incidenti stradali ogni 10.000 abitanti (morti / 10.000 Ab.). Venezia si classifica 33 con 0,38 morti / 10.000 Ab.
  • Isole pedonali: estensione pro-capite della superficie stradale pedonalizzata (mq./Ab.). Venezia registra il valore più elevato con 5,05 mq./Ab., oltre il doppio del primo inserguitore Verbania con 2,12 mq./Ab. La media nazionale rimane invariata rispetto agli scorsi anni attestandosi a 0,36 mq./Ab.
  • Piste ciclabili: indice che misura i metri equivalenti di piste ciclabili ogni 100 abitanti (mq_equivalenti / 100 Ab.). Svetta Reggio Emilia con 39,03 mq_equivalenti / 100 Ab. Venezia si classifica 22° con 12,47 mq_equivalenti / 100 Ab.
  • Consumi elettrici domestici: consumo elettrico annuale pro-capite per uso domestico (kWh/Ab.). Venezia si classifica 71° con 1.180 kWh/Ab.
  • Energie rinnovabili: solare fotovoltaico e termico, potenza installata su edifici pubblici ogni 1.000 abitanti (kW / 1.000 Ab.). Venezia si classifica 64° con 1,24 kW / 1.000 Ab. Tra le grandi città Venezia viene superata nell'ordine da Padova (3° con 30,48), Verona (4° con 24,01), Bologna (22° con 5,83), Catania (35° con 3,47), Milano (54° con 2,06) e Genova (57° con 1,77).
 

Gli indicatori di Ecosistema Urbano sono normalizzati impiegando funzioni di utilità costruite sulla base di alcuni obiettivi di sostenibilità. In tal modo i punteggi assegnati su ciascun indicatore identificano, in parole semplici, il tasso di sostenibilità della città reale rispetto ad una città ideale (non troppo utopica visto che, ad eccezione della produzione di rifiuti pro capite, esiste almeno una città che raggiunge il massimo dei punti assegnabili).

 

Quali indicatori hanno portato Venezia al vertice della classifica

Nella classifica generale delle grandi città (quelle con più di 200.000 abitanti) le prime posizioni sono occupate da Venezia (1ª), Bologna (2ª) e Genova (3ª). Sono esattamente gli stessi centri urbani (e nello stesso ordine) che occupavano le prime tre posizioni del podio nella passata edizione.
La città lagunare, in particolare, stacca le altre in virtù di alcune buone performance, ma anche grazie alle sua peculiare conformazione.
A Venezia migliora quest'anno la percentuale di depurazione dei reflui che dal 90% dell'anno scorso passa al 97% di quest'anno.
Restano stabili i consumi elettrici, passando da 1.164 kWh/abitante del 2012  ai 1.180 kWh/ab di quest'anno.
Scende poi la produzione complessiva di rifiuti, passando dai 664,7 Kg/ab all'anno nel 2012 ai 618,7 Kg/ab./anno attuali.
Contestualmente cresce, seppur di poco, la percentuale di rifiuti raccolti in modo differenziato: dal 35,4% del 2012 al 43,1% di quest'anno.
Continua poi a migliorare il dato relativo ai passeggeri trasportati dal trasporto pubblico che passa dai 571 viaggi/ab./anno del 2012 agli attuali 592.
Dato quest'ultimo che, messo assieme con il più basso in assoluto numero di auto private immatricolate nel territorio comunale (42 ogni 100 abitanti) e con la migliore estensione procapite di isole pedonali tra le grandi città capoluogo (dove Venezia è sempre prima con 5,05 mq/abitante, come lo scorso anno) ed il buon livello medio di suolo destinato alle bici (12,47 mq_equivalenti per abitante, che valgono il primato di categoria tra le grandi città), dimostra una impostazione di certo positiva rispetto al trend generale e comunque del tutto diversa dalla gran parte dei capoluoghi esaminati, per quel che riguarda la gestione dell'insieme della mobilità urbana a Venezia. Questo si riflette anche nel leggero miglioramento i valori dell'inquinamento atmosferico, in particolare biossido di azoto (l'NO2 passa da 38,8 microgrammi al metro cubo del 2012, a 34,5 microgrammi/mc) e polveri sottili. Anche per le PM10 si registrano miglioramenti, i valori medi annui, anche se già da qualche anno al di sotto dei 50 microgrammi/mc: la media scende dai 37,5 microgrammi/mc del 2012 ai 32,8 di quest'anno.
L'Ozono passa dai 50 giorni medi di superamento della soglia dei 120 microgrammi al metro cubo nel 2012, agli attuali 34,5. E certo su questi numeri continua ad incidere ancora molto il traffico marittimo e delle grandi navi da crociera.

 

Consulta nel dettaglio il paper integrale di ECOSISTEMA URBANO - XXI Rapporto sulla qualità ambientale dei comuni capoluogo

Il rapporto redatto da Legambiente e Il Sole 24 Ore è costituito quest'anno da un unico documento in formato .PDF:

 

Dal 1994 al 2011... e oltre... la scalata di Venezia alla prima posizione...

Il primo posto di Venezia nel XXI rapporto di Legambiente ECOSISTEMA URBANO nasce dall'attuazione del programma dell'Amministrazione comunale grazie alla fervida volontà di perseguire gli obiettivi e grazie all'impegno del personale degli uffici che si sono prodigati per la sua realizzazione.

Nei vari rapporti redatti da Legambiente negli anni scorsi Venezia si è sempre mantenuta in posizioni di eccellenza nella classifica:

  • Rapporto Edizione 2014 (cfr. dati 2013) Venezia si ritorna al vertice della classifca delle grandi città con oltre 200.000 abitanti il punteggio di 63,54% (10° assoluta in Italia);
  • Rapporto Edizione 2013 (cfr. dati 2012) Venezia viene classificata al 1° posto della classifica delle grandi città con oltre 200.000 abitanti con il punteggio di 64,85;
  • Rapporto Edizione 2012 (cfr. dati 2011) Venezia si ripete in vetta alla classifica con il punteggio di 63,48;
  • Rapporto Edizione 2011 (cfr. dati 2010) Venezia viene classificata al 1° posto con il punteggio di 62,47;
  • Rapporto Edizione 2010 (cfr. dati 2009) Venezia viene classificata al 15° posto con il punteggio di 59,14;
  • Rapporto Edizione 2009 (cfr. dati 2008) Venezia viene classificata al 10° posto con il punteggio di 63,29;
  • Rapporto Edizione 2008 (cfr. dati 2007) Venezia viene classificata al 11° posto con il punteggio di 61,27;
  • Rapporto Edizione 2007 (cfr. dati 2006) Venezia viene classificata al 18° posto con il punteggio di 62,35;
  • Rapporto Edizione 2006 (cfr. dati 2005) Venezia viene classificata al 28° posto con il punteggio di 53,37;
  • Rapporto Edizione 2005 (cfr. dati 2004) Venezia viene classificata al 67° posto con il punteggio di 46,30;
  • Rapporto Edizione 2004 (cfr. dati 2003) Venezia viene classificata al 23° posto con il punteggio di 56,80;
  • Rapporto Edizione 2003 (cfr. dati 2002) Venezia viene classificata al 31° posto con il punteggio di 55,10;
  • Rapporto Edizione 2002 (cfr. dati 2001) il rapporto sembrerebbe non essere stato pubblicato;
  • Rapporto Edizione 2001 (cfr. dati 2000) Venezia viene classificata al 33° posto con il punteggio di 53,80;
  • Rapporto Edizione 2000 (cfr. dati 1999) Venezia viene classificata al 33° posto con il punteggio di 51,60;
  • Rapporto Edizione 1999 (cfr. dati 1998) Venezia "non valutabile";
  • Rapporto Edizione 1998 (cfr. dati 1997) Venezia "non valutabile";
  • Rapporto Edizione 1997 (cfr. dati 1996) Venezia viene classificata al 10° posto con il punteggio di 83,10;
  • Rapporto Edizione 1996 (cfr. dati 1995) Venezia viene classificata al 9° posto con il punteggio di 50,13;
  • Rapporto Edizione 1995 (cfr. dati 1994) Venezia viene classificata al 15° posto con il punteggio di 59,82;
  • Rapporto Edizione 1994 (cfr. dati 1993) Venezia viene classificata al 14° posto con il punteggio di 62,38.
 

E' una conferma che il nostro lavoro non rallenta, anzi. Come avevamo detto lo scorso anno, è un risultato che ci rallegra ma soprattutto checi motiva a rafforzare ancor più il nostro impegno. Sappiamo bene, infatti, che i problemi aperti sono ancora molti, specialmente in un'area come la nostra che ha subito gli esiti pesantissimi di una sregolata crescita urbana, l'impatto di uno sviluppo industriale distorto e di una modernità che, soprattutto nella città storica e in laguna, ha spesso stravolto antichi equilibri e che anche oggi si mostra spesso nel suo volto di insidia (sviluppo urbano che interessi particolari vorrebbero senza limiti, sviluppo aeroportuale e crocieristica che entrano in conflitto con l'equilibrio territoriale e lagunare, tentativi di fare di Porto Marghera la pattumiera d'Italia eccetera).
Quindi occorre vigilare e sviluppare quanto di meglio distingue, pur tra contraddizioni, la nostra città, come alcune scelte i cui esiti non hanno ancora potuto essere conteggiati nella edizione attuale di "Ecosistema urbano", come i contenuti del nuovo rivoluzionario appalto illuminazione, i nuovi piani di sviluppo del fotovoltaico, il nuovo piano rifiuti o il nuovo Biciplan, le nuove aree verdi e a bosco e altri.
Senza nessun trionfalismo per la conferma del nostro primato, consapevoli che lo abbiamo conquistato in un momento criticissimo per gli enti locali, in un paese che, come ricorda questo stesso Rapporto Ecourban, è ancora molto indietro su questi temi,  questo primo posto sarà uno stimolo a fare ancora di più, ad affrontare sempre meglio i problemi che restano. 

 

I rapporti di ECOSISTEMA Urbano Legambiente dal 2003 a 2013

Il rapporto sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi di provincia italiani, Ecosistema Urbano, dossier realizzato da Legambiente con la collaborazione preziosa dell'Istituto di ricerche Ambiente Italia.

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