Biografie dei Regatanti del Passato

(il primo quarto del 900 e tutto l'800)

Schede scritte da Umberto Zane- editate da Renzo Brugin

 
Giuseppe Costantini "Verzotto"

Giuseppe Costantini "Verzotto" [periodo di attività 1924-1938]
Dieci bandiere conquistate su 13 partecipazioni in Canal Grande, ma nessun primo posto: sa un po’ di ingiustizia il bilancio finale dell’attività agonistica di Giuseppe Costantini Verzotto, almeno per quanto riguarda la Regata più famosa.
Il suo esordio avviene nell’edizione del 1924, a 22 anni: è secondo in coppia con Nessa. Dall’anno successivo voga con un buranello doc come lui: Giuseppe Molin Pippa. Nella Regata del 1925 sono in testa quando vengono squalificati per aver tagliato la strada ad un’altra imbarcazione. I loro tifosi insorgono: viene così organizzata, una settimana dopo, una sfida “riparatrice” con i vincitori della gara, Saran e Panetti, vinta da Pippa e Verzotto. La vera rivincita, però, non arriva anche in Canal Grande: Pippa e Verzotto nel 1926 sono secondi, nel 1927 quarti, e nel 1928 ancora secondi, sempre immediatamente dietro ai loro rivali. La coppia decide così di dividersi. Nel 1929 Verzotto voga con Luigi Busetto Arcisa, riuscendo però ad ottenere solo un quarto posto. Va un po’ meglio l’anno successivo, quando in coppia col cugino Francesco Costantini Marinaio, si aggiudica il terzo posto. Nuovo cambio di compagno: Verzotto sceglie Ferruccio Morucchio Ciuci, con cui conquista nel 1931 il secondo posto e nel 1932 il terzo. Sono risultati importanti, ma che lasciano sempre un po’ di amaro in bocca a Verzotto, che per 3 anni non tornerà in Canal Grande. Il rientro avviene nella Regata del 1935: in coppia con Lupo è solo settimo. L’anno buono per l’agognata vittoria sembra essere il 1936: Verzotto e Lupo, però, nel rush finale, anche perché impegnati a tenere a bada Acquastanca-Ciuci, non riescono per un soffio a rimontare lo svantaggio su Scuciareto-Brassicurti. Le cose non vanno meglio l’anno successivo, anche se arriva un comunque onorevole quarto posto, mentre nel 1938 c’è solo una sesta posizione. E’ l’ultima volta in Canal Grande per Verzotto, visto che nel 1939 la Regata, in cui avrebbe dovuto gareggiare in coppia con Vittorio D’este, non viene disputata per lo scoppio della Seconda guerra mondiale.
Verzotto, ai cinque secondi posti, ai due terzi e ai tre quarti ottenuti alla Storica può comunque aggiungere le due vittorie conseguite, nel 1923 e 1925, alla più prestigiosa Regata ad un remo, quella di Murano, che testimoniano il suo valore di regatante.

 
 
Giovanni Vianello "Crea II"

Giovanni Vianello "Crea II" [periodo di attività 1924-1937]
Fratello minore di Giovanni, nonché di Anafesto, Giovannino Vianello, Crea II, è dei tre, quello che ha ottenuto i risultati più significativi. Ben 9, su 13 partecipazioni, sono infatti le bandiere da lui conquistate in Canal Grande, in un arco di tempo di 14 anni. Il bilancio è di una vittoria, ben quattro secondi posti, tre terzi ed un quarto. L’unico successo arriva nel 1924, proprio all’esordio, in coppia col fratello Anafesto, mettendo in fila regatanti del calibro di Verzotto e Scuciaro. I due fratelli ci riprovano nel 1925, giungendo quarti, poi le loro strade si dividono. Giovannino, l’anno successivo, si presenta al via col fratello maggiore Giovanni. Sono ormai gli anni in cui dominano le coppie Saran-Panetti e Pippa-Verzotto: il terzo posto conquistato equivale quasi ad una vittoria. Nel 1926 Giovannino fa ancora meglio: vogando col cugino Achille guadagna infatti la seconda piazza. Nel 1928 i due confermano il loro valore, giungendo terzi dietro ai soliti Saran-Panetti e Pippa-Verzotto. Nel 1929, invece, Giovannino decide di vogare con Gino Magrini: non è una scelta felice, visto il nono e ultimo posto conquistato. Crea II torna allora in coppia con Achille Vianello, conquistando la seconda bandiera nel 1930, e la terza nel 1931. Meno bene va nel 1932: i due giungono infatti solo quinti. La Regata del 1933 sembra essere quella buona per la vittoria: dopo un’entusiasmante volata a tre i due Crea giungono però solo secondi, dietro a Scuciareto-Brassicurti e davanti a Saran-Scuciaro. L’anno successivo è ancora una volta una volata tra queste tre coppie, con i Crea ancora secondi e Saran-Scuciaro primi. Nel 1935 la coppia è costretta al ritiro, dopo essere stata danneggiata da un’altra imbarcazione. I due Crea si dividono: Giovannino tornerà in Canal Grande solo nel 1937, in coppia con Angelo Piranese Fiaca, ritirandosi dopo poco più di metà gara.

 
 
Anafesto Vianello "Crea"

Anafesto Vianello "Crea" [periodo di attività 1922-1929]
Fratello di Nane, vincitore della Regata storica del 1922, Anafesto Vianello Crea esordisce in Canal Grande nel 1924, con l’altro fratello, Giovanin, facendo subito centro. La loro imbarcazione è subito al comando, riuscendo a tagliare per prima il traguardo dopo aver rintuzzato l’attacco dei secondi, Nessa-Verzotto. Anafesto partecipa, sempre col fratello, anche alla Regata dell’anno successivo, ottenendo un onorevole quarto posto. L’ultima sua apparizione in Canal Grande è del 1929, ed è decisamente più sfortunata: alla fine conquista solo un ottavo posto, in coppia con Riccardo Cavalieri, dopo aver occupato per lunghi tratti della gara anche l’ultima posizione. Anafesto è riuscito a distinguersi anche nelle Regate ad un remo: a Murano, nel 1922, ha conquistato un eccellente quarto posto.

 
 
Marco Forcellini

Marco Forcellini [periodo di attività 1922-1926]
Mostra tutto il suo valore già nella regata d’esordio, nel 1922, giugendo al secondo posto in coppia con Alessandro Trevisan "Ganassete"
Sempre con lo stesso compagno è terzo l’anno successivo e sesto nel 1925, mentre nel 1926, con Antonio Forcellini, si classifica settimo

 
 
Emilio Basaldella "Furlan"

Emilio Basaldella "Furlan" [periodo di attività 1920-1930]
Nato nel 1891, partecipa, nell’arco di 10 anni, tra il 1920 ed il 1930, ad otto edizioni della Regata storica, ottenendo due secondi posti e due quarti posti. Già al suo esordio, in coppia con Giuseppe Peris, ottiene la piazza d’onore, ed è quarto nell’edizione successiva del 1922. Dal 1924 si presenta in coppia con Luigi Busetto "Grebani", con cui ottiene un secondo posto nel 1925 ed un quarto nel 1926.
Può vantare anche un quinto e due sesti posti, mentre è costretto al ritiro nel 1927.

 
 
Angelo Maddalena

Angelo Maddalena "Sambo" [periodo di attività 1920-1925]
Figlio di un regatante famoso, Pasqual, Angelo Maddalena, nato nel 1890, si mette in luce nel quinquennio che da dal 1920 al 1925. Il bilancio delle sue partecipazioni alla Regata storica è di due primi posti, due quinti e un ritiro. L’esordio in Canal Grande, all’età di 30 anni, è col botto. Angelo Maddalena, in coppia con Amedeo Tagliapietra Marieto, riesce infatti ad aggiudicarsi subito la vittoria, con ben 10 barche di vantaggio sui secondi. La coppia è, così, una delle grandi favorite della Regata 1922 (quella del 1921 non era stata disputata per lo sciopero dei regatanti) invece non è mai in lotta per i primi posti, giungendo solo quinta. Maddalena e Marieto si prendono però la clamorosa rivincita l’anno successivo, rimanendo in testa dalla partenza sino al traguardo. Nella Regata del 1924 sono così nuovamente i grandi favoriti, ma anche questa volta deludono le attese, finendo nuovamente quinti, come due anni prima, penalizzati da una cattiva partenza. La coppia allora si divide: Angelo Maddalena, nel 1925, si presenta in gara con Giuseppe Penso Pipeta: la coppia, però, non è mai nelle prime posizioni ed è poi anche costretta al ritiro. E’ l’ultima partecipazione di Maddalena in Canal Grande.

 
 
Giuseppe Peris

Giuseppe Peris [periodo di attività 1920-1923]
Pur con sole tre partecipazioni ha lasciato il segno nella storia delle regate dei Campioni svoltesi in Canal Grande.
In Canal Grande ha infatti conquistato, sempre in coppia con Emilio Basaldella "Furlan" un secondo posto nell’edizione del 1920 e un quarto nel 1922, mentre ha dovuto ritirarsi in quella del 1923.

 
 
Amedeo Tagliapietra "Marieto"

Amedeo Tagliapietra "Marieto" [periodo di attività 1912-1945]
Figlio di un regatante famoso, Angelo, Amedeo Tagliapietra Marieto, per tanti anni sandolista al traghetto di Murano, ottiene i suoi migliori risultati agonistici dopo i trentacinque anni. Marieto, ottimo due volte secondo alla Regata ad un remo di Murano (nel 1919 e nel 1922), lega gran parte delle sue fortune in Canal Grande ad Angelo Tagliapietra, suo compagno per ben 4 volte. L’esordio in Canal Grande, all’età di 37 anni, è col botto: la coppia riesce infatti ad aggiudicarsi subito la vittoria, con ben 10 barche di vantaggio sui secondi. I due sono, così, tra i grandi favoriti della Regata 1922 (quella del 1921 non era stata disputata per lo sciopero dei regatanti): invece non sono mai in lotta per i primi posti, giungendo solo quinti. Marieto e Maddalena si prendono però la clamorosa rivincita l’anno successivo, rimanendo in testa dalla partenza sino al traguardo. Nella Regata del 1924 sono così nuovamente i grandi favoriti, ma anche questa volta deludono le attese, finendo nuovamente quinti, come due anni prima, penalizzati da una cattiva partenza. La coppia allora si divide: Amedeo Tagliapietra si ripresenterà in Canal Grande solo nel 1929, col fratello Augusto: i due Marieto conquistano un onorevole terzo posto. Ai Tagliapietra va meno bene l’anno successivo: arriveranno infatti solo sesti.

 
 
Antonio Pusiol "Giambara"

Antonio Pusiol "Giambara" [periodo di attività 1912-1945]
Quattro partecipazioni, con quattro diversi compagni ed un’unica bandiera: quella di colore bianco ottenuta nel 1912 in coppia con "Titele".
"Giambaro", regatante dal carattere bizzarro e dalla prestazioni altalenanti, deve molta della sua fama alla regata ad un remo di Murano, dove ha ottenuto vari piazzamenti, tra cui una vittoria, nel 1919, con ben 5 minuti di vantaggio sul secondo classificato.

 
 
Arturo Cucchiero "Scuciaro"

Arturo Cucchiero "Scuciaro" [periodo di attività 1912-1934]
E’ da annoverare tra i più forti regatanti di tutti i tempi. In Storica detiene un curioso record: quattro primi posti con altrettanti diversi compagni. Il primo successo arriva nel 1912, in coppia con Barugolo, nonostante quest’ultimo, nel corso della gara, sia vittima di un malore. Cucchiero si ripete nel 1922, alla sua seconda partecipazione, con Vianello Crea I. Tornato in coppia con Barugolo ottiene due consecutivi terzi posti nel 1924 e 1925. Nel 1927 è in gara col giovane cugino Pietro Penso, che prenderà dal suo il soprannome con cui è conosciuto dagli appassionati del remo: Scuciareto. La coppia vince alla grande la Regata: potrebbe essere l’inizio di un ciclo, ma Scuciaro, inviso al regime per le sue idee antifasciste (non ha nemmeno indossato in gara la camicia nera come era stato stabilito) per qualche anno rallenta la sua attività agonistica. In Storica tornerà infatti solo 5 anni dopo, nel 1932, arrivando secondo, in coppia col suo nuovo compagno Saran. I due giungono l’anno successivo, dopo una fantastica rimonta, terzi. Il 1934 è l’anno della quarta vittoria di Scuciaro, sempre in coppia con Saran, mentre nel 1935 i due si aggiudicano un onorevole quarto posto. In nove edizioni della Storica a cui ha partecipato Scuciaro riesce così a conquistare altrettante bandiere. Il suo nome rimane però legato alla regata ad un remo di Murano. Dal fisico imponente, con un remo dalla pala sproporzionata che solo lui riesce a manovrare, è per anni imbattibile: vince, dal 1908 al 1921, ben 7 delle 8 edizioni a cui partecipa, arrivando quarto nel 1912 solo per colpa di un incidente, quando è primo, che lo costringe a vogare con una sola mano. A Murano Scuciaro otterrà, nella sua nona e ultima partecipazione, nel 1925, un onorevole terzo posto. Tra i suoi successi sono da annoverare anche tre edizioni consecutive della Regata della Giudecca, tra il 1920 ed il 1922, sempre in coppia con Crea I.
Gondoliere per anni al traghetto di Santa Maria del Giglio Arturo Cucchiero è morto nel 1952.

 
 
Giuseppe Valesin "Nessa"

Giuseppe Valesin "Nessa" [periodo di attività 1912-1927]
Gondoliere alla Stazione, esordisce in Storica nel 1912, già all’età di 35 anni, con Giuseppe Medici Pazienza, aggiudicandosi il quarto posto. Ripete lo stesso risultato nel 1920, in coppia con Andrea Vianello Marcheto. E’ questo il periodo in cui ottiene i risultati migliori, sfiorando più volte la vittoria. Ancora con Marcheto, è terzo nel 1922 e secondo nel 1923. Nuova piazza d’onore, l’anno successivo, in coppia con Verzotto. Proprio Verzotto, ora compagno di Pippa, nel 1925, finendo addosso alla sua barca, lo costringe al ritiro. Nessa arriva ancora sesto nel 1926 mentre l’ultima partecipazione, a cinquant’anni d’età, nel 1927, si conclude con un ritiro, quando è ormai irrimediabilmente staccato dai primi. Il bilancio finale, per quanto riguarda la Storica, è quindi di 5 bandiere ottenute in 8 gare.

 
 
Alessandro Trevisan "Ganassete"

Alessandro Trevisan "Ganassete" [periodo di attività 1912-1927]
Sei partecipazioni nell’arco di 15 anni ed un periodo "d’oro", tra il 1920 ed il 1923, in cui ottiene ben tre bandiere. Questo il bilancio di Alessandro Trevisan "Ganassete" alla "Storica".
Dopo un settimo posto nella regata del 1912, in coppia con Francesco Cortesi, "Ganassete" si aggiudica un terzo posto nel 1920 con Barugolo, un secondo nel 1922 ed un terzo, nel 1923, con Marco Forcellini.
Sempre con forcellini è sesto nel 1925 mentre nel 1927, alla sua ultima apparizione in Canal Grande, conquista il quinto posto in coppia con Alfonso Tagliapietra.

 
 
Giovanni Vianello "Crea I"

Giovanni Vianello "Crea I" [periodo di attività 1912-1926]
Crea I è un personaggio quasi leggendario, anche oggi, nella sua Giudecca: si raccontano infatti ancora le sue imprese di scioponante (cacciatore) e molecante (allevatore di granchi femmina). Crea I è però anche il capostipite di una generazione di regatanti che si è distinta nel corso dell’intero ultimo secolo. Il suo esordio in Storica avviene nel 1912, quando ha già compiuto 33 anni: è un brillante terzo posto, in coppia con Toti, dopo una irresistibile rimonta. Crea I torna in Canalazzo solo dieci anni dopo, nel 1922: è primo, in coppia col formidabile Scuciaro. Va meno bene nel 1924: Crea I, in coppia con l’esperto Caibassi, arriva soltanto settimo, nella gara vinta dai suoi fratelli Anafesto e Giovanni Crea II.
Crea I si rifà parzialmente due anni dopo, in coppia col fratello Crea II: è un terzo posto dietro alle due formidabili coppie Saran-Panetti e Pippa-Verzotto. In quattro partecipazioni alla Storica Crea I ottiene così un primo e due terzi posti.

 
 
Leonardo “Bepi” Barugolo "Barugoleto"

Leonardo “Bepi” Barugolo "Barugoleto" [periodo di attività 1906-1925]
Si rivela, nel 1906, appena ventenne, con un ottimo quarto posto, lui che non ha certo un fisico possente, nelle prestigiosa regata ad un remo di Murano. Il suo nome è legato però a quello di Scuciaro. Una coppia che a prima vista faceva un po’ sorridere: lui brevilineo e magro, il compagno alto e vigoroso, ma che, una volta in acqua, si rivela vincente. E’ rimasta negli annali la loro vittoria nella Regata Storica del 1912. Subito nettamente in testa si fanno raggiungere e poi quasi superare, per un malore che colpisce Barugoleto, da Giambara e Titele, salvo poi riprendersi ed arrivare al traguardo con un minuto di vantaggio sui rivali. La coppia però, complice anche gli anni della guerra, per qualche tempo si sfascia. Barugolo corre la Storica del 1920 in coppia con Ganassete, ottenendo un buon terzo posto. Più sfortunata la sua partecipazione del 1922, quando, in coppia con Toti, deve ritirarsi per un malore quando è in lotta per la terza piazza. Non meglio vanno le cose l’anno successivo: in coppia con Antonio Forcellini è solo quinto. Barugolo torna a vogare con Scuciaro nel 1924. Alla Storica la coppia giunge al terzo posto, penalizzata forse anche da un’errata scelta di rotta tenuta alla partenza. Uguale risultato per i due nel 1925, anno dell’ultima partecipazione di Barugolo alla Storica prima del ritiro.

 
 
Andrea Vianello "Marcheto"

Andrea Vianello "Marcheto" [periodo di attività 1904-1923]
Quattro bandiere conquistate in sole 5 partecipazioni, spalmate però nell’arco di ben 19 anni.
Sicuramente se non ci fosse stata la lunga stasi dovuta alla Prima guerra mondiale e si fosse corsa la Regata, all’inizio del secolo, con cadenza annuale, "Marcheto" avrebbe oggi un palmares ancora più importante.
Al suo esordio, nel 1904, con Tropman è sesto, poi, dall’anno successivo, inizia la sua serie ininterrotta di bandiere, arrivando secondo in coppia con Luigi Civili.
Nel dopoguerra torna a gareggiare formando un affiatato duo con Giuseppe Valesin "Nessa". La coppia è quarta nel 1920, terza nel 1922 e seconda nel 1923.

 
 
Giovanni Fasan "Nane"

Giovanni Fasan "Nane" [periodo di attività 1901-1920]
Ci sono campioni che restano nell’immaginario collettivo anche al di là di quello che hanno in realtà vinto. Uno di questi è senza dubbio Giovanni Fasan, capace comunque di ottenere, nelle 6 regate storiche a cui ha partecipato un primo, un secondo e tre quarti posti. Fasan, nato nel 1863 nell’isola della Giudecca, era un personaggio che non solo piaceva ai tifosi, ma era dotato anche di quello che oggi verrebbe chiamato “sex appeal”. Era insomma molto ammirato dalle donne, e non solo veneziane. Di lui si innamorò infatti una gentildonna inglese, moglie di un ministro e imparentata con la famiglia regale, a Venezia per motivi di salute, che quando ritornò a Londra pensò bene di portarsi con lei sia Fasan che la sua gondola. Il soggiorno di Fasan fu tanto breve quanto redditizio: quando tornò a Venezia trovò ad attenderlo una nuova gondola che egli aveva commissionato per telegrafo, nonché uno stuolo dei suoi tifosi, che gli stesero un tappeto rosso sino all’imbarcazione che era appena riuscito a comprarsi. Memorabile, nel 1901, la sua sfida con Titele. Riuscì a batterlò, ma i sostenitori di quest’ultimo lo affrontarono quando stava rientrando a casa, gettandolo in acqua con il trofeo di seta rossa che aveva conquistato. Fasan decise allora di ritirarsi dalle gare. Proposito che mantenne sino al 1920, quando, ormai cinquantasettenne, partecipò alla regata del 1920 in coppia con Francesco Civili, giungendo però solo ottavo.

 
 
Giobatta Graziussi "Titele"

Giobatta Graziussi "Titele" [periodo di attività 1897-1912]
In sei partecipazioni altrettante bandiere conquistate, con due primi, due secondi e due quarti posti: è senza dubbio invidiabile lo score di Giobatta Graziussi Titele alla Regata storica, nonostante partecipi per la prima volta alla gara in Canal Grande solo nel 1897, quando ha già 35 anni. Suo compagno è Strubolo, con cui formerà una delle coppie più caratteristiche (vista la stazza di entrambi) e più forti del decennio a cavallo tra il diciannovesimo ed il ventesimo secolo. All’esordio i due giungono al quarto posto, mentre nel 1899 sono secondi, dietro a Civili e Panetti, che ricorrono a tutte le astuzie per non farsi superare nel rush finale. La vittoria arriva nel 1901: è anzi un trionfo, visto che Strubolo e Titele giungono al traguardo con ben 10 barche di vantaggio sui secondi. Il successo viene replicato nel 1904, mentre invece l’anno successivo le condizioni atmosferiche, penalizzano la coppia, che all’arrivo sarà solo quarta. Strubolo si ritira, mentre Titele diventa una sorta di maestro per il giovane Giambara, con cui partecipa alla Regata del 1912, quando ormai ha già 50 anni, giungendo quarto.
Titele, nel corso della carriera, ha conquistato anche 8 bandiere nella Regata di Murano ad un remo ed una ventina in regata minori. Viene ricordato anche per la sua forza leggendaria. Si narra che un giorno, venuto a diverbio con uno scaricatore di farina scommise che avrebbe portato un sacco di farina del peso di un quintale, senza sporcarsi la sua divisa da gondoliere, dalla riva del Danieli ad un panificio in Calle delle Rasse, cosa che puntualmente poi fece. Racconta invece Gino Bertolini nel suo libro ’Italia’: “Titele solleva, quando vuole, una botte che, piena di vino, pesa dieci quintali: il male è che, quella botte, poi si mette giù…”

 
 
Luigi Civili

Luigi Civili [periodo di attività 1895-1905]
Quattro bandiere conquistate e altre due sfiorate: è davvero lusinghiero il bilancio delle 6 partecipazioni in Storica di Luigi Civili, in un arco di tempo che va dal 1895 al 1905. La sua vicenda agonistica è legata indissolubilmente a quella di Natale Scarpa Panetti, con cui corre ben 5 Storiche. Nella prima, nel 1895, all’esordio, la coppia si aggiudica un buon quarto posto, subito dietro ai mitici fratelli Zanellato. Due anni dopo Civili e Panetti fanno ancora meglio: secondi, battuti solo da altri due grandi del remo, Maddalena e Fasan. L’anno d’oro è il 1899: pur partendo con il peggior numero d’acqua Civili e Panetti riescono a prendere la testa e a rintuzzare sino al traguardo i vari attacchi portati loro da Strubolo e Titele. Vanno meno bene le cose sia nel 1901 che nel 1904, dove ottengono due quinti posti. Civili, nel 1905, si presenta allora sul Canalazzo con un altro compagno, Andrea Vianello Marcheto, conquistando, dopo una bellissima lotta, un meritato secondo posto.

 
 
Gerolamo Forcellini "Momolo"

Gerolamo Forcellini "Momolo" [periodo di attività 1891-1920]
O in bandiera o all’ultimo posto: questo il curioso, ma in ogni caso anche prestigioso, bilancio delle partecipazioni di Gerolamo Momolo Forcellini alla Regata storica. Nelle 9 gare disputate in Canal Grande, nell’arco di ben trent’anni, Momolo ha conquistato due primi, un secondo, tre terzi e un quarto posto, ma anche, come dicevamo due ultime posizioni.
L’esordio avviene nel 1891: Forcellini, in coppia con Fasan si aggiudica la seconda piazza, dietro ai fortissimi fratelli Zanellato. L’anno successivo Forcellini si presenta con Medico: la coppia dimostra subito le sue potenzialità, riuscendo a centrare la quarta bandiera. L’anno successivo Forcellini e Medico, approfittando anche dell’assenza degli Zanellato, non hanno rivali: vincono dopo una gara condotta sempre in testa. Due anni dopo tornano in Canal Grande gli Zanellato. Narrano le cronache che Momolo abbia avuto notizia dell’indizione della regata quando si trovava a Vienna con altri quaranta gondolieri: saputo che vi avrebbero partecipato anche i due terribili fratelli, Forcellini decide di tornare subito a casa, promettendo ai suoi colleghi: “batto gli Zanellato e poi torno!” Una promessa mantenuta: Momolo è di nuovo primo, in coppia con Medico, davanti a Bampa-Fondatore e ai due Zanellato. Altra musica nel 1897: Forcellini e Medico giungono “solo” terzi. La coppia si divide: Momolo corre in Canal Grande, nel 1899, col fratello Pietro: è un altro onorevole terzo posto.
Assente nell’edizione del 1901, Forcellini torna nel 1904, in coppia con Caibassi: è un davvero deludente ultimo posto. Momolo cambia ancora compagno: le cose vanno così meglio l’anno successivo. Forcellini, in coppia con Popi, si piazza infatti al terzo posto. Forcellini non partecipa alla Regata del 1912, mentre invece è alla partenza di quella del 1920. Ha ormai 56 anni, ma spera, sempre in coppia con Popi (che ha addirittura 6 anni più di lui), di non sfigurare. Il suo barchino, invece, giungerà al traguardo in ultima posizione. Una sorta di “incidente di percorso” che comunque non scalfisce il prestigio di regatante di Forcellini, che vanta anche due primi posti nella Regata ad un remo di Murano.

 
 
Giuseppe Zuliani "Strubolo"

Giuseppe Zuliani "Strubolo" [periodo di attività 1890-1905]
Uomo dalla forza proverbiale, nonché vogatore imbattibile, specie nella Regata ad un remo di Murano: Giuseppe Zuliani Strubolo entra a buon diritto nella storia della voga veneziana. Nella Storica esordisce nel 1890: in coppia con Duro ottiene un prestigioso terzo posto, dietro a due coppie formidabili come quelle formate dai fratelli Zanellato e da Maddalena-Polo. L’anno successivo Strubolo e Duro non riescono però a ripetersi, giungendo solo settimi. Anonima anche la partecipazione di Strubolo, con Stanghet, nel 1893, culminata con un ritiro quando i due sono ormai lontani dai primi. Finalmente, nel 1897, nasce il sodalizio con Titele: una coppia di oltre due quintali che dà seri problemi di galleggiamento al proprio gondolino, che deve essere rinforzato con due bandine laterali per non affondare. All’esordio è un dignitoso quarto posto, che viene migliorato nel 1899, con una piazza d’onore che lascia però un po’ di amaro in bocca, visto che Strubolo e Titele danno l’impressione di essere più forti dei vincitori Civili e Panetti, che ricorrono a tutte le astuzie pur di non farsi superare in Canal Grande. Strubolo e Titele si prendono comunque la rivincita due anni dopo: non ce n’è per nessuno, all’arrivo sono primi con ben dieci barche di vantaggio. La coppia fa il bis, senza grossi patemi, nel 1904 ed è la grande favorita anche della regata del 1905. Invece le condizioni atmosferiche la penalizzano decisamente: all’arrivo sarà solo quarta. Strubolo chiude così la sua esperienza in Storica con due primi, un secondo, due terzi e un quarto posto, a cui aggiunge, tra le tante altre vittorie, sei successi, quattro secondi, un terzo ed un quarto posto alla Regata ad un remo di Murano, a cui partecipa 12 volte ottenendo altrettante bandiere.

 
 
Pasquale Maddalena "Anzolo"

Pasquale Maddalena "Anzolo" [periodo di attività 1889-1904]
Dieci regate storiche disputate, con 7 bandiere vinte: in un panorama, come quello a cavallo del ’900, ricco di campioni, Pasquale Maddalena è riuscito a ritagliarsi un posto importante nella storia della voga veneziana. Ogni regatante con ambizioni di vittoria sapeva che, quando in gara c’era Maddalena, avrebbe dovuto vedersela con lui. Non a caso, recitava un ritornello musicale del tempo: “Te lo gò dito tante volte de no meterte in regata, Maddalena te la ciapa [la bandiera] a la volta de Canal.” Due le sue vittorie in Canalazzo: la prima al suo esordio, trentenne, nel 1889, in coppia con Luigi Zanellato, la seconda nel 1897, accanto a Giovanni Fasan. Sempre con Fasan Maddalena conquista due quarti posti nel 1893 e nel 1899. E’ invece secondo nel 1890 (con Angelo Bon Polo) e nel 1901 (con Antonio Berton Fondatore). Sempre con quest’ultimo giunge quarto nel 1904. Nelle tre edizioni in cui non finisce in bandiera è comunque due volte quinto e una volta sesto.
Gondoliere privato dell’ammiraglio dell’Arsenale di Venezia si ricorda la sua forza smisurata: pare fosse in grado di tirare a secco in squero da solo la propria gondola.

 
 
Natale Scarpa "Panetti"

Natale Scarpa "Panetti" [periodo di attività 1889-1904]
Con quattro bandiere conquistate su 8 partecipazioni Natale Scarpa Panetti si è ritagliato a buon diritto un posto importante nella storia del remo veneziano. Eppure il suo esordio in Storica non è certo dei più fortunati. Panetti è al secondo posto, dietro ai campionissimi Maddalena e Luigi Zanellato, quando il suo poppieri, Vittorio Schindler Ortolani, a poche centinaia di metri dal traguardo, cade in acqua, con conseguente ritiro. Panetti torna in gara solo nel 1892, in coppia questa volta con Carlo Busetto: grazie ad uno spettacolare sorpasso, dopo rialto, i due ottengono la piazza d’onore. La stessa coppia si presenta anche nel 1893, conquistando la terza bandiera. Panetti cambia però compagno: la scelta, che si rivelerà azzeccata, cade su Luigi Civili. La coppia ottiene infatti in successione un quarto posto nel 1895, un secondo nel 1897, ed un primo, nel 1899. Meno bene vanno le cose, comunque con due onorevoli
quinti posti, nel 1901 e nel 1904.
Questa sarà l’ultima partecipazione in Storica di Panetti.

 
 
Francesco Zanellato

Francesco Zanellato [periodo di attività 1889-1895]
Di cinque anni più giovane del fratello Luigi partecipa alla sua prima regata storica solo nel 1889, a 34 anni. E’ in coppia col prestigioso, ma ormai un po’ in declino, Luigi Zatta e ottiene un buon quarto posto. Dall’anno successivo vogherà sempre assieme al fratello Luigi, ottenendo tre consecutivi primi posti e poi, dopo un anno di assenza, un terzo posto. Il tutto nonostante gli improvvisi malori a cui è soggetto, che lo colpiscono al termine di ogni competizione. A quarant’anni Zanellato decide di concludere la sua attività: il bilancio, per lui, nelle regate storiche, è davvero lusinghiero: sempre in bandiera nelle 5 edizioni disputate, con tre primi, un terzo e un quarto posto.

 
 
Luigi Zanellato

Luigi Zanellato [periodo di attività 1881-1904]
E’ stato probabilmente il più forte regatante dell’ottocento, nonché il primo “re del remo”, con 5 vittorie consecutive, nonostante trascorrano ben 8 anni senza regate tra il 1881 (anno del suo primo successo del “filotto”) e il 1889 (in cui vince in coppia con Pasquale Maddalena). Zanellato vince poi 3 regate consecutive col fratello Francesco, mentre il suo primo trionfo assoluto è datato addirittura 1874, in coppia con Bortolo Biasini Carniel. Suo compagno di tante gare è Francesco Balbi Brocca, con cui arriva secondo nel 1876, terzo nel 1877 e primo nel 1881. In totale, su 11 partecipazioni, tra il 1874 ed il 1904, ha ottenuto 6 vittorie, un secondo posto e due terzi posti. Nel 1901, quando era terzo, ha dovuto far scendere a terra il compagno, Matteo Cortese, sentitosi male, arrivando, da solo, ultimo, mentre nel 1904, ormai cinquantaquattrenne, in coppia col nipote Andrea, si è classificato settimo. Zanellato viene ricordato anche per il carattere esuberante e la sua vita di gaudente. Assiduo frequentatore dell’osteria della Checca a san Gregorio era solito contrarre debiti per tutto l’anno dicendo, come garanzia: “non preoccupatevi, poi in quaranta minuti pago tutto.” Zanellato lasciò per qualche tempo la voga per diventare emigrante negli Stati Uniti. Arrivato a New York vi restò però per poco tempo. A chi gli chiedeva il perché del suo precipitoso ritorno spiegava di aver avuto nostalgia delle osterie veneziane.

 
 
Pasquale D’este

Pasquale D’este [periodo di attività 1874]
Una sola partecipazione alla Regata Storica ed una bandiera conquista, quella, appunto, con cui è ritratto nella foto.
D’este, trentaseienne, conquista il terzo posto nella regata del 1874, in coppia con Giuseppe Berti "Caibassi".

 
 
Luigi Zatta

Luigi Zatta [periodo di attività 1870-1889]
E’ considerato uno dei più forti regatanti dell’ottocento, nonché uno dei più popolari, come testimonia anche questo ritornello, coniato apposta per lui: “Un solo Dio, un solo Papa, un solo Zatta per regata!”. Gondoliere per tantissimi anni (del traghetto di San Benedetto, di San tomà, della Dogana della Salute e infine della Stazione) Zatta ha uno stile di voga particolare. Scrive Gino Bertolini nel suo libro ’Italia’: “si torceva mentre vogava, ma la prua della gondola non sussultava, si sarebbe potuto mettere una scodella piena d’acqua sulla prora, senza che ne spandesse una goccia.” E’ epica la sfida di cui è protagonista, lui “nicolotto”, contro il “castellano” Angelo Bonato. La gara si svolge il 19 novembre 1870, da San Giorgio a Fusina e ritorno: Zatta, tra il tripudio dei suoi tifosi, vince con ben duecento barche di vantaggio. La sua fama si consolida con la partecipazione alla Regata storica: nel 1872, al suo esordio, conquista subito il primo posto, giungendo invece secondo, sempre in coppia con Francesco Bon Polo, nel 1875. L’anno successivo divorzia però da Polo, presentandosi in gara col vecchio Miani. I due scattano in testa, ma si apre subito una gara nella gara, fatta di dispetti e scorrettezze, con la barca del suo ex amico Polo e di Trenasi. Le due imbarcazioni arriveranno così agli ultimi due posti. Zatta si rifarà nel 1879, giungendo primo con Gazzan, mentre sarà quarto nel 1889 in coppia con Francesco Zanellato. In totale Zatta, in 7 edizioni disputate, ha ottenuto così due primi posti, un secondo e un quarto. Non vanno però dimenticati i molti successi ottenuti, anche in età avanzata, alla Regata di Murano ad un remo.

 
 
Francesco Bon Polo

Francesco Bon Polo [periodo di attività 1856-1889]
Partecipa complessivamente solo a 6 regate, ma la vera particolarità è che queste sue partecipazioni sono spalmate in un arco di ben 42 anni. Ben quattro volte riesce ad andare in bandiera: vince infatti le edizioni del 1856 e del 1877 e arriva secondo nel 1875 e nel 1889, dopo ben 13 anni di assenza. Un bottino che avrebbe potuto essere ancora più cospicuo. Nel 1876 Polo, in coppia con Trenasi, è infatti uno dei favoriti, assieme all’equipaggio formato dal suo ex compagno Zatta e da Miani. In partenza sono proprio quest’ultimi ad andare in testa, seguiti da Polo e Trenasi. Ben presto tra i due gondolini scoppia però la bagarre, con Trenasi che, forse per motivi personali, taglia ripetutamente la strada a Zatta. Le due imbarcazioni arriveranno così ultima e penultima: Polo, ad un certo punto, deciderà addirittura di scendere a riva, lasciando al solo Trenasi il compito di tagliare il traguardo.

 
 
Angelo Bonato

Angelo Bonato [periodo di attività 1856-1875]
Nato nel 1832, è uno tra i più popolari regatanti dell’ottocento, anche se le sue apparizioni in Canal Grande sono solo quattro, spalmate in un arco di tempo di 19 anni, tra il 1856 ed il 1875.
In coppia con Pietro Molinari "Tondolocio" ottiene il primo posto nell’edizione del 1857 ed il quinto nel 1872.
Va invece "in bandiera" nel 1875, arrivando terzo in coppia con Luigi Corrai.

 
 
Domenico Fuga Adamo

Domenico Fuga Adamo [periodo di attività 1845-1857]
Quattro volte in bandiera in 5 partecipazioni: è senza dubbio prestigioso il bilancio, per quanto riguarda la Regata Storica, di Adamo. Col suo compagno preferito, Domenico Falcier "Tomio", Adamo vince le dizioni 1845 e 1847, arrivando terzo nel 1856. Un altro terzo posto lo ottiene l’anno successivo, in coppia con Giovanni D’este Capon. Ma il suo bottino sarebbe ben più consistente se la regata non fosse stata sospesa tra il 1847 ed il 1856 (nel periodo in cui Adamo e Tomio sono la coppia decisamente più forte e affiatata), e poi dal 1857 al 1866.

 
 
Pietro Marchiori "Miani" o "Naso"

Pietro Marchiori "Miani" o "Naso" [periodo di attività 1841-1876]
E’ il primo regatante a vincere per 3 volte consecutive la Regata storica. Trionfa infatti nelle prime 3 edizioni “moderne” (1841, 1843, 1844) della manifestazione, in coppia tra l’altro, con 3 diversi compagni. Partecipa complessivamente a 6 regate, spalmate in un arco di 35 anni, conquistando anche un secondo posto nel 1845. L’ultima sua partecipazione, nel 1876, dopo ben 20 anni di assenza, potrebbe riservargli un nuovo trionfo. In coppia con l’emergente Zatta scatta infatti in testa, ma deve fare i conti con la foga dell’equipaggio Trenasi-Polo, che ingaggia una gara nella gara, con una serie di sorpassi e controsorpassi e scorrettezze che porterà le due barche ad arrivare, staccatissime, all’ultimo e penultimo posto.

 

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