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Video "Venice Art for All: un nuovo vestito per le rampe"

 

Venice Art for All 2014: un nuovo vestito per le rampe (con sottotitoli e descrizione estesa)

Durata: 6:57 | Data: 25.03.14 07.55

Descrizione: "Fare un vestito alle rampe della Venicemarathon": questo è l'obiettivo che, da qui a fine aprile, si è dato il progetto "Venice Art for All", promosso dal Comune di Venezia in collaborazione con Accademia di Belle Arti, Gallerie dell'Accademia, Fondazione Pinault, Collezione Peggy Guggenheim, Fondazione Vedova, Rotary Club Venezia, Vela Spa, Venicemarathon Club. Il progetto di arredamento creativo sarà realizzato attraverso un laboratorio che vede la partecipazione degli studenti dello IED, l'Istituto europeo di Design. Il video è arricchito dagli interventi dell'assessore comunale ai Lavori pubblici, Alessandro Maggioni, e del docente dello Ied, Matteo Fioravanti. TESTO DEL VIDEO: Venezia patrimonio dell'umanità; Venezia città turistica speciale che, con i suoi 435 ponti tutti immaginano come un'unica barriera architettonica difficile da visitare. Per sfatare questo luogo comune, la Città di Venezia ha adottato, da molti anni, numerose strategie che hanno reso il territorio molto più fruibile di quanto si possa pensare. A contribuire a questo importante risultato l'iniziativa "A Venezia le barriere si superano di corsa" che in occasione della Venicemarathon sfrutta le rampe provvisorie, per garantire a tutti, per oltre 3 mesi, l'accessibilità di quasi tre chilometri di territorio. Intervento dell'assessore comunale ai Lavori Pubblici, Alessandro Maggioni (l'assessore sottolinea come tra gli obiettivi strategici dell'Amministrazione comunale ci sia quello di rendere Venezia sempre più accessibile: un lavoro che sta andando avanti negli anni anche con la collaborazione degli istituti culturali e di altre realtà cittadine) Ad arricchire questo appuntamento la seconda edizione di Venice art for all, un progetto che prevede fino al 15 giugno la permanenza delle rampe poste sui ponti dei Catecumeni, della Calcina e degli Incurabili, presenti nel sestiere di Dorsoduro. L'idea nata inizialmente per soddisfare le esigenze di autonomia di Tito e Matilde, due ragazzini con disabilità, è stata sposata dall'amministrazione comunale e ha trovato ogni anno nuovi sostenitori per promuovere il tema della città d'arte per tutti. Elemento di novità del 2014 "Un vestito per le rampe" il progetto urbano di arredamento creativo che, attraverso dei laboratori tra studenti e docenti dell'Istituto Europeo del design di Firenze e Venezia, si pone l'obiettivo di trovare delle soluzioni per migliorare l'estetica delle rampe, realizzate attualmente con sistemi di montaggio prefabbricati in tubo giunto. Intervento del docente dell'Istituto europeo del Design, Matteo Fioravanti (Fioravanti spiega che il progetto prevede un laboratorio a cui partecipano gli studenti dell'Istituto europeo del Design di Firenze e di Venezia e che è diviso in tre sessioni. Nella prima, che si è svolta a Firenze, il progetto è stato presentato e discusso con i ragazzi; nella seconda, a Venezia, gli studenti hanno elaborato e messo su carta gli spunti e le idee che ne sono scaturiti; la terza, infine, prevede prossimamente la realizzazione dei progetti elaborati) In attesa di conoscere quali saranno i progetti ideati dai ragazzi dell'Istituto Europeo di Design che verranno realizzati nel mese di aprile, è a disposizione di quanti volessero visitare i musei e le fondazioni d'arte presenti nel sestiere di Dorsoduro un itinerario completamente accessibile che si sviluppa in due distinti percorsi collegati tra loro dal servizio di trasporto pubblico. Una passeggiata che inizia dalla fermata del vaporetto "Accademia" dalla quale è possibile raggiungere le Gallerie dell'Accademia uno dei più importanti musei del panorama italiano. Proseguendo lungo il percorso una volta superato il ponte della Calcina si raggiunge facilmente la Collezione Peggy Guggenheim, tra le più raffinate raccolte d'arte italiana, europea e americana del Novecento. Se invece si costeggia il canale della Giudecca, lungo la Fondamenta delle Zattere, si raggiunge l'ex Ospedale degli Incurabili divenuto sede dell'Accademia di Belle Arti di Venezia, prestigioso Istituto di istruzione superiore di Alta Cultura nel settore delle arti. Dalla fermata del mezzo pubblico "Salute" si arriva a Punta della Dogana diventato centro d'arte contemporanea che con Palazzo Grassi costituisce il complesso espositivo della Francois Pinault Foundation e ospita grandi mostre d'arte contemporanea. Attraverso la rampa presente sul ponte dei Catecumeni, si raggiunge la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, dedicata all'artista veneziano. Con il progetto dress code rampe " Un vestito alle rampe" i diversi soggetti coinvolti si prefiggono l'obiettivo, attraverso una azione di intelligenza collettiva, di individuare un codice di regole che definisca una veste appropriata per le rampe temporanee, coniugando utilità, accessibilità ed estetica.

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