Biografie dei Regatanti del Passato

(il secondo quarto del '900)

Schede scritte da Umberto Zane- editate da Renzo Brugin

 
Albino Dei Rossi "Strigheta"

Albino Dei Rossi "Strigheta" [periodo di attività 1946-1975]
In trent’anni 27 partecipazioni, con 14 primi posti e altre 10 bandiere conquistate: la “storia” di Albino Dei Rossi Strigheta si lega a filo doppio con quella della Regata Storica, anche se il “matrimonio” tra i due sembra che, per molti anni, non s’abbia proprio da fare.
Strigheta è pronto per affrontare la sua prima Storica, infatti, già nel 1939, con buone possibilità di vittoria. Tutto è pronto per la gara quando arriva la notizia dello scoppio della Seconda guerra mondiale: la manifestazione viene così annullata.
Strigheta è in guerra quando si svolge l’edizione del 1942, ad uso e consumo del film “Canal Grande”: il suo esordio arriva così solo nel 1946, a 26 anni.
In coppia con Ciapate è uno dei favoriti: alla fine è terzo, un risultato che gli lascia l’amaro in bocca. Strigheta e Ciapate si rifaranno comunque negli anni seguenti, vincendo la Regata per ben 6 volte consecutive, diventando i primi “re del remo” del ventesimo secolo. Il deludente terzo posto del 1953 pone fine al loro sodalizio. Strigheta cambierà d’ora in poi spesso partner: un po’ per ragioni tecniche, un po’ per dimostrare che in ogni caso, con qualsiasi compagno, è lui il numero uno, un campione in grado di vincere sempre e comunque, in barba anche a chi, tecnici e no, lo dà già, tante volte, sul viale del tramonto.
Arrivano in effetti le vittorie con Badan (1954), Capon (1956), Toreto (1960), Ciaci (1961, 1962, 1963), Stella (1965), Scardola (1968). Al record di 14 primi posti (in coabitazione con Ciaci e Bepi, ma con un numero molto minore di partecipazioni) Strigheta può aggiungerne così un altro: quello del maggior numero di compagni portati alla vittoria, ben 7. Solo in tre occasioni, e sempre nella parte finale della sua lunga carriera, non riuscirà a conquistare in Canal Grande una bandiera.
Strigheta, personaggio davvero unico, capace di “stregare” le folle non solo in gara, ma anche fuori, rappresenta il prototipo del veneziano tipico. Simpatico ed insieme guascone, astuto e se serve, in gara, anche “cattivo”, ma in ogni caso sempre “protagonista”.

 
 
Marcello Bon "Ciapate"

Marcello Bon "Ciapate" [periodo di attività 1946-1954]
Nove partecipazioni in Canal Grande con altrettante bandiere vinte e ben 6 vittorie consecutive all’attivo, che gli hanno valso la conquista del titolo di “re del remo”. E’ stata nel complesso breve, ma ha lasciato il segno, la carriera agonistica di Marcello Bon Ciapate.
Il suo esordio in Canal Grande avviene a 28 anni, nel 1946, dopo sei lunghi anni di guerra, che gli hanno tolto senza dubbio la possibilità di fregiarsi di altri prestigiosi allori. Ciapate, in coppia con l’altro esordiente Strigheta, è tra i favoriti della Regata ma la coppia, pagando forse qualcosa in esperienza, giunge solo al terzo posto, battuta sia da Lupo-Pavero che dai due Crea. La vendetta arriva però già l’anno successivo: è un arrivo al fotofinish, con Strigheta e Ciapate che precedono, di appena due decimi di secondo i campioni uscenti Lupo e Pavero. Da qui inizia un vero e proprio dominio della coppia: la potenza di voga di Ciapate ben si abbina a quella, più virtuosa, di Strigheta. I due non sono solo compagni di regate, ma anche di lavoro, essendo entrambi dipendenti della Coca Cola. Un sodalizio che diventa imbattibile, che vince e fa notizia, soprattutto grazie al carattere esuberante e un po’ guascone di Strigheta. Come nel 1948, quando la coppia, ormai sicura del primo posto, si permette il lusso di assaggiare un grappolo d’uva...piovuto dal cielo, mentre passa sotto il ponte dell’Accademia. O come quando, nel 1951, Ciapate e Strigheta si presentano alla premiazione indossando dei maglioni bianchi che sponsorizzano proprio la bevanda della multinazionale per cui lavorano. Il 1951 è l’anno in cui vengono anche proclamati, per aver vinto 5 regate storiche consecutive, “re del remo”. Il sesto successo arriva l’anno successivo, e tutto fa presagire che la serie possa ancora continuare. Invece, nel 1953, la grande sorpresa. All’entrata in Canal Grande Ciapate e Strigheta sono solo terzi e vengono via via sempre più distanziati dalle prime. Un motivo c’è: il loro gondolino, prima della partenza, è stato speronato da una barca a motore e sta imbarcando acqua. E’ una sorta di calvario, con Strigheta che deve oltre tutto subire lungo il percorso i motteggi dei tifosi avversari. E’ un terzo posto che sancisce la fine del sodalizio. L’anno successivo Ciapate si presenta alla Storica con un nuovo compagno, il promettentissimo Ciaci, con cui ottiene un discreto quarto posto. Uno screzio tra i due provoca però una nuova separazione: Ciapate, a questo punto, nonostante abbia solo 36 anni, decide di smettere.

 
 
Virgiio D’este "Mariner"

Virgilio D’este "Mariner" [periodo di attività 1946-1954]
Due bandiere bianche e due blu in otto apparizioni in Canal Grande: è decisamente positivo il bottino conquistato da "Mariner".
Con Angelo Dei Rossi "Fasiola" sfiora la vittoria nella regata del 1948 e giunge quarto nel 1950.
In coppia con Lidiano Dei Rossi è invece di nuovo secondo nel 1951 e quarto nel 1952.

 
 
Italo Vianello "Crea"

Italo Vianello "Crea" [periodo di attività 1942-1956]
Con "Bota" ha costituito una delle coppie ancora più ricordate della "Storica", ma Italo "Crea" è riuscito a vincere nell’arco di tutta la sua carriera agonistica e con vari compagni.
Esordisce nella "regata di guerra" del 1942, vincendola, in coppia col fratello Achille.
Alla ripresa postbellica si presenta invece con l’altro fratello Sergio, ottenendo un secondo (nel 1946) ed un terzo posto (nel 1947).
Per un biennio fa poi coppia con "Pavero", aggiudicandosi una terza (nel 1948) ed un’ottava posizione (nel 1949).
Dopo il nono posto del 1950 (col fratello Achille) ed il settimo del 1952 (con l’altro fratello Sergio), la sua carriera sembra in calando, invece c’è l’incontro "fatale2 con "bota".
La coppia vince subito la Regata del 1953, ponendo fine al lungo predominio di "Strigheta" e "Ciapate".
Si classifica seconda in quella successiva e rivince a mani basse nel 1955.
Nel 1956 giunge invece "solo" al terzo posto.
Il ritiro di "Bota" porta anche Italo "Crea" a decidere di "appendere il remo", a soli 41 anni, al classico chiodo,

 
 
Giovanni Tagliapietra "Marieto"

Giovanni Tagliapietra "Marieto" [periodo di attività 1942-1949]
Esordisce nella "regata di guerra" del 1942, classificandosi, in coppia con Luigi Secchi, al quinto posto.
Dal 1946 al 1948 si presenta in Canal Grande a fianco del fratello Angelo, ottenendo un quarto, un quinto ed un ottavo posto.
Nel 1949, infine, si classifica al nono posto in coppia con "Cagarelle".

 
 
Virgilio Dinon

Virgilio Dinon [periodo di attività 1936-1952]
La sua unica apparizione alla Storica, per quanto riguarda i gondolini, è legata alla "regata di guerra", corsa nel 1942 a beneficio del film "Canal Grande".
In coppia con Leopoldo busetto "Arcisa" si classifica al quarto posto, conquistando così la bandiera blu.

 
 
Sergio Vianello "Crea"

Sergio Vianello "Crea" [periodo di attività 1936-1952]
Figlio di Giovanni, fratello di Achille ed Italo, padre di Gianfranco, Sergio Vianello Crea è riuscito ad iscrivere per ben 7 volte, su 11 partecipazioni, il suo nome nell’albo d’oro della Regata Storica, anche se non è mai riuscito a vincerla.
La sua prima apparizione in Canal Grande avviene nel 1936, in coppia col fratello Achille, con cui conquista un buon quarto posto, ad appena otto secondi dai primi. I due fratelli Crea fanno ancora meglio nel 1937: secondi, a due secondi da Acquastanca-Ciuci. Nel 1938 sono ancora in bandiera, grazie ad un ottimo terzo posto. I due sono così tra i logici favoriti della Regata del 1939, che però non verrà corsa per lo scoppio del secondo conflitto mondiale. Nella “Regata di guerra” del 1942 Sergio si presenta in coppia con Armando Dal Gesso Picenin, ottenendo un buon terzo posto. Nel 1946 Sergio inaugura il sodalizio con l’altro fratello, Italo, giungendo secondo, mentre l’anno successivo i due sono terzi. Nel 1948 Sergio si presenta invece al via col fratello Achille, classificandosi però all’ultimo posto. Sergio decide così di tornare in coppia con Picenin, con cui, nel 1949, è sesto. Nel 1950, col nuovo compagno Otello Catullo Brocco, è invece quinto. Meglio ancora le cose vanno per Sergio nel 1951: è quarto, con Campaltin. La sua ultima apparizione in Canal Grande avviene l’anno successivo: è settimo, in coppia col fratello Italo.

 
 
Stefano Vignotto "Ortolan"

Stefano Vignotto "Ortolan" [periodo di attività 1936-1948]
In cinque partecipazioni ha sfiorato per ben tre volte una bandiera.
Nel 1936, all’esordio, è quinto con Giuseppe Minio, nel 1938 sempre quinto con "Picenin" e nel 1948 ancora quinto con Roberto Ragazzi.
E’ invece costretto al ritiro, in coppia con "Fasiola", nel 1942 e nel 1947 ottavo sempre con Ragazzi.

 
 
Primo Rossi "Speccenè"

Primo Rossi "Speccenè" [periodo di attività 1935-1955]
Due bandiere blu e altre tre partecipazioni dignitose, sempre a ridosso dei migliori: questo il bilancio delle 7 partecipazioni alla Storica di Primo Rossi "Speccenè".
I due quarti posti sono stati ottenuti, all’esordio, nel 1947, e l’anno successivo, sempre in coppia con Armando Dal Gesso "Picenin", con cui vanta anche un sesto posto nel 1950.
E’ anche quinto nel 1950 con Virgilio D’Este "Mariner" e settimo nel 1955 con Angelo Dei Rossi "Fasiola".

 
 
Armando Dal Gesso "Picenin" o "Sbiseghin"

Armando Dal Gesso "Picenin" o "Sbiseghin" [periodo di attività 1934-1950]
Nato nel 1911 esordisce a soli 23 anni in Canal Grande, classificandosi ottavo. E’ quinto nel 1935 e nel 1938.
Nel 1942 ottiene il suo milgior piazzamento: terzo, in coppia con Sergio Vianello "Crea". Nel dopoguerra giunge due volte quarto, nel 1947 e nel 1948, in coppia con Primo Rossi "Speccenè", e tre volte sesto.

 
 
Natale Nordio "Brassicurti"

Ferruccio Morucchio "Ciuci" [periodo di attività 1931-1942]
Con cinque bandiere conquistate in 9 consecutive edizioni, tra il 1932 ed il 1942, può essere considerato uno dei più forti regatanti degli anni trenta, come confermano anche i prestigiosi piazzamenti ottenuti nella regata individuale di Murano.
Esordisce in Canal Grande a 24 anni, nel 1931, ottenendo subito, in coppia con il "mostro sacro" Verzotto, il secondo posto, a cui si aggiunge, la terza piazza dell’anno successivo.
Dopo un anno di gare con Otello Vianello "Brocco" c’è l’incontro con quello che diventerà il suo compagno per antonomasia: "Acquastanca".
I due, in 6 partecipazioni alla Storica, ottengono insieme un primo, due terzi e due quarti posti, non andando "in bandiera" solo nella "regata di guerra" del 1942.

 
 
Natale Nordio "Brassicurti"

Natale Nordio "Brassicurti" [periodo di attività 1930-1938]
Otto partecipazioni in Canal Grande, sempre con lo stesso compagno, e ben 6 bandiere vinte: è a suo modo un record anche quello che può vantare Natale Nordio Brassicurti. Un record di fedeltà, visto che, nel 1938, l’amico di 100 battaglie, Scuciareto, annuncia il suo ritiro, anche lui decide di appendere il remo al classico “chiodo”. L’esordio di Scuciareto e Brassicurti alla Storica avviene nel 1930, con un promettente quarto posto, dietro a mostri sacri della voga del calibro di Pippa, Verzotto, Crea. L’anno successivo arriva la consacrazione della coppia, prima sul traguardo davanti a Verzotto-Ciuci. Nel 1932 Scuciareto e Brassicurti non partecipano alla gara, tornando, e vincendo, però, nel 1933. I due sono così i logici favoriti anche dell’edizione del 1934, ma vengono invece battuti sul traguardo sia da Saran-Scuciaro che da Crea-Crea II. Delusione ancora più grossa nel 1935, con un clamoroso, ed inspiegabile, ottavo ed ultimo posto. Nel 1936 arriva però l’attesa rivincita: senza più la pressione di essere l’equipaggio da battere, Scuciareto e Brassicurti tornano alla vittoria dopo uno splendido testa a testa con Verzotto-Lupo e Acquastanca-Ciuci. Nella regata successiva c’è però un nuovo tracollo, con un settimo posto finale molto deludente. Nel 1938 arriva però una nuova, ultima impresa: Scuciareto, in polemica con i giudici, ha già annunciato il suo ritiro, non prima, però, di aver vinto la Regata Storica. Detto e fatto: per la coppia è il quarto trionfo in 8 partecipazioni. Anche Brassicurti, a questo punto, nonostante abbia appena 35 anni, decide di lasciare.

 
 
Antonio Vianello "Nievo"

Antonio Vianello "Nievo" [periodo di attività 1930]
La soddisfazione, per lui, di un’unica apparizione in Canal Grande, nel 1930, con Mario Vianello "Drago", ed insieme la delusione di non aver potuto terminare la gara, essendo stato costretto al ritiro.

 
 
Ermenegildo Silvestri

Ermenegildo Silvestri [periodo di attività 1930]
Non è stata certo fortunata l’unica apparizione in Canal Grande, nella regata dei Campioni, di Silvesatri.
Nel 1930, in coppia con Roberto Cappon, è stato infatti costretto al ritiro.

 
 
Roberto Cappon

Roberto Cappon [periodo di attività 1930]
Vanta un’unica, e per giunta non fortunata, partecipazione alla Regata Storica. Nel 1930, in coppia con Ermenegildo Silvestri, è costretto al ritiro.

 
 
Francesco Costantini "Mariner"

Francesco Costantini "Mariner" [periodo di attività 1930]
Un’unica presenza in Canal Grande, ma significativa.
Nel 1930, infatti, in coppia con Verzotto, giunge al terzo posto, conquistando così la bandiera verde.

 
 
Giorgio Nardin "Lupo"

Giorgio Nardin "Lupo" [periodo di attività 1929-1951]
E’ l’unico regatante che è stato capace di vincere una edizione della Regata storica sia prima che dopo la Seconda guerra mondiale. Nelle 16 esibizioni in Canal Grande ha ottenuto, oltre a due successi, anche 5 secondi posti ed un quarto. All’esordio, nel 1929, in coppia con Giuseppe Bacciolo Aristide, è sesto. L’anno seguente, però, al fianco di Pippa, ottiene la prima vittoria. Seguono alcuni anni in tono minore: nel 1931 (sempre con Pippa) è sesto, nel 1932 (con Emilio Dalla Puppa) si ritira, nel 1934 (con Aristide) è settimo, così come (con Verzotto) nel 1935. Il riscatto arriva l’anno successivo: sempre in coppia con Verzotto si aggiudica la piazza d’onore. La coppia, nel 1937, è ancora in lizza per le prime posizioni: alla fine arriva quarta. Ancora con Verzotto, Lupo giunge sesto nel 1938. Nel 1939 si presenta in coppia con Pavero, ma la Regata viene annullata per lo scoppio della guerra. Nel 1942, in pieno conflitto, sempre con Pavero, si aggiudica il secondo posto. Ma è forse nel Dopoguerra che Lupo raggiunge la piena maturità agonistica. Ancora assieme a Pavero è primo nel 1946 e secondo nel 1947. Nel 1948 si presenta insieme con Malamochin, giungendo però solo settimo. C’è poi l’incontro con Luigi Seno Bota: nel 1949 e nel 1950 i due sono secondi, dietro solo ai formidabili Ciapate e Strigheta. Nel 1951 Lupo, ormai cinquantenne, corre la sua ultima Regata storica: in coppia con Treportin è sesto.

 
 
Luigi Vianello "Cagarelle"

Luigi Vianello "Cagarelle" [periodo di attività 1929-1949]
Fa parte della ristretta schiera di regatanti (esattamente 81) che hanno vinto almeno una volta la "Storica".
Per lui è accaduto nel 1935, in coppia con Leopoldo "Arcisa".
"Cagarelle", nelle sue 10 apparizioni in Canal Grande, ha ottenuto altre tre bandiere, giungendo secondo nel 1929 e quarto nel 1931 sempre in coppia con Luigi Dei Rossi, e ancora quarto nel 1932 con Giuseppe Vianello.

 
 
Augusto Tagliapietra "Marieto"

Augusto Tagliapietra "Marieto" [periodo di attività 1929-1945]
Al suo esordio in Canal Grande, in coppia col fratello Amedeo, nel 1929, conquista un ottimo terzo posto.
I due fratelli si ripresentano insieme l’anno successivo, ottenendo però solo una sesta posizione.
Augusto voga così nel 1931 con Augusto Memo, classificandosi ottavo.

 
 
Luigi Dei Rossi "Canarin"

Luigi Dei Rossi "Canarin" [periodo di attività 1929-1931]
Due bandiere conquistate in appena tre partecipazioni: è lusinghiero il bilancio in Canal Grande di Luigi Dei Rossi. All’esordio, nel 1929, con Luigi Vianello "Cagarelle", è secondo.
Con lo stesso compagno giunge poi settimo nel 1930 e quarto nel 1931.

 
 
Leopoldo Busetto "Arcisa"

Leopoldo Busetto "Arcisa" [periodo di attività 1928-1952]
Quattordici partecipazioni nell’arco di ben 24 anni, con due vittorie e due quarti posti: è decisamente importante l’albo d’oro di Leopoldo Busetto Arcisa.
La sua prima apparizione in Canal Grande è del 1928: è quarto, in coppia col fratello Luigi. Arcisa si ripresenta alla Storica 4 anni dopo, questa volta assieme all’altro fratello, Pietro. I due Arcisa, contro ogni pronostico, vincono la gara, sbaragliando coppie di gran nome come Saran-Scuciaro, Crea-Crea II, Pippa-Panetti, Verzotto-Ciuci. Meno bene le cose vanno nei due anni successivi: quinti nel 1933 e sesti nel 1934. Nel 1935 Leopoldo decide così di vogare con Luigi Vianello Cagarelle: una scelta vincente, con la coppia subito prima, davanti ai due Giupponi. Nel 1936 i due sono protagonisti in gara di una vera e propria guerra, a colpi di scorrettezze, con i due Sperandio, che comporta la squalifica di entrambi gli equipaggi. Arcisa e Cagarelle sono invece solo quinti nel 1937. Arcisa cambia così compagno: nel 1938, con Ernesto Giupponi, non va però più in là di un settimo posto. Busetto partecipa anche alla Regata “di guerra” del 1942: è quarto in coppia con Virgilio Dinon Bersaglier. Nel Dopoguerra Arcisa torna in Canal Grande per altre 5 volte, l’ultima delle quali nel 1952, con i vari Malamochin, Cagarelle, Rino Basana, Sperandio, Brocca, non riuscendo però più ad entrare “in bandiera”.

 
 
Giordano Morasco "Acquastanca"

Giordano Morasco "Acquastanca" [periodo di attività 1928-1946]
Una vittoria, due terzi posti e due quarti: questo il bilancio delle 9 partecipazioni di "Acquastanca" alla Regata storica, diluite in 18 anni di attività.
Il periodo più felice va dal 1934 al 1938, quando voga in coppia con Ferruccio Morucchio "Ciuci".
I due ottengono infatti un quarto posto nel 1934, due terzi nel 1935 e nel 1936, riescono a vincere nel 1937 e ad ottenere la bandiera blu dei quarti classificati nel 1938.

 
 
Arcangelo Vianello sperandio

Arcangelo Vianello "Sperandio" [periodo di attività 1928-1942]
Esordisce in Canal Grande nel 1928, appena diciannovenne, giungendo settimo in coppia con "Drago".
Nel 1930, con "Furlan", si aggiudica un buon quinto posto, poi comincia il lungo sodalizio col fratello Aldo, che gli frutta, nel 1933, un quarto posto, con conseguente bandiera blu.
La coppia è presente anche alle "Storiche" del 1936 (squalificata) e del 1942 (sesta), mentre nel 1938 "Sperandio" si presenta in gara con "Ganassete", ma è costretto al ritiro.

 
 
Mario Vianello "Drago"

Mario Vianello "Drago" [periodo di attività 1928-1933]
Su tre partecipazioni ha ottenuto, come è successo a molti regatanti "non campionissimi" il suo miglior risultato proprio all’esordio: nel 1928, in coppia con Arcangelo Vianello "Sperandio" si classifica settimo.
Nel 1930, in coppia con Antonio vianello "Nievo", è costretto al ritiro, mentre nel 1933, con Domenico vianello "Bossa", è ottavo.

 
 
Achille Vianello "Crea"

Achille Vianello "Crea" [periodo di attività 1927-1950]
Sedici partecipazioni in 23 anni, con ben 10 bandiere vinte: è un curriculum di tutto rispetto quello di Achille Vianello Crea, figlio di un altro regatante, Nane, e fratello maggiore di Italo e Sergio, anch’essi capaci di iscrivere il loro nome nell’albo d’oro della Storica.
Achille esordisce in Canal Grande appena diciottenne, nel 1927, in coppia con lo zio Giovanni, aggiudicandosi un ottimo secondo posto. I due ci riprovano l’anno successivo, giungendo terzi. Achille, nel 1929, decide invece di vogare con Pio Valentini Scardola: è però solo un deludente settimo posto. Si riforma così la coppia zio-nipote, che conquista un ottimo secondo posto nel 1930, un terzo nel 1931, un quinto nel 1932, ancora due secondi posti nel 1933 e nel 1934. I due Crea hanno sempre un rendimento molto alto, sono sempre nella rosa dei favoriti, ma ogni anno vengono regolarmente, di volta in volta, battuti da coppie diverse. Nel 1935 nipote e zio ci riprovano: questa volte è un ritiro, dopo una collisione con un altro equipaggio. L’anno seguente Achille si presenta in Canal Grande con un nuovo compagno, il fratello Sergio, con cui conquista un buon quarto posto, ad appena otto secondi dai primi. I due fratelli Crea fanno ancora meglio nel 1937: secondi, a due secondi da Acquastanca-Ciuci. Nel 1938 sono ancora in bandiera, grazie ad un ottimo terzo posto. I due sono tra i logici favoriti della Regata del 1939, che però non verrà corsa per lo scoppio della guerra. Per vincere la sua prima, ed unica Regata storica, Achille dovrà attendere così altri 3 anni: è primo, nel 1942, con l’altro fratello Italo. Nel dopoguerra Achille corre in Canal Grande altre 3 volte (nel 1946 con Giovanni Giupponi, nel 1948 col fratello Sergio e nel 1950 con l’altro fratello Italo) collezionando però altrettanti noni ed ultimi posti.

 
 
Pietro Penso "Scuciareto"

Pietro Penso "Scuciareto" [periodo di attività 1927-1938]
Una vittoria all’esordio in Canal Grande, nel 1927, in coppia col celeberrimo cugino Scuciaro, ed un soprannome affibiatogli che deriva sempre da quello di lui. Per Pietro Penso Scuciareto l’entrata nel mondo della voga, ad appena vent’anni, seppur col botto, poteva rivelarsi devastante, dovendo fare i conti con una parentela “pesante”, come quella con Scuciaro.
Proprio per dimostrare di essere bravo e di aver vinto non solo perché ha corso con lui, Scuciareto lascia così l’ala protettrice del cugino, e inaugura un sodalizio, che durerà più di 10 anni, con Natale Nordio Brassicurti.
La coppia, ritenuta troppo giovane ed inesperta, nonostante i buoni risultati conseguiti in altre regate, deve attendere però ben 3 anni prima di essere ammessa in Canal Grande.
L’esordio di Scuciareto e Brassicurti alla Storica avviene infatti solo nel 1930, con un promettente quarto posto, dietro a mostri sacri del calibro di Pippa, Verzotto, i due Crea. L’anno successivo arriva la consacrazione della coppia, prima sul traguardo davanti a Verzotto-Ciuci. Nel 1932 Scuciareto e Brassicurti non partecipano alla gara, tornando, e vincendo, però, nel 1933. I due sono così i logici favoriti anche dell’edizione del 1934, ma vengono invece battuti sul traguardo sia da Saran-Scuciaro che da Crea-Crea II. Delusione ancora più grossa nel 1935, con un clamoroso, ed inspiegabile, ottavo ed ultimo posto. Nel 1936 arriva però l’attesa rivincita: senza più la pressione di essere l’equipaggio da battere, Scuciareto e Brassicurti tornano alla vittoria dopo uno splendido testa a testa con Verzotto-Lupo e Acquastanca-Ciuci. Nella regata successiva c’è però un nuovo tracollo, con un settimo posto finale molto deludente. Nel 1938 arriva una nuova, ultima grande impresa: Scuciareto, in polemica con i giudici, ha già annunciato il suo ritiro, non prima, però, di aver vinto la Regata Storica. Detto e fatto: per la coppia è il quarto trionfo in 8 partecipazioni. Scuciareto lascia la voga ad appena 31 anni, e anche l’inseparabile compagno Brassicurti, a questo punto, si ritira. Per Scuciareto il bilancio finale in Canal Grande parla di 5 vittorie, un terzo ed un quarto posto in 9 partecipazioni, a cui vanno aggiunti 6 primi, 2 secondi ed un terzo posto, sempre in 9 partecipazioni, nella Regata ad un remo di Murano.

 
 
Luigi Scarpa "Saran"

Luigi Scarpa "Saran" [periodo di attività 1925-1935]
Otto bandiere conquistate su 8 partecipazioni: è un bilancio da vero campione quello conseguito in Canal Grande da Luigi Scarpa Saran. Nato alla Giudecca nel 1897, il suo destino agonistico, nella prima parte della carriera, è legato indissolubilmente a quello del cugino suo omonimo, Luigi Scarpa Panetti. Il loro esordio, ventottenni, alla Regata Fascista del 1925, lascia subito il segno: è un primo posto, macchiato però dalle polemiche per la squalifica di Pippa e Verzotto, sino a quel momento in testa. Ne seguirà una sorta di sfida riparatrice, qualche giorno dopo, sulla distanza di 8 km, con Pippa e Verzotto, primi di un niente sui due cugini giudecchini. La vera rivincita è attesa però in Canal Grande, l’anno successivo, e qui Saran e Panetti si dimostrano i più forti, battendo i rivali di ben sette barche. Nel 1927 c’è un’altra sfida tra i due equipaggi, questa volta non per il primo, ma solo per il terzo posto: alla fine sono ancora una volta i due Scarpa ad avere la meglio. Saran e Panetti tornano alla vittoria nel 1928, precedendo di nuovo i rivali, per l’ultima volta insieme, nonché, poi, nel 1929. Dopo 4 vittorie in 5 anni, i due cugini decidono anch’essi di dividersi. Saran si ripresenta in Canal Grande solo nel 1932, in coppia con Scuciaro. I due sono i favoriti, ma, partiti male, devono accontentarsi del secondo posto, dietro ai due Arcisa, dopo una splendida rimonta. Non va meglio nel 1933: solo terzi, dopo una volata a tre contro Scuciareto-Brassicurti e Crea-Crea II. La vittoria arriva finalmente nel 1934: è ancora una volata tra queste tre imbarcazioni, con Saran e Scuciaro, che però, questa volta, riescono a prevalere. L’ultima apparizione in Canal Grande di Saran è quella del 1935: sempre con Scuciaro arriva al quarto posto.

 
 
Luigi Scarpa "Panetti"

Luigi Scarpa "Panetti" [periodo di attività 1925-1933]
Un campione a 360 gradi, in grado di vincere non solo in coppia, ma anche da solo, come testimoniano i due prestigiosi successi ottenuti alla Regata di Murano nel 1924 e nel 1928. Il nome di Luigi Scarpa Panetti, giudecchino, classe 1897, però, in Canal Grande, è legato indissolubilmente a quello, omonimo, di suo cugino, Luigi Scarpa Saran, con cui, in cinque anni, ottiene ben quattro primi ed un terzo posto. Il loro esordio, ventottenni, alla Regata Fascista del 1925, lascia subito il segno: è un primo posto, macchiato però dalle polemiche per la squalifica di Pippa e Verzotto, sino a quel momento in testa. Ne seguirà una sorta di sfida riparatrice, qualche giorno dopo, sulla distanza di 8 km, con Pippa e Verzotto, primi di un niente sui due cugini giudecchini. La vera rivincita è attesa però in Canal Grande, l’anno successivo, e qui Saran e Panetti si dimostrano i più forti, battendo i rivali di ben sette barche. Nel 1927 c’è un’altra sfida tra i due equipaggi, questa volta non per il primo, ma solo per il terzo posto: alla fine sono ancora una volta i due Scarpa ad avere la meglio. Saran e Panetti tornano alla vittoria nel 1928, precedendo di nuovo i rivali, per l’ultima volta insieme, nonché, poi, nel 1929. Dopo 4 vittorie in 5 anni, i due cugini decidono di dividersi. Panetti torna in Canal Grande nel 1931, in coppia con Pietro Ciampi. La sua non è una scelta felice: sfavorita anche dal sorteggio dei numeri d’acqua la coppia deve infatti accontentarsi di un deludente settimo posto. Panetti si ripresenta l’anno successivo con un compagno d’eccezione: il vecchio rivale Pippa. La loro partenza è buona: a metà bacino sono infatti quarti, ma poi perdono via via terreno e posizioni. Superati da un paio di imbarcazioni si ritirano poco dopo il giro del paleto. Panetti ci riprova, per l’ultima volta, nel 1933, in coppia questa volta con Vittorio D’este Birra. E’ una regata all’insegna dell’equilibrio, con le prime cinque barche che arriveranno staccate di appena 8 secondi. Birra e Panetti sono quarti sino al paleto, quando vengono danneggiati, perdendo ben due posizioni e decidendo così di ritirarsi.

 
 
Giuseppe Molin "Pippa"

Giuseppe Molin "Pippa" [periodo di attività 1925-1932]
Pur avendo vinto successivamente la Storica con un altro compagno, il nome di Giuseppe Molin Pippa è legato indissolubilmente, nell’immaginario dei tifosi, a quello di Verzotto, con cui è protagonista di epiche battaglia contro la coppia Saran-Panetti, una sorta di rivalità come quella, nel ciclismo dell’epoca, tra Girardengo e Binda.
Pippa esordisce in Canal Grande, a 32 anni, con Verzotto, nel 1925: sono in testa quando vengono squalificati per aver tagliato la strada ad un’altra imbarcazione. I loro tifosi insorgono: viene così organizzata, una settimana dopo, una sfida “riparatrice” con i vincitori della gara, Saran e Panetti, vinta da Pippa e Verzotto. La vera rivincita, però, non arriva anche in Canal Grande: Pippa e Verzotto nel 1926 sono secondi, nel 1927 quarti, e nel 1928 ancora secondi, sempre immediatamente dietro ai loro acerrimi rivali. La coppia decide così di dividersi. Nel 1929 Pippa voga con Clemente Rossi Busarocche, riuscendo però ad ottenere solo un quinto posto. Il 1930, però, è l’anno buono: Pippa, in coppia col giovane Lupo vince infatti la Regata. Per la coppia potrebbe essere l’inizio di una stagione di successi, invece, nel 1931 arriva solo un deludente sesto posto. Nel 1932 così Pippa fa una scelta clamorosa: suo nuovo compagno è l’antico rivale Panetti. Il sodalizio non porta però i frutti sperati: la coppia si ritira, quando ormai si trova nelle retrovie della gara. Per Pippa è l’ultima apparizione in Canal Grande: il suo ritorno, nel 1939, in coppia con Vittorio Pitteri, non ci sarà, perché la Regata verrà cancellata per lo scoppio della Seconda guerra mondiale.

 

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