Presentato il percorso di progettazione partecipata dell'area del Palazzo del Cinema

Un percorso di progettazione partecipata al Lido di Venezia:questo l'oggetto della riunione pubblica che si è svolta lo scorso 20 giugno 2013 nella sede lidense del Casinò, cui partecipano gli assessoricomunali all'Urbanistica, Andrea Ferrazzi, ai Lavori Pubblici,Alessandro Maggioni, e il vicepresidente della Municipalità,Andrea Bodi. L'incontro avvia di fatto la strada checondurrà, entro agosto di quest'anno, alle idee progettualiche porteranno alle linee guida del piano di recupero dell'areadel Palazzo del Cinema. I risultati saranno esposti, durante la Mostradel Cinema, nell'area dell'assito di cantiere; il passosuccessivo sarà la realizzazione dello stesso progetto, daportare a termine appena saranno disponibili le risorse e, comunque,nel più breve tempo possibile.   “Il Lido in primo piano”, questo il titolo delprogetto voluto dal Comune di Venezia e dalla Municipalità diLido Pellestrina, darà ascolto agli abitanti dell'isola,per realizzare assieme una condivisione di intenti sulle azioni daportare avanti per riqualificare l'area: rendering, master plan,elaborazioni progettuali. Il processo partecipativo avrà come oggetto la destinazione e l'assetto degli spazi apertinell'ambito del piano di recupero dell'area.   “Oggi diamo il via ad una fattiva collaborazione tral'assessorato all'Urbanistica e quello ai Lavori pubblici– hanno dichiarato i rispettivi assessori –nell'ottica, da sempre portata avanti da questa Amministrazione,di porre la massima attenzione alla voce deicittadini”.    Le fasi saranno serrate: oggi la prima riunione; il 29 giugno lapresentazione dello stato di fatto anche con una passeggiata diquartiere; a luglio due laboratori; entro i primi giorni di agostol'incontro pubblico conclusivo con la presentazione deirisultati.   “Obiettivo di questa amministrazione – ricordano gliassessori – è quello di risolvere il problemadell'area del Palazzo del Cinema nel modo più condivisopossibile, tenendo comunque conto dei vincoli e delle risorse, econsiderando innanzitutto che siamo in un'area che presenta operegià iniziate”.    “E' indubbiamente una sfida – concludonoFerrazzi e Maggioni – sia per la cittadinanza che per il Comunedi Venezia: siamo però certi che, al di là delle normalidifficoltà insite in un progetto complesso come questo, sapremotrovare la migliore soluzione possibile per questo indubbio problemache interessa una delle parti più belle del nostro territoriocomunale”.

 

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