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Qualità della vita

 

 
 

Progetto UrBes: il benessere equo e sostenibile nelle città

Il progetto per misurare il Benessere Equo e Sostenibile (BES) è nato da un’iniziativa congiunta del Cnel (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) e dell’Istat e si inquadra nel dibattito internazionale sul cosiddetto “superamento del Pil”, che trova le sue basi nella convinzione che i parametri dai quali partire per valutare il progresso di una società non debbano essere solo di carattere economico ma anche sociale ed ambientale, e debbano essere corredati di misure di equità e sostenibilità.
 
L’Istat e il Cnel, nel giugno del 2012, hanno definito gli aspetti rilevanti per il benessere dei cittadini raggruppandoli in 12 dimensioni (Ambiente, Sicurezza, Salute, Benessere soggettivo, Benessere economico, Paesaggio e patrimonio culturale, Istruzione e formazione, Ricerca e innovazione, Lavoro, Qualità dei servizi, Relazioni sociali, Politica e Istituzioni).
Per ognuna delle 12 dimensioni è stata poi individuata una batteria di indicatori, per un totale di n. 134.
Partendo dal progetto BES l’Istat ha ritenuto di portare il tema della misurazione del benessere sociale a livello locale attraverso il Progetto UrBes (Benessere Equo e Sostenibile in ambito Urbano-metropolitano), che coinvolge 15 città campione, tra cui Venezia.
 
Nella fase preliminare del progetto il Comune di Venezia ha effettuato una consultazione mediante questionario web a tutti i dipendenti comunali per la definizione di un sistema di misurazione del benessere e della qualità della vita che sia frutto di un processo aperto e partecipato in cui i dipendenti vengono chiamati a collaborare e ad esprimere il loro punto di vista.
 
Nel giugno del 2013 è stato pubblicato il primo Rapporto UrBes.
Il secondo Rapporto urbes è stato pubblicato in aprile 2015.
Il nucleo centrale dei due Rapporti sono costituiti dai capitoli redatti dai Comuni, tra i quali quelli della Città di Venezia, che forniscono una prima descrizione delle tendenze e dei livelli di benessere nelle città italiane, applicando in termini omogenei i concetti e le metodologie del BES.


Si riportano di seguito i link a:

 
 
 
 
 

Aggiornamento a cura della Direzione Programmazione e Controllo


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