La Giunta veneziana dà il via libera alla pista ciclabile sul ponte della Libertà

Da Mestre a Venezia in bicicletta, attraverso una pista ciclabile sicura e illuminata, che si inserisce in un percorso che, dall'Isola del Tronchetto, lungo il ponte della Libertà, arriva sino a Piazza Ferretto. Un'infrastruttura attesa da decenni, che con la delibera approvata dalla Giunta comunale di oggi, diventa una realtà. 

"Una pista fattibile, un progetto importante e molto sentito dalla nostra comunità che finalmente oggi viene reso concreto", ha commentato il sindaco Giorgio Orsoni al termine della seduta di Giunta che, su proposta dell'assessore alla Mobilità e Trasporti, dell'assessore ai Lavori Pubblici e all'assessore all'Urbanistica, ha deliberato l'approvazione dello studio di fattibilità. 

"L'Amministrazione - ha aggiunto Orsoni - si è mossa con grande senso di realismo e, attraverso un lavoro certosino e paziente, ha reso possibile un collegamento ciclabile che la città chiedeva da sempre", per il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, il collegamento sul ponte della Libertà è un passo storico verso quella ciclabilità che è sempre stata precaria e poco sicura lungo il percorso translagunare. "Un progetto sostenibile anche finanziariamente che colma una lacuna importante di questa città. La soluzione di costruire una passerella a sbalzo verso il Tronchetto - ha aggiunto - è una scelta che consente di non escludere eventuali sviluppi in questo senso".  

"Un intervento funzionale dalla portata storica", ha commentato l'assessore alla Mobilità Ugo Bergamo che, insieme ai suoi tecnici, ha costruito il percorso amministrativo e finanziario che renderà possibile la realizzazione dell'opera. "Un'opera che si inserisce perfettamente nei percorsi ciclabili esistenti unendo di fatto Mestre a Lido di Venezia. La pista ciclabile - ha spiegato Bergamo - costerà complessivamente 3,2 milioni di euro, e non graverà sui cittadini perché sarà realizzata con fondi già stanziati".

"Una pista ciclabile illuminata e sicura, in entrambi i sensi di marcia. Un'operazione attesissima - ha aggiunto Alessandro Maggioni, assessore ai Lavori Pubblici - e siamo orgogliosi di far parte della Giunta che rende possibile la ciclabilità fra Mestre e Venezia".  

"Un intervento il linea con le previsioni del Pat, nel segno di una connessione sostenibile fra la Terraferma e il Centro storico", ha aggiunto Ezio Micelli, assessore all'Urbanistica.

La pista si allunga per circa sei chilometri partendo da via Pacinotti. Utilizzando il percorso ciclabile di via Torino (raggiungibile sia da viale San Marco tramite viale Ancona, sia da corso del Popolo, passando per il nuovo cavalcavia in via Torino e usando il sottopasso esistente per attraversare la SR11) si arriva all'incrocio tra via Pacinotti e la SR11, si procede per via dell'Elettrotecnica - via dei Petroli - via dell'Idraulica e si arriva alla testa del ponte della Libertà. Qui si prevede l'utilizzo del tratto del marciapiede a sud con un percorso bidirezionale lungo tutto il rettilineo di tre chilometri, che può contare su una sezione di due metri e venti. L'ultimo tratto di 750 metri del ponte translagunare, nel quale il marciapiede si restringe, la soluzione proposta prevede la realizzazione di una passerella metallica a sbalzo di larghezza utile pari a 2,5 metri.

Tutto il percorso ciclabile sul ponte sarà illuminato con un innovativo impianto a led, omogeneo a quello previsto per la sede stradale in entrambi i lati della carreggiata.

 
In allegato alcune immagini

 

Venezia, 21 dicembre 2012 / Sco

 
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