Sequestro delle poesie ad Antonio Melis, dichiarazione del vicesindaco

In relazione alla vicenda, riportata dalla stampa locale, del sequestro della cassetta contenente le poesie del poeta Antonio Melis, avvenuta da parte di agenti della Polizia municipale, il vicesindaco di Venezia, Sandro Simionato, ha rilasciato nel tardo pomeriggio la seguente dichiarazione:



"Spiace che a Venezia, che si è candidata a buon titolo Capitale europea della Cultura per il 2019, un "poeta di strada" si sia visto sequestrare la sua "merce", cioè i suoi versi scritti su piccoli fogli di carta, a seguito di un controllo della Polizia Municipale.

E' evidente che in un che una città che attrae centinaia di artisti di strada la Polizia Municipale non può che agire nel rispetto dei regolamenti comunali con il rischio, se non lo fa, di essere accusata di negligenza.

Per evitare che si ripetano simili situazioni, che rischiano di far apparire la sanzione abnorme rispetto alla "colpa", dovremo mettere mano al regolamento per capire se e come permettere che presenze come quelle di Antonio Melis nella nostra città possano essere giustamente comprese. 

Da parte mia sarei lieto di regalare a Melis la raccolta di poesie "Discorso all'Ufficio oggetti smarriti" di Wisława Szymborska come segno di riconoscenza a chi come lui esprime attraverso la poesia, in tutte le sue forme, il proprio stare al mondo. La Szymborska, scomparsa nel febbraio di quest'anno, è stata premio Nobel nel 1996 con questa motivazione: per la capacità poetica che con ironica precisione permette al contesto storico e ambientale di venire alla luce in frammenti di umana realtà".

Venezia, 16 settembre 2012 / po

 

 
 

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