Glossario del mobbing e delle pari opportunità

Dalle varie definizioni che sono state date a questa forma di persecuzione psicologica, si deduce inoltre che, il Mobbing, non è un fenomeno circoscritto, avente una definizione univoca e precisa, ma è dotato di flessibilità circa i casi cui può riferirsi.
Il Mobbing, dunque, possiede un carattere "aperto", poiché, in esso, rientrano una pluralità di fattispecie, che variano sia in relazione agli atteggiamenti attuati per circondare la vittima, sia in relazione ai soggetti che di volta in volta sono parte attiva nell'azione mobbizzante.
Per questo motivo, lo studio degli elementi che compongono il Mobbing, non può ancora dirsi, definitivamente organizzato.
 
La raccolta di concetti proposti è una collezione di argomenti e termini riferiti a tre ambiti distinti e correlati ed è allegato ad un documento, realizzato dall'Isfol - Unità Pari Opportunità per conto del Dipartimento per le Pari Opportunità per rispondere all'esigenza di dare attuazione alle Linee Guida V.I.S.P.O. (Valutazione Impatto Strategico Pari Opportunità), destinato ad un pubblico eterogeneo di attori quali: Autorità di Gestione titolari di Programmi cofinanziati dal FSE a livello centrale e locale; Valutatori Indipendenti; Strutture di Assistenza Tecnica per l'attuazione dei programmi; Organismi, strutture e servizi di Pari Opportunità; Operatori dei progetti cofinanziati.

 

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[A]

ANALISI COMPARATIVA DELLE PRESTAZIONI
La definizione di un criterio, di uno standard o di un riferimento in base al quale fissare obiettivi e misurare i progressi compiuti.
ACOSO MORAL
Corrispettivo del mobbing in spagnolo.
ANALISI COMPARATIVA DI GENERE
Lo studio delle differenze in materia di condizioni, bisogni, tassi di partecipazione, accesso alle risorse e allo sviluppo, gestione del patrimonio, poteri decisionali, e di immagine tra donne e uomini nei ruoli tradizionalmente assegnati loro in base al genere.
ASSEDIO MORAL
Corrispettivo del mobbing in portoghese-brasiliano.
ASSISTENZA ALLE PERSONE NON AUTONOME
Erogazione di cura e assistenza alle persone in tenera età, malate, anziane, disabili o non autonome.
AZIONI POSITIVE
Misure indirizzate ad un gruppo particolare al fine di eliminare e prevenire la discriminazione o di compensare gli svantaggi derivanti dagli atteggiamenti, dai comportamenti e dalle strutture esistenti (talvolta è detta anche discriminazione positiva).

BOSSING (spadroneggiare, comandare)
Mobbing compiuto dalla stessa azienda o dalla direzione del personale. In italiano è anche detto mobbing di tipo verticale, che può essere mobbing pianificato quando corrisponde ad una strategia aziendale di riduzione, ringiovanimento o razionalizzazione degli organici.
BULLYING (tiranneggiare)
Molto diffuso in Inghilterra, indica i comportamenti vessatori di un singolo capo verso un suo sottoposto. Anche il bullying rientra nel mobbing di tipo verticale.
BURN OUT
È quella condizione in cui si ha un esaurimento emotivo, una depersonalizzazione e senso di ridotta realizzazione personale che si può sviluppare in persone che per professione aiutano la gente. E' una reazione alla tensione emotiva cronica creata dal contatto con altri esseri umani, in particolare quando questi hanno problemi o motivi di sofferenza.

CENTRO D'ACCOGLIENZA
Un rifugio per le donne e i bambini vittime di violenza domestica (ricovero, centro d'emergenza).
COADIUVANTI
I coniugi di persone che espletano un'attività lavorativa, di solito in qualità di lavoratori autonomi o altre attività di natura indipendente, laddove il coniuge reca un importante contributo all'attività lavorativa, ma non riceve necessariamente una remunerazione diretta per il suo lavoro e spesso non ha titolo alle prestazioni della protezione sociale.
COLLABORATORE NELL'IMPRESA FAMILIARE
Un membro della famiglia che lavora in un'impresa a conduzione familiare quale ad esempio un'azienda agricola, un negozio, una piccola impresa o un'attività di libero professionista.
COMMERCIO DEL SESSO
Il commercio di esseri umani, essenzialmente donne e bambini, a fini di sfruttamento sessuale.
CONCILIAZIONE DI VITA PROFESSIONALE E VITA FAMILIARE
L'introduzione di sistemi che prendono in considerazione le esigenze della famiglia, di congedi parentali, di soluzioni per la cura dei bambini e degli anziani, e lo sviluppo di un contesto e di un'organizzazione lavorativi tali da agevolare la conciliazione delle responsabilità lavorative e di quelle familiari per le donne e gli uomini.
CONDIVISIONE DEL LAVORO
Si verifica quando un unico posto di lavoro, con la sua retribuzione e le condizioni attinenti, è condiviso di solito da due persone o anche più di due che lavorano in base ad un sistema di rotazione o a un piano concordato.
CONFERIMENTO DI RESPONSABILITÀ
Processo avente lo scopo di dare e sviluppare le proprie capacità al fine di configurare attivamente la propria vita e quella della propria comunità in termini economici, sociali e politici.
CONGEDO DI MATERNITÀ
Congedo cui una donna ha diritto per un periodo continuativo concesso prima e/o dopo il parto conformemente alla legislazione e alle prassi nazionali (direttiva del Consiglio 92/85/CEE del 19/10/92, GU L 348/1).
CONGEDO DI PATERNITÀ
Congedo limitato nel tempo di cui può fruire il padre di un bambino al momento della nascita oppure periodi di congedo di cui si può avvalere un padre alla cura dei figli su base annuale o pluriannuale.
CONGEDO PARENTALE
Il diritto individuale, in linea di principio su base non trasferibile, a fruire di un congedo per tutti i lavoratori e le lavoratrici dopo la nascita o l'adozione di un bambino per consentire loro di prendersene cura (direttiva del Consiglio 96/34/CEE, del 19/06/96, GU L 145).
CONGEDO PER MOTIVI FAMILIARI
Il diritto a fruire di un congedo per motivi familiari e che può essere o non essere spartito tra i genitori.
CONSIDERAZIONE DELLA SPECIFICITÀ DI GENERE
La considerazione e l'attenzione per le differenze legate al genere in qualsiasi ambito/attività politici.
CONTO COMPLEMENTARE
Un conto ufficiale separato ma coerente rispetto ai conti nazionali.
CONTRATTO SOCIALE IN BASE AL SESSO
Un insieme di regole implicite ed esplicite che disciplinano le relazioni donne-uomini e che attribuiscono diverso lavoro e valore, diverse responsabilità e obblighi agli uomini e alle donne. Esso interviene su tre livelli: la sovrastruttura culturale (le norme e i valori della società), le istituzioni (la famiglia, il sistema sociale, quello educativo e quello lavorativo) e i processi di socializzazione soprattutto nell'ambito della famiglia.
COPING
Il concetto di coping, che può essere tradotto con "fronteggiamento", "gestione attiva", "risposta efficace", "capacità di risolvere i problemi", indica l'insieme di strategie mentali e comportamentali che sono messe in atto per fronteggiare una certa situazione.
COSTRITTIVITÀ ORGANIZZATIVA
È un termine derivato da una circolare dell'INAIL del 2003 e raccoglie tutti quegli eventi produttivi di tensione che possono produrre danno, come la marginalizzazione dell'attività lavorativa, o l'eccessivo carico di lavoro.
CUSTODIA DEI BAMBINI
Un concetto ampio che concerne l'erogazione di servizi di natura pubblica, privata, individuale o collettiva onde soddisfare I bisogni dei bambini e dei genitori (raccomandazione del Consiglio 92/241/CEE del 31/03/92, GU L 123).

DANNO BIOLOGICO
Si tratta della lesione dell'interesse, costituzionalmente garantito (ex art. 32 Cost.), all'integrità psichica e fisica della persona, purché "suscettibile di accertamento medico-legale", come definito in base alla specifica normativa vigente in materia (art. 13 D. Lgs. n. 38/2000 di riassetto dell'INAIL, art. 5 L. n. 57/2000 recante la tabella degli importi risarcitori del danno biologico di lieve entità).
DANNO ESISTENZIALE
È il vulnus modi vivendi derivante dalla lesione di interessi (diversi da quello della salute) di rango o rilevanza costituzionale inerenti alla persona: ricomprende tutte quelle ipotesi in cui l'atto illecito del terzo, pur non incidendo sulla salute, né sul patrimonio della vittima, comporti per il soggetto leso una preclusione dello svolgimento di attività non remunerative ma abituali e gratificanti; come conseguenza, si determina una forzosa rinunzia a situazioni che sono comunque fonte di compiacimento o benessere per l'individuo.
DANNO MORALE (soggettivo)
Il danno esistenziale prescinde dalla sussistenza di una lesione personale - nel senso di malattia o altra lesione psicofisica della persona - e riconosce un risarcimento all'individuo che, a cagione del comportamento altrui, abbia a subire un'inquietudine, un disturbo della sua quiete o della normale esistenza di vita in tutte le possibili forme in cui questa può esplicarsi, compatibilmente con il sistema di vita sociale proprio dell'uomo. (P. Cendon).
DATI DISAGGREGATI IN BASE AL SESSO
Nell'ambito delle fattispecie che integrano il danno "non patrimoniale" ai sensi dell'art. 2059 cod. civ., il danno morale soggettivo (c.d. pretium doloris o patema d'animo) è inteso come sofferenza interiore di carattere temporaneo o transeunte e/o come turbamento dello stato d'animo della vittima, di cui si riconosce la risarcibilità indipendentemente dal collegamento con fatti o atti che abbiano rilevanza penale (art. 185 cod. pen.).
DATI STATISTICI DISAGGREGATI PER SESSO
La raccolta e la classificazione di dati e di informazioni statistiche per genere al fine di consentire un'analisi comparativa/un'analisi di genere.
DEFICIT DEMOCRATICO
La raccolta e la classificazione di dati e informazioni statistiche in base al sesso per consentire un'analisi comparativa, può essere denominata anche statistiche disaggregate per genere.
DEMOCRAZIA FONDATA SULLA PARITÀ
Effetto, dell'inadeguato equilibrio tra i sessi, che delegittima il sistema democratico.
DESAGREGAZIONE DEL MERCATO DEL LAVORO
Il concetto per cui la società è composta pariteticamente di donne e uomini, ragion per cui il loro pieno e equo godimento della cittadinanza è legato alla loro equa rappresentanza ai livelli decisionali in ambito politico. La partecipazione bilanciata o equivalente delle donne e degli uomini con una loro rappresentazione che vada dal 40 al 60% costituisce un principio della democrazia in un contesto democratico pieno.
DIFFERENZIALE RETRIBUTIVO FRA I SESSI
Politiche volte a ridurre o a eliminare la segregazione (verticale/orizzontale) dei generi sul mercato del lavoro.
DIGNITÀ SUL LAVORO
La differenza tra la retribuzione media degli uomini e quella delle donne a seguito di segregazione delle mansioni e di discriminazione diretta.
DIMENSIONE DI PARITÀ
Il diritto al rispetto e in particolare alla protezione contro le molestie sessuali e altre forme di molestie sul posto di lavoro (risoluzione del Consiglio 90/C 157/02 del 29/05/90, GU C 157).
DIRETTIVE SULLA PARITÀ DI TRATTAMENTO
Il modo in cui si configurano le questioni pertinenti alla parità.
DIRITTI DERIVATI
Direttive che estendono la portata del principio di pari trattamento per gli uomini e le donne (che inizialmente, nel Trattato di Roma, riguardava esclusivamente la retribuzione). Il principio è stato esteso ad ambiti quali l'accesso al lavoro, alla formazione e alla promozione professionali e le condizioni di lavoro (direttiva del Consiglio 76/207 del 09/02/76, GU L 39), ai regimi obbligatori di sicurezza sociale (direttiva del Consiglio 79/7 del 19/12/78, GU L 6), ai regimi professionali di sicurezza sociale (direttiva del Consiglio 86/378/CEE del 24/07/86, GU L 225), a coloro che esercitano un'attività autonoma, ivi comprese le attività nel settore agricolo (direttiva del Consiglio 86/613/CEE dell'11/12/86, GU L 359), alle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento (direttiva del Consiglio 92/85/CEE del 19/10/92, GU L 348) e a coloro che fruiscono di un congedo parentale (direttiva del Consiglio 96/34/CEE del 19/06/96, GU L 145).
DIRITTI IN MATERIA DI PROCREAZIONE
Diritti, segnatamente prestazioni della sicurezza sociale o diritti in materia di residenza, che un individuo matura in funzione del rapporto con un'altra persona, di solito di parentela, matrimonio o coabitazione.
DIRITTI INDIVIDUALI
Diritti maturati direttamente da un individuo (in contrapposizione ai diritti derivati).
DIRITTI UMANI DELLE DONNE
Il diritto di qualsiasi individuo o di qualsiasi coppia di decidere liberamente e in modo responsabile il numero, la cadenza e il periodo in cui mettere al mondo i figli e di disporre delle informazioni e dei mezzi par farlo oltre al diritto di raggiungere i massimi standard di salute sessuale e riproduttiva.
DISCRIMINAZIONE DIRETTA
I diritti umani delle donne e delle bambine intesi quali parte inalienabile, integrale e indivisibile dei diritti umani universali comprendenti anche il concetto di diritti in materia di procreazione.
DISCRIMINAZIONE INDIRETTA
Quando , a parità di situazione, una persona è trattata meno favorevolmente di un'altra a causa della propria origine razziale o etnica, della religione o della professione di fede, di una invalidità, dell'età o del proprio orientamento sessuale.
DISCRIMINAZIONE POSITIVA
Quando una legge, un regolamento, una politica o una prassi, apparentemente neutri, hanno un impatto sproporzionatamente avverso sui rappresentanti di un unico sesso a meno che la differenza di trattamento possa essere giustificata da fattori oggettivi (direttiva del Consiglio 76/207 del 09/02/76, GU L 39).
DISOCCUPAZIONE
Vedi Azione positiva.
DISOCCUPAZIONE OCCULTA
Rispetto alla manodopera totale è il numero di persone registrate in quanto prive di lavoro, alla ricerca di un posto di lavoro e attualmente disponibili ad accettarne uno (Indagine della Comunità europea sulle forze di lavoro).
DISPARITÀ TRA I GENERI
Persone disoccupate che però non soddisfano i requisiti dei sistemi nazionali di registrazione dei disoccupati (requisiti che possono escludere le donne in particolare).
DIVARIO RETRIBUTIVO FRA I SESSI
Le disparità riscontrabili in qualsiasi ambito tra le donne e gli uomini per quanto concerne i loro livelli di partecipazione, accesso, diritti, retribuzione o prestazioni d'altro genere.
DIVERSITÀ
La differenza tra la retribuzione media degli uomini e quella delle donne.
DIVISIONE DEL LAVORO (PER SESSO)
Le differenze in materia di valori, atteggiamenti, prospettive culturali, credenze, radici etniche, orientamento sessuale, abilità, conoscenze ed esperienze di vita di ciascun individuo riscontrabili in un gruppo di persone. La divisione del lavoro retribuito e non retribuito tra le donne e gli uomini nella vita privata e in quella pubblica.

ECONOMIA SOMMERSA/ LAVORO SOMMERSO
Attività economiche non retribuite che vanno a diretto vantaggio del nucleo familiare o di nuclei familiari di amici e parenti su base reciproca, compreso il lavoro domestico quotidiano e tutta una serie di attività di autosostentamento e/o attività professionali quale occupazione unica o secondaria, esercitate a fini di lucro e in forma non occasionale, ai limiti o al di fuori degli obblighi legali, normativi o contrattuali, ad esclusione però delle attività informali che rientrano nell'economia del crimine.
EMPLOYEE ABUSE
Termine inglese che nella traduzione italiana corrisponde ad abuso di potere, indica quell'insieme di comportamenti attuati da un superiore al di la delle proprie prerogative a danno di un sottoposto.

FEMMINILIZZAZIONE DELLA POVERTÀ
La crescente incidenza e prevalenza della povertà tra le donne rispetto agli uomini.
FLESSIBILITÀ DELL'ORARIO DI LAVORO
Formule d'orario che offrono diverse possibilità in relazione al numero di ore lavorate e soluzioni quali rotazioni, turni o organizzazioni del lavoro in base alla giornata, alla settimana, al mese o all'anno.
FORMAZIONE PROFESSIONALE
Qualsiasi forma educativa che prepara ad una qualifica per una particolare professione, attività o occupazione o che fornisce le abilità necessarie per tale professione, attività o occupazione (Corte di Giustizia europea, Causa Gravier 293/83 Raccolta della giurisprudenza della Corte 1985).

GENERE
Un concetto che esprime le differenze sociali tra le donne e gli uomini che sono state apprese. Esse cambiano col tempo e variano all'interno delle singole culture e culture.
GLASS CEILING (SOFFITTO DI CRISTALLO, SOFFITO DI VETRO)
La barriera invisibile derivante da una complessa interazione di strutture nell'ambito di organizzazioni a dominanza maschile che impediscono alle donne di accedere a posizioni di responsabilità.

HARASSEMENT
in inglese harassement in the workplace, psychological terror, work abuse, victimization at work, contestualizzano al mondo del lavoro il fenomeno del mobbing
HARCÈLEMENT MORAL
corrispettivo del mobbing in lingua francese

IDENTIFICAZIONE E VALUTAZIONE DEL LAVORO NON RETRIBUITO
Misurazione, in termini quantitativi, tenendo anche conto del suo valore in conti complementari, del lavoro non retribuito che esula dalla portata dei conti nazionali (sistema di conti nazionali delle Nazioni Unite) come ad esempio il lavoro domestico, la cura dei figli e di altre persone non autonome, preparazione dei pasti per la famiglia, lavoro per la comunità e altre attività di volontariato.
INCHIESTA SULL'IMPIEGO DEL TEMPO
Misurazione dell'uso del tempo da parte delle donne e degli uomini, particolarmente in relazione al lavoro retribuito e non retribuito, alle attività di mercato e extramercato, al tempo libero e agli spazi individuali.
INDIVIDUALIZZAZIONE DEI DIRITTI
Sviluppo dei sistemi di fiscalità e di sicurezza sociale in modo da far sì che i diritti siano maturati direttamente dai singoli individui.
INSENSIBILE ALLA SPECIFICITÀ DI GENERE
Ignorare o trascurare la specificità di genere (contrapposto a aperto alle specificità di genere o neutro rispetto al genere).
INTEGRAZIONE DELLE PARI OPPORTUNITÀ/ DELLA PROSPETTIVA DI GENERE
Vedi Mainstreaming.

 
 

 
 

LAVORO A DOMICILIO
Lavoro eseguito da una persona nel proprio domicilio o in altri ambienti di sua scelta diversi dal posto di lavoro del datore di lavoro, in cambio di una retribuzione e che si traduce in un prodotto o in un servizio secondo le specifiche dettate dal datore di lavoro, indipendentemente da chi fornisce l'attrezzatura, i materiali o gli altri fattori di produzione utilizzati (Convenzione OIL n. 177).
LAVORO A TEMPO PARZIALE
Occupazione che prevede un orario lavorativo più corto di quello normale o di quello standard a tempo pieno.
LAVORO ATIPICO
Attività diversa dal lavoro a tempo pieno e permanente. In questa categoria rientrano il lavoro part-time, il lavoro serale e nei fine settimana, il lavoro con contratto a termine, il lavoro temporaneo o in subappalto effettuato a domicilio, il telelavoro e il lavoro a domicilio su commissione.
LAVORO CLANDESTINO
Lavoro effettuato da persone sprovviste di un permesso di lavoro legalmente valido.
LAVORO NON RETRIBUITO/ NON REMUNERATO
Lavoro che non comporta nessuna forma diretta di remunerazione né altre forme di pagamento (vedi anche Identificazione e valutazione del lavoro non retribuito).
LAVORO RETRIBUITO
Lavoro remunerato in denaroo in natura.

MAINSTREAMING (INTEGRAZIONE DELLA DIMENSIONE DELLE PARI OPPORTUNITÀ)
L'integrazione sistematica delle situazioni, delle priorità e dei bisogni rispettivi delle donne e degli uomini in tutte le politiche al fine di promuovere la parità tra le donne e gli uomini e mobilitare tutte le politiche e le misure d'ordine generale sensibilizzandole alle necessità di raggiungere la parità tenendo attivamente e apertamente conto, nella fase di pianificazione, dei loro effetti sulle rispettive situazioni delle donne e degli uomini all'atto della loro attuazione, del loro monitoraggio e della loro valutazione (comunicazione della Commissione COM (96) 67 def. del 21/02/96).
MAINSTREAMING / INTEGRAZIONE DELLA DIMENSIONE DI GENERE
Vedi Mainstreaming (Integrazione della dimensione delle pari opportunità).
MOBBING DEFINIZIONI IN DOTTRINA E GIURISPRUDENZA:
Una situazione lavorativa di conflittualità sistematica, persistente ed in costante progresso in cui una o più persone vengono fatte oggetto di azioni ad alto contenuto persecutorio da parte di uno o più aggressori in posizione superiore, inferiore o di parità, con lo scopo di causare alla vittima danni di vario tipo e gravità. (H. Ege)
 
Condizione di turbamento della sfera psichica del lavoratore.
 
Una forma di terrorismo psicologico che implica un atteggiamento ostile e non etico posto in essere in forma sistematica da uno o più soggetti, di solito nei confronti di un unico individuo che, a causa di tale persecuzione, si viene a trovare in una condizione indifesa e diventa oggetto di continue attività vessatorie e persecutorie, che ricorrono con una frequenza sistematica e nell'arco di un periodo di tempo non breve, causandogli considerevoli sofferenze mentali, psicosomatiche e sociali. (H. Leymann)
 
Il Mobbing è una guerra sul lavoro in cui, tramite violenza psicologica, fisica e/o morale, una o più vittime vengono costrette ad esaudire la volontà di uno o più aggressori. Questa violenza si esprime attraverso attacchi frequenti e duraturi che hanno lo scopo di danneggiare la salute, i canali di comunicazione, il flusso di informazioni, la reputazione e/o la professionalità della vittima. Le conseguenze psico-fisiche di un tale comportamento aggressivo risultano inevitabili per il mobbizzato. (H. Ege)
 
Una forma di terrore psicologico sul posto di lavoro, esercitata attraverso comportamenti aggressivi e vessatori ripetuti, da parte dei colleghi o superiori, attuati in modo ripetitivo e protratti nel tempo per un periodo di almeno sei mesi. La vittima di queste vere e proprie persecuzioni si vede emarginata, calunniata, criticata: gli vengono affidati compiti dequalificanti, o viene spostata da un ufficio all'altro, o viene sistematicamente messa in ridicolo di fronte a clienti o superiori. Nei casi più gravi si arriva anche al sabotaggio del lavoro e ad azioni illegali. Lo scopo di tali azioni può essere vario, ma sempre distruttivo: eliminare una persona divenuta in qualche modo "scomoda", inducendola alle dimissioni volontarie o provocandone un motivato licenziamento. (H. Ege)
 
Pratica vessatoria, persecutoria o, più in generale, di violenza psicologica perpetrata dal datore di lavoro (mobber) o da colleghi (mobbers o side-mobbers) nei confronti di un lavoratore (mobbizzato) per costringerlo alle dimissioni o comunque ad abbandonare l'ambito lavorativo. (Cass. Civ. Sez. Lav. n. 6326 - 23.3.2005)
 
Sussiste un'ipotesi di mobbing allorché il dipendente è oggetto di soprusi da parte dei superiori e in particolare vengono poste in essere nei suoi confronti pratiche dirette ad isolarlo dall'ambiente di lavoro e nei casi più gravi ad espellerlo; pratiche il cui effetto è di intaccare gravemente l'equilibrio psichico del prestatore. (Trib. Torino Sez. Lav. - 16.11.1999)
 
È quel fenomeno che indica l'aggredire la sfera psichica altrui. (Cass. Civ. Sez. Lav. n. 143 - 8.1.2000).
 
Quel comportamento, reiterato nel tempo, da parte di una o più persone - colleghi o superiori della vittima - teso a respingere dal contesto lavorativo il soggetto mobbizzato che, a causa di tale comportamento, in un certo arco di tempo subisce conseguenze negative anche di ordine fisico da tale situazione (Trib. Forlì - 15.3.2001).
MOBBING SOGGETTI
 
 - Il mobbizzato, o vittima
Vale a dire la persona che subisce il mobbing;
 - Il mobber, o aggressore
Colui che mette in atto le azioni persecutorie;
 - I side-mobbers
Coloro che aiutano concretamente il mobber, partecipando attivamente alle azioni di mobbing;
 - Gli indifferenti
Coloro che, pur non partecipando in prima persona, permettono le azioni mobbizzanti con un atteggiamento di non intervento;
 - Gli oppositori
Coloro che cercano di aiutare la vittima o che non accettano il clima di tensione e di conflitto, tentando di trovare una soluzione
MOBBING TIPOLOGIE
 
 - Mobbing verticale (bossing)
II mobbing verticale, o bossing, è una forma di terrorismo psicologico che viene programmato e messo in atto come strategia distruttiva dall'azienda o dai vertici dirigenziali come vera e propria azione aziendale di riduzione, ringiovanimento o razionalizzazione del personale, oppure di semplice eliminazione di una persona indesiderata. Esso viene compiuto prevalentemente dai quadri o dai dirigenti dell'azienda con lo scopo preciso di indurre il dipendente divenuto "scomodo" alle dimissioni, al riparo da qualsiasi problema di tipo sindacale.
 - Mobbing orizzontale
Si verifica quando l'azione vessatoria di mobbing viene messa in atto tra pari. Un certo numero di colleghi, di pari grado gerarchico, emarginano qualcuno che, per qualche motivo, il gruppo non vuole.
 - Mobbing dal basso verso l'alto
Noto anche come mobbing verticale ascendente, si ha quando un gruppo compatto di dipendenti subalterni boicotta o vittimizza il superiore mettendo in discussione l'autorità e la leadership e agendo con comportamenti vessatori o di superamento e scavalcamento dell'autorità stessa.
 - Mobbing aziendale
L'azione di mobbing viene iniziata dal capo, ma si estende rapidamente a tutto il gruppo con i pari contro un singolo soggetto.
 - Mobbing strategico (organizzativo)
Di recente utilizzo, indica una serie di azioni usate dalle imprese per promuovere l'esclusione del lavoratore per finalità inerenti a situazioni aziendali: razionalizzazioni, fusioni, riduzione del personale, svecchiamento, etc. Tale allontanamento dal lavoro di persone scomode non tiene conto dei costi personali e sociali e i diversi sistemi o atteggiamenti utilizzati possono essere: l'isolamento, l'affidamento di mansioni non conformi alle competenze del soggetto, la dequalificazione, le scadenze irraggiungibili, gli attacchi alla reputazione, etc.
 - Doppio Mobbing
Indica la situazione in cui la vittima si viene a trovare, bersagliata sul posto di lavoro e per di più privata della comprensione e dell'aiuto della famiglia. Il Mobbing a cui è sottoposto è raddoppiato: ora non è solo presente in ufficio, ma continua, con altre modalità, anche dopo, a casa. Si tratta di un fenomeno riscontrato di frequente in Italia, legato al ruolo particolare che la famiglia ricopre nella società italiana.
MOLESTIE SESSUALI
Comportamento indesiderato di natura sessuale o altro comportamento basato sul sesso che reca pregiudizio alla dignità delle donne e degli uomini sul lavoro; in ciò rientrano anche i comportamenti dei superiori e dei colleghi (risoluzione del Consiglio 90/C 157/02 del 29/05/90, GU C 157).

NEUTRO RISPETTO AL GENERE/ SESSO
Privo di un impatto differenziale, sia positivo che negativo, sul rapporto di genere o sulla parità tra gli uomini e le donne.

OCCUPAZIONE IRREGOLARE E PRECARIA
Occupazione avente carattere occasionale e, in generale, non disciplinata da adeguato contratto o da disposizioni in materia di retribuzione o protezione sociale.
ONERE DELLA PROVA
La persona che intenta un'azione legale è tenuta, in linea di principio, a dimostrare di essere stata vittima di una discriminazione. Nel contesto della parità di trattamento tra gli uomini e le donne una direttiva, basata sulla giurisprudenza della Corte di giustizia europea, sposta l'onere della prova tra le parti (parte convenuta e parte attrice). Laddove una persona si ritenga lesa dalla mancata applicazione del principio di pari trattamento e laddove vi sia una fondata presunzione di discriminazione spetta alla parte convenuta provare l'insussistenza della violazione di tale principio (sentenza del 17.10.89, causa C 109/88, Danfoss, [1989] Raccolta della giurisprudenza della Corte 3199, paragrafo 16; direttiva del Consiglio del 15.12.97 riguardante l'onere della prova nei casi di discriminazione basata sul sesso).
OSTACOLI INVISIBILI
Insieme di atteggiamenti con il loro tradizionale corredo di pregiudizi, norme e valori che impediscono il conferimento di responsabilità/la piena partecipazione alla società (per le donne).

PARI OPPORTUNITÀ
Il concetto di pari opportunità, così come le affermative actions, nasce nella seconda metà del XX secolo in seguito alle lotte condotte negli Stati Uniti dai movimenti per i diritti civili. Sebbene oggi vengano spesso riferite a politiche di genere, le pari opportunità tuttavia emergono inizialmente come risposta per combattere qualsiasi forma di discriminazione.
 
Analizzando il concetto, il termine opportunità si riferisce a una potenzialità messa a disposizione, piuttosto che a un risultato da garantire. In altre parole, con il termine pari opportunità si intende valorizzare un'eguaglianza tipicamente liberale dei punti di "partenza": secondo cui è fondamentale che siano comuni le regole del gioco e che chiunque sia messo nella condizione di potervi partecipare.
 
Sulla scorta di tale premessa, le pari opportunità possono essere così definite come un principio che regola i giochi e la competizione tra gruppi e categorie, assicurando ai concorrenti uguali punti di partenza e condizioni di competizione indipendentemente dalla loro appartenenza di sesso, di etnia o di religione.
 
Fortemente connessa, quindi, ad un'idea di giustizia sociale che ammette differenze nei risultati e nello status di ognuno perché ad ognuno è stato offerto un'eguale base di partenza, oggi le pari opportunità si declinano in strumenti legislativi e in azioni positive, entrambi volti a evitare qualsiasi forma di discriminazione sostanziale nei confronti di un soggetto o di una pluralità di soggetti.
PARI OPPORTUNITÀ PER DONNE E UOMINI
L'assenza di ostacoli alla partecipazione economica, politica e sociale a motivo del sesso.
PARITÀ DI RETRIBUZIONE PER LAVORO DI PARI VALORE
Una pari retribuzione per un lavoro di pari valore è attribuita senza discriminazione a motivo del sesso o dello stato civile in relazione a tutti gli aspetti salariali e a tutte le condizioni retributive (Art. 141 (ex 119) del Trattato).
PARITÀ DI TRATTAMENTO PER DONNE E UOMINI
Consiste nell'assicurare l'assenza di discriminazioni, dirette o indirette, a motivo del sesso (Discriminazione sessuale).
PARITÀ TRA DONNE E UOMINI (PARITÀ TRA I SESSI)
Il principio di pari diritti e di pari trattamento tra le donne egli uomini (vedi anche Uguaglianza tra i sessi).
PARTECIPAZIONE EQUILIBRATA DI DONNE E UOMINI
La spartizione del potere e delle posizioni decisionali (rappresentanza di entrambi i sessi al 40-60%) tra gli uomini e le donne in ogni ambito della vita e che costituisce un'importante condizione per la parità tra gli uomini e le donne (raccomandazione del Consiglio 96/694/CE del 02/12/96, GU L 319).
POPOLAZIONE ATTIVA
Tutte le persone di entrambi i sessi che forniscono manodopera per la produzione di beni e servizi secondo la definizione del sistema dei conti nazionali delle Nazioni Unite durante un determinato periodo di tempo (Nazioni Unite).
PROGRAMMAZIONE SECONDO LA SPECIFICITÀ DI GENERE
Un approccio attivo alla programmazione che considera il genere quale variabile o criterio fondamentali e che si adopera per integrare una dimensione esplicita di genere nella dimensione politica o in quella dell'azione.
PROPENSIONI SESSUALI
Preferenza sessuale per una persona del proprio sesso o del sesso opposto (omosessualità, eterosessualità, bisessualità).

QUOTA
Una proporzione o quota definita di posti o risorse riservati a un gruppo specifico, generalmente sulla base di determinate regole o criteri, volte a correggere un precedente squilibrio, di solito per quanto concerne i posti decisionali o l'accesso alla formazione o a posti di lavoro.

RAPPORTO DI GENERE
La relazione e la diseguale distribuzione dei poteri tra le donne e gli uomini che caratterizza un determinato sistema di genere (vedi Contratto sociale in base al sesso).
REGOLAMENTAZIONE DEL LAVORO PART-TIME
L'introduzione di regole che disciplinino la portata e l'uso del lavoro part-time volte a prevenire qualsiasi forma di discriminazione contro i lavoratori part-time, a migliorare la qualità del lavoro part-time e ad agevolare lo sviluppo del part-time in quanto opzione.
RIPARTIZIONE DI LAVORO RETRIBUITO E NON RETRIBUITO IN BASE AL SESSO
Vedi Divisione del lavoro per sesso.
RUOLI DI GENERE
Un insieme di modelli d'azione e di comportamento inculcati rispettivamente alle donne e agli uomini e che si perpetuano secondo i meccanismi descritti alla voce "Contratto sociale in base al sesso.

SALARIO MINIMO
Un livello salariale definito dalla legge o dagli accordi collettivi corrispondente all'importo minimo di retribuzione che un datore di lavoro può pagare.
SALUTE RIPRODUTTIVA
Uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale che va al di là della semplice assenza di malattia o infermità, per quanto concerne tutti gli aspetti legati al sistema riproduttivo, alle sue funzioni e ai suoi processi.
SCHIKANE AM ARBEITSPLATZ, PSYCHO-KRIEG AM ARBEITSPLATZ
Corrispettivo del mobbing in tedesco
SEGREGAZIONE DEL MERCATO DEL LAVORO
Vedi Segregazione occupazionale.
SEGREGAZIONE OCCUPAZIONALE
La concentrazione di donne e uomini in diversi tipi e livelli di attività e occupazione che vede le donne confinate in una gamma più ristretta di occupazioni (segregazione orizzontale) rispetto agli uomini e ai livelli più bassi (segregazione verticale).
SEGREGAZIONE ORIZZONTALE
La concentrazione di donne e uomini in diversi settori e occupazioni (vedi Segregazione occupazionale).
SEGREGAZIONE VERTICALE
La concentrazione delle donne e degli uomini in diversi gradi, livelli di responsabilità o posizioni (vedi Segregazione occupazionale).
SENSIBILE ALLE SPECIFICITÀ DI GENERE
Che tiene conto della dimensione di genere.
SESSO
Le caratteristiche biologiche distinguono gli esseri umani in maschi o femmine.
SIDE-MOBBER
Vedi spettatori
SIGNIFICATIVO IN RELAZIONE AL GENERE
Il fatto che una particolare politica o azione sia rilevante o meno per quanto concerne il rapporto di genere/la parità tra le donne e gli uomini.
SISTEMA SESSUATO/ FONDATO SUL GENERE
Un sistema di strutture economiche, sociali e politiche che sostiene e perpetua attributi e ruoli di genere distintivi per gli uomini e le donne (vedi Contratto sociale in base al sesso).
SPECIFICITÀ DI GENERE
Il carattere di tutte le tematiche che hanno relazione col genere/con le differenze riscontrabili nelle vite delle donne e degli uomini.
SPETTATORI
Vengono indicati con tale termine tutti coloro che assistono a comportamenti di mobbing: gli stessi anche definiti side-mobber, si possono distinguere in spettatori attivi, quando si fanno corresponsabili di azioni vessatorie affiancandosi al mobber, e spettatori passivi, nei casi in cui si pongano in una situazione di neutralità, che al di la dell'apparenza, rinforza il perpetrarsi delle vessazioni
STALKING (Stalking occupazionale)
È la "sindrome del molestatore assillante". Deriva dal linguaggio tecnico-gergale della caccia e letteralmente significa "fare la posta". Si manifesta con comportamenti ripetuti ed intrusivi di sorveglianza, alla ricerca di un contatto e di comunicazione nei confronti di una vittima che risulta infastidita e/o preoccupata da tali attenzioni o comportamenti
STRAINING
Con il termine Straining si intende una situazione di Stress forzato sul posto di lavoro, in cui la vittima subisce almeno una azione che ha come conseguenza un effetto negativo nell'ambiente lavorativo, azione che oltre ad essere stressante, è caratterizzata anche da una durata costante. La vittima è in persistente inferiorità rispetto alla persona che attua lo Straining (strainer). Lo Straining viene attuato appositamente contro una o più persone, ma sempre in maniera discriminante
STRESS (Stress occupazionale)
lo Stress non è altro che una situazione problematica, creata da uno stimolo negativo detto "stressor", a cui il nostro organismo e la nostra mente cercano di far fronte. Lo Stress è un evento psicosomatico che si differenzia con la sua potenza e/o durata da una certa situazione normale intraindividuale (detta omeostasi o stato di equilibrio) e viene scatenato da certe sollecitazioni esterne ed interne (stressors). (W. Janke - J. Wolffgramm) Tutto parte da uno stimolo, interno o esterno, che va a turbare lo stato di equilibrio psicologico. La mente reagisce cercando di ripristinare l'equilibrio. È importante sottolineare che lo Stress non è sempre negativo: a livelli controllati esso costituisce anzi un'utilissima possibilità. E' quello che ci permette di applicarci, di aumentare la concentrazione, di rendere di più e meglio: è in sostanza la molla che ci fa spingere sull'acceleratore delle nostre capacità.
 - "Stress positivo" è detto "Eustress"
Questo "Stress positivo" è detto "Eustress" e a livello organizzativo costituisce una risorsa insostituibile. In effetti, la psicologia distingue tra Eustress e Disstress. Per Eustress (il suffisso greco "eu" significa buono, bello, curativo) si intende l'insieme di influenze positive che lo Stress può avere sul nostro comportamento (per esempio, l'aumento della concentrazione e della prestazione lavorativa);
 - "Stress negativo" è detto "Disstress"
Il Disstress ("dis" = cattivo, nocivo alla salute) si riferisce invece alle conseguenze negative dello Stress, come la stanchezza, l'umore depresso, l'irritabilità, i problemi della sfera del sonno, i disturbi cardiaci e respiratori, etc. In realtà, nel linguaggio comune si usa il termine Stress in senso esclusivamente negativo, in pratica come sinonimo di Disstress. Una forma di Stress che, sviluppandosi in ambito lavorativo, è detto Stress occupazionale, non è un conflitto, nè tanto meno una persecuzione. Lo Stress occupazionale è un problema lavorativo non solo molto diffuso, ma che facilmente può essere scambiato, o percepito come Mobbing, Straining o un'altra delle forme di persecuzione sul posto di lavoro
STRESSOR
Stimolo psichico, biologico, psicologico ed emozionale con potenzialità di indurre stress
STUDI SULLE DONNE/STUDI DI GENERE
Un approccio accademico, di solito interdisciplinare, all'analisi della situazione delle donne e dei rapporti di genere come anche della specificità di genere delle diverse discipline.

TASSI DI PARTECIPAZIONE
Il tasso di partecipazione di un gruppo determinato - ad esempio donne, uomini, genitori in famiglie monoparentali, ecc. - in percentuale della partecipazione complessiva, di solito in relazione all'occupazione.
TASSO DI ATTIVITÀ
Rappresenta la forza lavoro espressa in percentuale della popolazione in età lavorativa (15 - 64 anni).
TASSO DI INATTIVITÀ
Tutte le persone che non rientrano nella classificazione degli occupati o dei disoccupati espresse in percentuale della popolazione in età lavorativa (16-64).
TRATTA DI ESSERI UMANI/DONNE E BAMBINI
La tratta di persone, essenzialmente donne e bambini, per adibirli a nuove forme di schiavitù o usarli quale manodopera a basso costo o a fini di sfruttamento sessuale (vedi Commercio del sesso).
TRATTAMENTO PREFERENZIALE
Il trattamento di un individuo o di un gruppo di individui in modo da determinare un miglioramento sul piano dei benefici, dell'accesso, dei diritti, delle opportunità o dello status rispetto ad altri individui o gruppi. Esso può essere usato in modo positivo se implica un'azione positiva volta a eliminare una precedente prassi discriminatoria o può avere valenza negativa se intende mantenere differenziali o vantaggi di un individuo/gruppo di individui rispetto ad altri.
TUTORAGGIO
Una condizione salvaguardata che consente l'apprendimento, la sperimentazione e lo sviluppo delle potenzialità individuali e di nuove abilità mediante un processo in cui una persona, il patrocinatore o mentore o tutore appoggia la carriera e lo sviluppo di un'altra persona, il patrocinato, al di fuori del normale rapporto superiore/subordinato. Si fa un ricorso sempre maggiore al patronato/tutoraggio per sostenere lo sviluppo personale/professionale delle donne.

UGUAGLIANZA DEI SESSI
Il concetto implica che tutti gli esseri umani sono liberi di sviluppare le loro abilità personali e di compiere scelte senza le limitazioni imposte da rigidi ruoli di genere e che i diversi comportamenti, aspirazioni e bisogni delle donne e degli uomini sono considerati, valutati e incoraggiati in misura eguale.
UGUAGLIANZA DI GENERE
Equità di trattamento tra i generi che può esprimersi sia in una parità di trattamento sia in un trattamento diverso ma considerato equivalente in termini di diritti, vantaggi, obblighi e opportunità.

VALUTAZIONE DEL RISCHIO
Valutazione globale della probabilità e della gravità di possibili lesioni in una situazione pericolosa per scegliere le adeguate misure di sicurezza
VALUTAZIONE D'IMPATTO RISPETTO AL SESSO
La valutazione delle proposte politiche onde accertarne l'eventuale impatto differenziale sulle donne e sugli uomini al fine di adattare tali proposte così da neutralizzare gli effetti discriminatori e promuovere l'uguaglianza dei sessi.
VERIFICA DELL'INTEGRAZIONE DELLA DIMENSIONE DI GENERE
L'analisi e la valutazione delle politiche, dei programmi e delle istituzioni in considerazione del modo in cui essi applicano criteri legati al genere.
VERIFICA IN BASE AL GENERE
Una verifica delle proposte politiche per assicurare che siano stati evitati eventuali effetti discriminatori in base al genere a seguito di tale politica e che sia promossa l'uguaglianza dei sessi.
VIOLENZA CONNESSA AL SESSO
Qualsiasi forma di violenza derivante dall'uso o dalla minaccia di coercizione fisica o emotiva, compresi lo stupro, i maltrattamenti al coniuge e extra coniugali, le molestie sessuali, l'incesto e la pedofilia.
VIOLENZA IN AMBITO DOMESTICO/FAMILIARE
Qualsiasi forma di violenza fisica, sessuale o psicologica che mette in pericolo la sicurezza o il benessere di un membro della famiglia e/o l'uso di violenza fisica o emozionale o la minaccia di violenza fisica, tra cui la violenza sessuale, all'interno della famiglia o del nucleo familiare. In questa definizione rientrano la violenza sui bambini, l'incesto, la violenza coniugale nei confronti delle donne, la violenza sessuale o altre forme di maltrattamento di qualsiasi membro del nucleo familiare.
VIOLENZA NEL CONTESTO FAMILIARE
Vedi Violenza in ambito domestico/familiare.
VIOLENZA SESSUALE
Vedi Violenza connessa al sesso.
VIOLENZE CONIUGALI NEI CONFRONTI DELLA MOGLIE
Violenza contro le donne da parte del loro partner (vedi anche Violenza in ambito domestico).

 
 

 
 

 
 

 
 
 

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