Modalita' per la richiesta di rateizzazione delle sanzioni amministrative

 

La legge 689 del 1981 prevede la facoltà, attribuita all'autorità amministrativa che ha applicato la sanzione pecuniaria, di disporre che la sanzione medesima venga pagata in rate mensili (da tre a trenta) ciascuna delle quali tuttavia non può essere fissata in misura inferiore a euro 15,49.

 

L'Amministrazione Comunale con determina dirigenziale n. 2010/1277 ha disposto:

 
  • di concedere, su istanza degli interessati che si trovino in condizioni economiche disagiate, il pagamento rateale delle sanzioni di cui alla premessa. Tali condizioni economiche disagiate devono essere adeguatamente documentate con certificazione attestante l'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE);
  • di stabilire che l'importo minimo della somma da esigere rateizzabile è fissato in € 101,00;
  • di fissare, per le somme da esigere inferiori ai € 5.000,00, un indicatore ISEE non superiore a € 15.000,00, quale parametro per l'accesso all'istituto della rateazione;
  • di fissare, per le predette somme, un numero massimo di rate mensili concedibili, salvo eccezionali, gravi e comprovati motivi, secondo le indicazioni riportate nella seguente tabella:
 
Somma da esigere
Numero di rate massime con ISEE fino a € 8.000,00
Numero di rate massime con ISEE fino a € 15.000,00
Fino a € 100,00
Non rateizzabile
Non rateizzabile
Da € 101,00 ad € 250,00
6 rate mensili
6 rate mensili
Da € 251,00 ad € 500,00
10 rate mensili
6 rate mensili
Da € 501,00 ad € 1.000,00
12 rate mensili
10 rate mensili
Da € 1.001,00 ad € 2.000,00
18 rate mensili
12 rate mensili
Da € 2.001,00 ad € 3.000,00
24 rate mensili
18 rate mensili
Da € 3.001,00 ad € 4.000,00
30 rate mensili
24 rate mensili
Da € 4.001,00 a € 5.000,00
30 rate mensili
30 rate mensili
 
  • di stabilire che per le somme da esigere superiori ai € 5.000,00, l'eventuale rateizzazione sarà stabilita tenendo conto dell'entità della sanzione stessa e del reddito del trasgressore, anche se superiore a quanto previsto al punto 3;
  • di stabilire che l'omesso o il tardivo pagamento anche di una sola rata comporterà la decadenza dal beneficio della rateizzazione, con conseguente obbligo di pagare il residuo ammontare della sanzione in un'unica soluzione, e  l'eventuale e successiva iscrizione a ruolo per l'importo residuo dovuto;
  • di concedere il beneficio della rateazione solamente nel caso in cui il richiedente non risulti moroso relativamente a precedenti concessioni di rateizzazioni;
  • di stabilire che le rate ammesse per la dilazione devono essere comunque in numero tale per cui l'ultima rata di esse non sia prevista per una data posteriore al quarto anno dalla data di notifica dell'illecito amministrativo rateizzato;
  • che tali criteri potranno essere motivatamente derogati nel caso in cui dalla dichiarazione dell'interessato e dalla ulteriore documentazione prodotta emergano situazioni familiari e personali di particolare disagio economico,  indipendenti  dall'indicatore ISEE presentato;
  • che l'istanza di rateazione presentata con autonoma richiesta sia sottoposta all'imposta di bollo;
  • che l'accoglimento o il diniego della domanda, qualora il pagamento non sia disposto con l'ordinanza ingiunzione, sia comunicato all'interessato con raccomandata con avviso di ricevimento.
 
 

Si informa l'utenza che le spese postali relative all'invio del provvedimento di rateazione saranno addebitate nella prima rata.
 
Si precisa che la richiesta di rateizzazione può essere presentata dalla data in cui il verbale è divenuto titolo esecutivo fino alla messa in ruolo del titolo (art. 26 L. n. 689/81). Per titolo esecutivo s'intende decorsi i 60 giorni dalla notifica del verbale senza che sia intervenuto il pagamento in misura ridotta o sia stato presentato ricorso.

 

L'istanza, compilando il modulo allegato, deve essere presentata o inviata a mezzo raccomandata all'Ufficio Protocollo del Comune di Venezia in via Ca' Rossa n. 10/c - 30173  Mestre (per la sede di Mestre) o San Marco 4136 - Ca' Farsetti - 30124  Venezia (per la sede di Venezia).

 
 

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