Comitato Antimobbing

 

Approfondimenti

L'isolamento a cui il mobbizzato viene sottoposto può essere sia di natura psicologica, fatto di non comunicazione e di ostilità più o meno espressa, sia fisico-logistica: trasferimento della vittima in sedi periferiche, assegnazione di uffici angusti, esclusione dai flussi informativi per estromettere progressivamente il soggetto dalla conoscenza di quel che succede in azienda.
Il terrorismo psicologico sul luogo di lavoro ha effetti devastanti per la vittima (mobbizzato), per l'azienda e per la società stessa. Anche in termini economici.
Per quanto riguarda la vittima, essa viene danneggiata psicologicamente e fisicamente, menomata nella sua capacità lavorativa e nella propria autostima. Spesso il mobbizzato risente di sintomi psicosomatici, stati depressivi o ansiosi, tensione continua, incontrollata e immotivata.
Vivere una situazione di mobbing causa anche un sensibile calo di produttività, dovuto allo stress e alla demotivazione del lavoratore che si riflettono sulla sua efficienza, inoltre i disagi psicofisici comportano soventi assenze per malattia, il che si traduce in un danno a discapito dell'azienda stessa.

 

Inoltre la costante pressione psicologica a cui la vittima di mobbing viene sottoposta nel contesto lavorativo, con il passare del tempo diventa incontenibile tanto che la sofferenza della vittima viene riversata sulla famiglia, che in questo caso, mettendo a disposizione del membro-mobbizzato tutte le sue risorse, funge da "valvola di sfogo" assorbendo tutta la negatività che la circonda.
Il presente lavoro è incentrato sulle conseguenze che una situazione di mobbing comporta all'interno dell'ambito familiare, nello specifico sugli aspetti psicodinamici del doppio mobbing, un fenomeno riscontrato frequentemente in Italia dallo studioso Harald Ege (1997).
I costi sociali della violenza psicologica sui luoghi di lavoro dunque sono altissimi e danneggiano lo stesso stato sociale. Nel caso di degenerazione verso malattie professionali è la spesa della sanità pubblica a subirne il carico e un lavoratore costretto alla pensione costa alla società molto di più di uno pensionato all'età prevista.
Nessuno può più far finta di niente, a livello sociale, politico e aziendale e quindi l'informazione su questo tema è indispensabile per trovare delle soluzioni concrete.

 
 

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